Nel contratto atipico di vitalizio alimentare con cessione della nuda proprietà dell’immobile, l’inadempimento di prendersi cura sotto il profilo materiale e morale della persona inficia nella fase successiva, sul diritto ad acquisire il diritto di proprietà dell’immobile Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 21 giugno 2016, n. 12746 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 21 giugno 2016, n. 12809
Ove il giudizio sia definito con transazione, tutte le parti che hanno transatto sono solidalmente obbligate al pagamento degli onorari ed al rimborso delle spese in favore degli avvocati che hanno partecipato al giudizio, l’articolo 68 Regio Decreto n. 1578 del 1933 introduce infatti una deroga al principio vigente in materia di spese processuali, secondo...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 giugno 2016, n. 12944
In caso di danni da trasfusioni il termine triennale di decadenza per il diritto all’indennizzo si applica anche al caso di epatite contratta prima del 28 luglio 1997 data di entrata in vigore della legge 238 Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 22 giugno 2016, n. 12944 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 23 giugno 2016, n. 13010
In termini giuridici è possibile prospettare l’esistenza di una responsabilità extracontrattuale del perito di stima di un immobile destinato all’asta. Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 23 giugno 2016, n. 13010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SPIRITO...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 giugno 2016, n. 12952
La cessazione dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non autosufficienti deve essere fondata su un accertamento di fatto che abbia riguardo all’eta’, all’effettivo conseguimento di un livello di competenza professionale e tecnica, all’impegno rivolto verso la ricerca di un’occupazione lavorativa ed, in particolare, alla complessiva condotta personale tenuta dal raggiungimento della maggiore eta’ da parte...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 giugno 2016, n. 12957
La clausola contenuta nei contratti di apertura di credito in conto corrente, che preveda l’applicazione di un determinato tasso sugli interessi dovuti dal cliente e con fluttuazione tendenzialmente aperta, da correggere con sua automatica riduzione in caso di superamento del c.d. tasso soglia usurario, ma solo mediante l’astratta affermazione del diritto alla restituzione del supero...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 giugno 2016, n. 13043
A norma dell’articolo 1495 c.c., comma 3, il termine di prescrizione di un anno per l’esercizio dell’azione redibitoria decorre dalla consegna della cosa indipendentemente dalla scoperta del vizio Per un maggior approfondimento sulla Compravendita cliccare sull’immagine seguente Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 23 giugno 2016, n. 13043 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 giugno 2016, n. 13226
La domanda di condanna generica ex art. 278 c.p.c. al risarcimento dei danni non viola la norma di cui all’art. 52 L. Fall. volta ad assoggettare tutti i crediti vantati nei confronti del fallito alla verifica degli organi della procedura concorsuale. La sentenza di condanna generica è, infatti, diretta al riconoscimento della mera astratta idoneità...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 5 luglio 2016, n. 13659
Nel giudizio d’opposizione ad ordinanza-ingiunzione avente ad oggetto l’irrogazione di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, il giudice ordinario ha il potere di sindacare incidentalmente, ai fini della disapplicazione, soltanto gli atti amministrativi posti direttamente a fondamento della pretesa sanzionatoria, sicché, ove sia stata irrogata una sanzione pecuniaria per la sosta di un...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 giugno 2016, n. 13216
Dopo il pignoramento, il locatore-proprietario perde la legittimazione sostanziale sia a richiedere al locatario il pagamento dei canoni, in quanto ogni sua attività costituisce conseguenza del potere di amministrazione e gestione del bene pignorato, di cui egli continua ad avere il possesso come organo ausiliario del giudice dell’esecuzione Per un maggior approfondimento sulla locazione cliccare...







