Tutti i fornitori di servizi postali all’attualità possono certamente eseguire “invii postali”, cioè curare la trasmissione della corrispondenza – fatta eccezione per gli atti giudiziari -, ma l’eventuale timbro datario apposto sul plico consegnato dal mittente non può valere a rendere certa la data di ricezione, trattandosi qui di una attività d’impresa resa da un...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 21 dicembre 2016, n. 26625
In tema di equa riparazione ai sensi della L. 24 marzo 2001, n. 89, per la persona offesa dal reato in quanto tale e per il querelante, che non si siano costituiti parte civile, il procedimento penale non può essere definito come una propria causa; ad essi, pertanto, non può essere direttamente e personalmente riconosciuto...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 20 dicembre 2016, n. 26272
Ex art. 63, comma 4 d.lgs. n. 165/01, «Restano devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie in materia di procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni». Il riferimento all’assunzione non va però inteso in senso strettamente letterale, ma come comprendente le «prove selettive dirette a permettere l’accesso del personale già assunto ad...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 16 dicembre 2016, n. 25978
La pretesa a che un’autorità amministrativa eserciti i poteri che la legge le assegna per la tutela di un interesse pubblico non può sicuramente essere configurata come un diritto soggettivo di colui il quale quella pretesa voglia far valere in giudizio, né quando essa investa la scelta dell’amministrazione se esercitare o meno quel potere, in...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24958
Valida la delibera condominiale in merito alla chiusura dell’asilo nido aperto da un condomino nel suo appartamento privato se il regolamento condominiale vieta le attività rumorose Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 6 dicembre 2016, n. 24958 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24952
Se è ben vero che la titolarità della posizione soggettiva è un elemento costitutivo del diritto fatto valere con la domanda, che l’attore ha l’onere di allegare e di provare, è, altrettanto, vero che essa può essere provata in positivo dall’attore, ma può dirsi provata anche in forza del comportamento processuale del convenuto, qualora quest’ultimo...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 5 dicembre 2016, n. 24747
Il contratto preliminare di vendita di un immobile è valido nonostante il fatto che l’assegno emesso dal promissario acquirente, per corrispondere la caparra concordata tra le parti, sia scoperto. E’, infatti, orientamento consolidato della Suprema Corte che la caparra possa essere costituita mediante la consegna di assegno bancario anche se l’effetto proprio della caparra si...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 2 dicembre 2016, n. 24655
Il Comune non è tenuto a pagare alla Asl il ricovero degli anziani presso strutture private se manca la copertura finanziaria Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 2 dicembre 2016, n. 24655 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 2 dicembre 2016, n. 24640
La natura di ente pubblico economico acquisita dall’Azienda sanitaria provinciale ai sensi del Decreto Legislativo n. 502 del 1992, articolo 3, comma 1 bis, (introdotto dal Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229) comporta che la stessa, per raggiungimento delle finalita’ istituzionali cui e’ preposta, puo’ di norma operare mediante il ricorso a strumenti di...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 22 dicembre 2016, n. 26791
Nell’interpretazione del testamento, il giudice di merito deve accertare, secondo il principio generale di ermeneutica enunciato dall’art. 1362 c.c. – applicabile, con gli opportuni adattamenti, anche in materia testamentaria -, quale sia l’effettiva volontà del testatore, comunque espressa, valutando congiuntamente e in modo coordinato l’elemento letterale e quello logico dell’atto unilaterale, nel rispetto del principio...




