La pronuncia resa in giudizio per il risarcimento del danno da sinistro stradale nel quale la parte risulti convenuta quale erede del danneggiante non è suscettibile di acquistare efficacia di giudicato nel giudizio in cui la parte stessa agisca quale attore per il risarcimento del danno vantato iure proprio Suprema Corte di Cassazione sezione III...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 28 marzo 2017, n. 7898
A seguito di incidente stradale dal quale risulti provata la riduzione della capacità di lavoro specifica e se essa è di una certa entità e non rientra tra i postumi permanenti di piccola entità è possibile pervenire alla prova presuntiva che anche la capacità di guadagno risulti ridotta nella sua proiezione futura, anche se non...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 marzo 2017, n. 7881
Nella liquidazione equitativa del danno non patrimoniale il giudice deve indicare il parametro di quantificazione che intende adottare per operare la quantificazione che deve di preferenza essere individuata nelle tabelle milanesi vigenti al momento della decisione ed è tenuto a indicare la forbice entro la quale la sua valutazione si colloca Suprema Corte di Cassazione...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 23 marzo 2017, n. 7469
In tema di separazione personale dei coniugi, la pronuncia di addebito presuppone l’accertamento della riconducibilità della crisi coniugale alla condotta di uno o di entrambi i coniugi, consapevolmente e volontariamente contrari a ai doveri coniugali e quindi della sussistenza di un nesso di causalità tra i comportamenti addebitati ed il determinarsi dell’intollerabilità della convivenza, condizione...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 23 marzo 2017, n. 7436
La relazione di controllo societario non è sufficiente di per sé a fondare la responsabilità da prodotto difettoso della società capogruppo per la fabbricazione di un bene prodotta da una controllata, è tuttavia ammessa la domanda di risarcimento nei confronti della società madre che come controllante ha una posizione equiparabile al produttore Suprema Corte di...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 23 marzo 2017, n. 7430
In una locazione non abitativa nel procedimento per convalida di sfratto al locatore è consentito domandare con la memoria (articolo 426 del codice di rito civile) la condanna al pagamento dei canoni pregressi il cui mancato pagamento non è stato dedotto nell’intimazione di sfratto per morosità. Suprema Corte di Cassazione sezione III civile ordinanza 23...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 22 marzo 2017, n. 7294
Allorquando il giudice di primo grado abbia deciso su pretese che suppongono la validita’ ed efficacia di un rapporto contrattuale oggetto delle allegazioni introdotte nella controversia, senza che ne’ le parti abbiano discusso ne’ lo stesso giudice abbia prospettato ed esaminato la questione relativa a quella validita’ ed efficacia, si deve ritenere che la proposizione...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 21 marzo 2017, n. 7155
Il ricorso contro una sentenza che si è conformata alla giurisprudenza di legittimità e senza motivi rilevanti che possano mutare l’orientamento giurisprudenziale deve essere dichiarato inammissibile e non manifestamente infondato Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 21 marzo 2017, n. 7155 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 marzo 2017, n. 7095
L’amministratore puo’ resistere all’impugnazione della delibera assembleare e puo’ gravare la relativa decisione del giudice, senza necessita’ di autorizzazione o ratifica dell’assemblea, giacche’ l’esecuzione e la difesa delle deliberazioni assembleari rientra fra le attribuzioni proprie dello stesso. Pertanto, la difesa in giudizio delle delibere dell’assemblea impugnate da un condomino rientra nelle attribuzioni dell’amministratore, indipendentemente dal...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 20 marzo 2017, n. 7075
In tema di ingiunzione di pagamento europea, i termini per la proposizione del riesame si identificano in quelli previsti dall’articolo 650 del Cpc e, dunque, nel termine previsto dall’ordinamento italiano per l’opposizione tempestiva del decreto ingiuntivo, quando non sia iniziata l’esecuzione, e in quello previsto dal terzo comma della stessa norma quando l’esecuzione si iniziata...





