Nel caso di domanda di risoluzione ex art. 1578 c.c., in cui grava sul conduttore (anche per ovvie ragioni di maggiore vicinanza alla prova) l’onere di individuare e dimostrare l’esistenza del vizio che diminuisce in modo apprezzabile l’idoneità del bene all’uso pattuito; al locatore convenuto spetta, invece, di dimostrare che i vizi erano conosciuti o...
Categoria: Contratti tipici
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 11 gennaio 2017, n. 411
In tema di locazione di immobili urbani, qualora il conduttore abbia corrisposto a titolo di canone una somma maggiore rispetto a quella consentita dalla legge, trova applicazione, in riferimento alla domanda di restituzione delle somme corrisposte in eccedenza, la regola generale di cui all’articolo 2033 c.c., secondo la quale gli interessi sulle somme da restituire...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 17 gennaio 2017, n. 923
La conclusione dell’affare, quale fonte del diritto del mediatore alla provvigione, è il compimento dell’atto che dà all’intermediato il diritto di agire per l’adempimento o il risarcimento, sicché anche una proposta di acquisto integrante “preliminare di preliminare” può far sorgere il diritto alla provvigione La rilevabilità officiosa delle nullità negoziali deve estendersi anche a quelle...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 249
Nel contratto di trasporto di persone, il viaggiatore danneggiato ha l’onere di provare, oltre all’esistenza e all’entità del danno, il nesso esistente tra il trasporto e l’evento dannoso, mentre incombe al vettore la prova che l’evento dannoso era imprevedibile e non evitabile usando l’ordinaria diligenza. Per un maggior approfondimento sul contratto di Trasporto cliccare sull’immagine...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 18 gennaio 2017, n. 1208
L’operatività della garanzia ex art. 1669 c.c. non è limitata ai gravi difetti della costruzione relativi al bene principale, come gli appartamenti costruiti, dovendo essa ricomprendere ogni deficienza o alterazione che vada ad intaccare in modo significativo sia la funzionalità che la normale utilizzazione dell’opera L’esistenza dell’organo rappresentativo unitario non priva i singoli condomini del...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 31 gennaio 2017, n. 2368
La nullità prevista dall’art. 13, comma 1, della legge n. 431 del 1998, sanziona il patto occulto di maggiorazione del canone, che, in quanto nullo, non è sanato dalla registrazione tardiva, fatto extranegoziale inidoneo ad influire sulla validità dell’atto. Consegue che resta valido il solo contratto registrato ed quindi dovuto solamente il canone apparente. In...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 gennaio 2017, n. 2292
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 gennaio 2017, n. 2292 La massima estrapolata Il contenuto dell’obbligo di revisionare una vettura – oggetto tipico del contratto d’opera – si deve estendere a tutte le operazioni di verifica, ivi compreso il collaudo su strada, come pure a tutte le operazioni prodromiche alle riparazioni sono necessarie, così...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 dicembre 2016, n. 27026
L’obbligo di redazione dell’atto di appello in modo specifico, ex articolo 342 cpc, è adempiuto quando l’appellante, lamentando che la sua domanda sia stata in primo grado rigettata per difetto di prova, descriva il fatto che assume erroneamente ricostruito in primo grado, indichi le prove che assume malamente valutate e ne chieda al giudice d’appello...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 dicembre 2016, n. 27021
Poiche’ il rapporto che nasce dal contratto di locazione e che si instaura tra locatore e conduttore ha natura personale, di modo che chiunque abbia la disponibilita’ di fatto del bene, in base a titolo non contrario a norme di ordine pubblico, puo’ validamente concederlo in locazione, la legittimazione a stipularlo riguardo ad un immobile...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26113
Ove la transazione stipulata tra il creditore ed uno dei condebitori solidali abbia avuto ad oggetto solo la quota del condebitore che l’ha stipulata, il residuo debito gravante sugli altri debitori in solido si riduce in misura corrispondente all’importo pagato dal condebitore che ha transatto solo se costui ha versato una somma pari o superiore...





