Corte di Cassazione, penale, Sentenza|12 maggio 2021| n. 18656. La circostanza aggravante dell’inferiorità negoziale. La circostanza aggravante di cui all’art. 61 n. 5 cod. pen. è configurabile solo quando ricorrono condizioni oggettive idonee ad abbattere o affievolire le capacità reattive della vittima in relazione al tipo di reato cui si correla l’evento circostanziale, con esclusione, pertanto,...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
La colpa dell’esercente l’attività sanitaria.
Corte di Cassazione, penale, Sentenza|12 maggio 2021| n. 18347. In tema di colpa dell’esercente l’attività sanitaria, può ravvisarsi la colpa grave solo quando si sia in presenza di una deviazione ragguardevole rispetto all’agire appropriato, rispetto al parametro dato dal complesso delle raccomandazioni contenute nelle linee guida di riferimento, quando cioè il gesto tecnico risulti marcatamente distante...
Guida in stato di ebbrezza e prelievo ematico in ospedale
Corte di Cassazione, penale, Sentenza|12 maggio 2021| n. 18349. Guida in stato di ebbrezza e prelievo ematico in ospedale. In caso di guida in stato di ebbrezza, non vi è l’obbligo di dare conto nel verbale redatto dalla Polizia giudiziaria dell’avvenuto avviso di farsi assistere da un difensore per il prelievo ematico in ospedale. Tuttavia, se...
Abbandono di persone minori o incapaci
Corte di Cassazione, penale, Sentenza|12 maggio 2021| n. 18665. In tema di abbandono di persone minori o incapaci, il dovere di custodia implica una relazione tra l’agente e la persona offesa che può sorgere non solo da obblighi giuridici formali, ma anche da una sua spontanea assunzione da parte del soggetto attivo nonché dall’esistenza di una...
Il principio di correttezza e buona fede
Corte di Cassazione, civile, Sentenza|14 giugno 2021| n. 16743. Il principio di correttezza e buona fede, il quale secondo la Relazione ministeriale al Codice Civile, richiama nella sfera del creditore la considerazione dell’interesse del debitore e nella sfera del debitore il giusto riguardo all’interesse del creditore, opera come un criterio di reciprocità e, una volta collocato nel...
L’azione proposta con riferimento al bene concesso in comodato
Corte di Cassazione, civile, Sentenza|14 giugno 2021| n. 16742. L’azione proposta con riferimento al bene concesso in comodato va qualificata come azione personale di restituzione, destinata ad ottenere l’adempimento dell’obbligazione di ritrasferire un bene in precedenza volontariamente trasmesso dall’attore al convenuto, in forza di negozi giuridici che non presuppongono necessariamente nel tradens la qualità di proprietario;...
La sussistenza della legittimazione processuale
Corte di Cassazione, civile, Sentenza|14 giugno 2021| n. 16744. Per la sussistenza della legittimazione processuale, che costituisce condizione per la trattazione della causa fra i giusti soggetti del rapporto, è sufficiente l’attribuzione che l’attore faccia al convenuto della titolarità dell’obbligo controverso, indipendentemente dalla fondatezza della domanda. Sentenza|14 giugno 2021| n. 16744. La sussistenza della legittimazione processuale...
Infiltrazioni prodotte dal lastrico solare
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|14 giugno 2021| n. 16741. La responsabilità per danni da infiltrazioni prodotte dal lastrico solare o dal terrazzo di proprietà o di uso esclusivo va collocata nell’ambito di operatività dell’articolo 2051 del codice civile, avuto riguardo alla posizione del soggetto che del lastrico o della terrazza abbia l’uso esclusivo. Si configura una...
La locazione e la sospensione parziale o totale del canone
Corte di Cassazione, civile, Sentenza|15 giugno 2021| n. 16890. La locazione e la sospensione parziale o totale del canone. In tema di locazione, sebbene il pagamento del canone costituisca la principale e fondamentale obbligazione del conduttore, la sospensione parziale o totale dell’adempimento di tale obbligazione, ai sensi dell’art. 1460 cod. civ., può essere legittima non solo...
Il disconoscimento della propria sottoscrizione
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|17 giugno 2021| n. 17313. Il disconoscimento della propria sottoscrizione, ai sensi dell’art. 214 c.p.c., deve avvenire in modo formale ed inequivoco essendo, a tal fine, inidonea una contestazione generica oppure implicita, perché frammista ad altre difese o meramente sottintesa in una diversa versione dei fatti; inoltre, la relativa eccezione deve contenere...






