Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|31 marzo 2022| n. 10367. Retratto agrario e specificazione del prezzo. Nel caso in cui il fondo, per il quale il coltivatore abbia il diritto di prelazione, venga venduto ad un terzo per un prezzo diverso da quello più elevato effettivamente pattuito tra le parti, il coltivatore non ha l’onere di individuare...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
L’indagine volta ad individuare la natura preliminare o definitiva
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|31 marzo 2022| n. 10364. L’indagine volta ad individuare la natura preliminare o definitiva. Nell’indagine volta ad individuare la natura preliminare o definitiva di un contratto di vendita, si tratta di ricercare l’effettiva volontà dei contraenti per accertare, alla stregua degli indicati criteri, se la stessa sia stata rivolta direttamente al trasferimento...
Il notaio non è un destinatario passivo delle dichiarazioni delle parti
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|31 marzo 2022| n. 10474. Il notaio non è un destinatario passivo delle dichiarazioni delle parti. Il notaio incaricato della redazione e autenticazione di un contratto di compravendita immobiliare non è un destinatario passivo delle dichiarazioni delle parti e non può, quindi, limitarsi ad accertare la volontà delle stesse e sovrintendere alla...
Caparra confirmatoria e la consegna di un assegno bancario
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|31 marzo 2022| n. 10366. Caparra confirmatoria e la consegna di un assegno bancario. La caparra confirmatoria può essere costituita anche mediante la consegna di un assegno bancario, pur se l’effetto proprio di essa si perfeziona al momento della riscossione della somma da esso recata e, dunque, salvo buon fine, essendo però...
Giudizio di cassazione ed il motivo di ricorso di cui all’art. 360 n. 5 c.p.c
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|31 marzo 2022| n. 10525. Giudizio di cassazione ed il motivo di ricorso di cui all’art. 360 n. 5 c.p.c. In tema di giudizio di cassazione, il motivo di ricorso di cui all’art. 360, n. 5, c.p.c., deve riguardare un fatto storico considerato nella sua oggettiva esistenza, senza che possano considerarsi tali...
Provvedimento di divieto o di revoca della detenzione dell’arma
Consiglio di Stato, Sentenza|28 marzo 2022| n. 2229. L’adozione del provvedimento di divieto o di revoca della detenzione dell’arma, in quanto la misura restrittiva persegue la finalità di prevenire la commissione di reati e, più in generale, di fatti lesivi della pubblica sicurezza; è altrettanto vero, però, che può fare ciò solo sulla base di...
Il MIBACT quale amministrazione preposta alla tutela
Consiglio di Stato, Sentenza|28 marzo 2022| n. 2242. Il MIBACT, quale “Amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e dei beni culturali” ai sensi dell’art. 14-quinquies, l. n. 241 del 1990, può legittimamente svolgere l’opposizione avanti il Consiglio dei Ministri soltanto allorché decisioni di altre Amministrazioni siano ritenute direttamente lesive di beni già dichiarati, nelle forme...
Riproposizione al Giudice di appello di una censura non delibata
Consiglio di Stato, Sentenza|28 marzo 2022| n. 2238. Riproposizione al Giudice di appello di una censura non delibata. In termini generali, infatti, la riproposizione al Giudice di appello di una censura non delibata dal Giudice di primo grado richiede la precisa enucleazione contenutistica della stessa, affinché il relativo portato argomentativo sia autonomamente percepibile dagli atti...
La valutazione di anomalia dell’offerta
Consiglio di Stato, Sentenza|28 marzo 2022| n. 2269. La valutazione di anomalia dell’offerta costituisce espressione della discrezionalità tecnica, di cui l’amministrazione è titolare per il conseguimento e la cura dell’interesse pubblico ad essa affidato dalla legge: detta valutazione è di norma sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non sia manifestamente inficiata...
Imputazione della responsabilità di cui all’articolo 2051 c.c.
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|30 marzo 2022| n. 10188. Il criterio di imputazione della responsabilità di cui all’articolo 2051 del codice civile ha carattere oggettivo, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell’attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre al custode spetta l’onere della prova liberatoria...







