Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 12 marzo 2014, n. 11900 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MILO Nicola – Presidente Dott. LANZA Luigi – Consigliere Dott. FIDELBO Giorgio – rel. Consigliere Dott. DI STEFANO Pierluigi – Consigliere Dott. DI...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 13 marzo 2014, n. 12203. Ai fini del rispetto dell'articolo 10 della Convenzione relativo alla liberta' di espressione, si esige la ricorrenza di circostanze eccezionali per l'irrogazione, in caso di diffamazione a mezzo stampa, della piu' severa sanzione, sia pure condizionalmente sospesa, sul rilievo che, altrimenti, non sarebbe assicurato il ruolo di "cane da guardia" dei giornalisti, il cui compito e' di comunicare informazioni su questioni di interesse generale e conseguentemente di assicurare il diritto del pubblico di riceverle
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 13 marzo 2014, n. 12203 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MARASCA Gennaro – Presidente Dott. LAPALORCIA Grazia – rel. Consigliere Dott. VESSICHELLI Maria – Consigliere Dott. ZAZA Carlo – Consigliere Dott. GUARDIANO Alfredo...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 marzo 2014, n. 6020. Non puo' essere assegnata la casa coniugale al coniuge, ancorche' economicamente piu' debole, in assenza di figli minori o maggiorenni non autosufficienti economicamente
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 14 marzo 2014, n. 6020 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CARNEVALE Corrado – Presidente Dott. PICCININNI Carlo – Consigliere Dott. DOGLIOTTI Massimo – rel. Consigliere Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Consigliere Dott. DIDONE...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 marzo 2014, n. 13450. Il concorso dell'extraneus, pur non costituendone all'evidenza elemento essenziale è, infatti, pienamente configurabile nei delitti di corruzione a tipica struttura bilaterale in base agli ordinari criteri di imputazione della responsabilità concorsuale di cui all'art. 110 cod. pen., ma implica un grado di coinvolgimento nella fase dell'ideazione (sotto forma di determinazione o suggerimento fornito all'uno o all'altro dei concorrenti necessari) ovvero della preparazione (si pensi alla classica figura dell'intermediario) ovvero della realizzazione di una delle condotte tipiche (stipula dei pactum sceleris tra corrotto e corruttore e ricezione di denaro o altre utilità) o ancora della successiva attuazione concreta dell'accordo, che nella fattispecie non sembra potersi ravvisare
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 21 marzo 2014, n. 13450 Ritenuto in fatto 1. Con l’ordinanza sopra indicata il Tribunale di Roma, Sezione per il Riesame, adito ai sensi dell’art. 309 cod. proc. pen., confermava quella del 26/06/2013 con cui il GIP dello stesso Tribunale aveva applicato la misura della custodia cautelare in...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 21 marzo 2014, n. 6762. In presenza di domanda avente ad oggetto il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, occorre far riferimento, per la determinazione del foro competente, non già al luogo dove si è verificato l'inadempimento, ma al luogo in cui avrebbe dovuto essere eseguita la prestazione rimasta inadempiuta, della quale il risarcimento è sostitutivo, anche se il convenuto contesti in radice l'esistenza dell'obbligazione stessa
Suprema CORTE DI CASSAZIONE sezione VI ORDINANZA 21 marzo 2014, n. 6762 Ritenuto in fatto L.T. ha chiesto al Tribunale di Latina la condanna di M.G. al pagamento delle somme da questi incassate a titolo di corrispettivo degli atti di compravendita stipulati in qualità di procuratore speciale di esso attore, nonché al risarcimento...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 marzo 2014, n. 12740. Integra il reato di appropriazione indebita la condotta consistente nella mera interversione del possesso, che sussiste anche nel caso di una detenzione qualificata, conseguente all'esercizio di un potere di fatto sulla cosa, al di fuori della sfera di sorveglianza del titolare
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 18 marzo 2014, n. 12740 Fatto e diritto 1. Con ordinanza del 24/10/2013, il Tribunale del Riesame di Roma, in accoglimento dell’appello proposto dal Pubblico Ministero avverso il decreto con il quale, in data 17/09/2013, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale della medesima città, aveva rigettato l’istanza...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 17 febbraio 2014, n. 7363. Stupefacenti: la fattispecie di lieve entità dopo il Decreto svuota-carceri
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE Sentenza 17 febbraio 2014, n. 7363 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SIRENA Pietro A – Presidente – Dott. FOTI Giacomo – Consigliere – Dott. MASSAFRA Umberto – Consigliere – Dott. CIAMPI...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 18 marzo 2014, n. 12741. In tema di misure di sicurezza, qualora lo straniero sia condannato per reati di spaccio di sostanze stupefacenti, il giudice di merito ha il dovere di accertare in concreto – non sussistendo a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 58 del 1995 la presunzione assoluta di pericolosità – la sussistenza della pericolosità sociale del condannato per i suddetti reati ed alla stregua di tale accertamento, compiuto alla luce degli elementi indicati dall'art. 133 c.p., e congruamente motivato, deliberare l'applicabilità o meno dell'ordine di espulsione dello straniero dallo Stato
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 18 marzo 2014, n. 12741 Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza in data 21 settembre 2012 la Corte d’Appello di Ancona confermava la sentenza in data 16 febbraio 2012 del Tribunale di Macerata, sezione distaccata di Civitanova Marche, appellata dagli imputati. Questi erano stati tratti a giudizio e condannati...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 13 marzo 2014, n. 5885. Il licenziamento ingiurioso, ossia lesivo della dignita' e dell'onore del lavoratore, che da luogo al risarcimento del danno, ricorre soltanto in presenza di una particolare offensivita' e non funzionalita' delle espressioni usate dal datore di lavoro o di eventuali forme ingiustificate e lesive di pubblicita' date al provvedimento, le quali vanno rigorosamente provate da chi le adduce, unitamente al lamentato pregiudizio
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 13 marzo 2014, n. 5885 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MIANI CANEVARI Fabrizio – Presidente Dott. VENUTI Pietro – rel. Consigliere Dott. NAPOLETANO Giuseppe – Consigliere Dott. D’ANTONIO Enrica – Consigliere Dott. DORONZO...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 marzo 2014, n. 6192. Perché le dichiarazioni contenute negli atti processuali di parte possano acquisire il carattere proprio della confessione giudiziale spontanea ex art.229 cod.proc.civ. occorre che esse siano state sottoscritte personalmente dalla parte con modalità tali da rivelare inequivocabilmente la consapevolezza delle specifiche dichiarazioni dei fatti sfavorevoli contenute dell'atto medesimo (animus confitendi). Né le dichiarazioni in questione possono essere imputate ad una vera e propria volontà confessoria della parte sulla sola base dell'avvenuta sottoscrizione della procura alle liti; dal momento che quest'ultima, indipendentemente dal fatto che sia apposta a margine o in calce all'atto difensivo
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 marzo 2014, n. 6192 Svolgimento del processo Nel febbraio 1996 C.P.G. , Z.A. e C.D.A. convenivano in giudizio, avanti al tribunale di Campobasso, C.B. , D.N.G. , la Sapa Assicurazioni spa e la Sara Assicurazioni spa, chiedendone la condanna in solido al risarcimento dei danni patrimoniali e...