Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 14 marzo 2014, n. 5995 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PICCIALLI Luigi – Presidente Dott. BIANCHINI Bruno – Consigliere Dott. PROTO Cesare Antonio – Consigliere Dott. CARRATO Aldo – rel....
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 20 marzo 2014, n. 13060. L'apposizione di una falsa marcatura CE su beni posti in commercio che ne siano privi, se non dà luogo, per le ragioni dette, al reato di cui all'art. 473 cod. pen., integra però il reato di frode nell'esercizio del commercio (art. 515 cod. pen.) , considerato che la fattispecie incriminatrice di cui all'art. 515 cod. pen. fà riferimento al marchio come elemento che serve, appunto, ad attestare la conformità del prodotto a normative specifiche, ed è posta a tutela degli acquirenti dei beni, siano essi consumatori finali oppure commercianti intermediari nella catena distributiva
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 20 marzo 2014, n. 13060 Fatto e diritto Propone ricorso per cassazione P.A., avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma in data 30 maggio 2012, con la quale è stata confermata quella di primo grado, di condanna in ordine ai reati di frode in commercio e...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 12 marzo 2014, n. 5669. Ai sensi dell'articolo 139 c.p.c., comma 2, se il destinatario non viene trovato nella casa di abitazione o dove ha l'ufficio o esercita l'industria o il commercio, l'ufficiale giudiziario consegna copia dell'atto ad una persona di famiglia o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda, purche' non minore di 14 anni e non palesemente incapace. Il limite di validita' della predetta notifica e' quindi quello della palese incapacita' dell'accipiens, legalmente equiparata all'immaturita' di un minore di anni 14. Non e' richiesto all'ufficiale giudiziario di compiere indagini particolarmente approfondite sulla capacita' del consegnatario, essendo sufficiente un esame superficiale
Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 12 marzo 2014, n. 5669 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Presidente Dott. DI IASI Camilla – Consigliere Dott. VIRGILIO Biagio – Consigliere Dott. GRECO Antonio – Consigliere Dott. IOFRIDA Giulia –...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 21 marzo 2014, n. 13391. Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale previsto dall'art. 337 cod. pen. può essere integrato, oltre che da comportamenti esplicitamente minatori, (quali quelli specialmente evidenziati dal giudice di merito), anche da una condotta ingiuriosa nei confronti del soggetto passivo, quando essa, lungi dal rappresentare l'espressione di uno sfogo verbale fine a sé stesso, assuma modalità tali da rivelare la volontà di frapporre ostacoli, mediante la sequenza di espressioni ingiuriose, allo svolgimento dell'atto di ufficio
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 21 marzo 2014, n. 13391 Ritenuto in fatto C.G. veniva rinviato a giudizio per rispondere dei reati previsti da: A) art. 337 cod. pen. perché, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, rifiutando di aprire la porta di casa, usava minaccia consistita nel profferire le seguenti espressioni “andate...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 20 marzo 2014, n. 13055. Non vale come minaccia l'affermazione all'indirizzo della persona offesa, "con me devi stare zitta, devi fare silenzio"
Corte di Cassazione sezione V sentenza 20 marzo 2014, n. 13055 Fatto e diritto Propone ricorso per cassazione, T.R. , avverso la sentenza del Tribunale di Bassano del Grappa, in data 20 aprile 2012, con la quale è stata confermata in quella di primo grado, di condanna in ordine ai reati di ingiuria – così...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 marzo 2014, n. 6325. Gli accordi sindacali, di ambito nazionale, che regolino i trasferimenti dei lavoratori e concordino i criteri per la loro individuazione, costituiscono una disposizione speciale, perciò da applicare, rispetto al contratto collettivo nazionale di lavoro applicato, il quale costituisce una disciplina generale per la materia
Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 19 marzo 2014, n. 6325 Svolgimento del processo La Corte d’Appello di Napoli, giudice del rinvio disposto dalla Corte di Cassazione con la sentenza n 10219 del 2008 per insufficienza della motivazione della sentenza gravata, con la sentenza 7287 del 2011 accogliendo il ricorso incidentale di Telecom Italia...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 20 marzo 2014, n. 13070. In tema di bancarotta fraudolenta documentale, l'attenuante di cui all'art. 219, comma terzo, legge fall. è applicabile, ma la particolare tenuità del fatto di cui all'art. 219, comma terzo, legge fall., deve essere valutata in relazione al danno causato alla massa creditoria in seguito all'incidenza che le condotte integranti il reato hanno avuto sulla possibilità di esercitare le azioni revocatorie e le altre azioni poste a tutela degli interessi creditori
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 20 marzo 2014, n. 13070 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 27 settembre 2005 del Tribunale di Monza, confermata dalla Corte d’appello di Milano, in data 5 giugno 2012, I.V. era condannato alla pena ritenuta di giustizia in relazione al reato di bancarotta fraudolenta documentale, perché in...
Corte di Cassazione, sezione II, ordinanza 12 marzo 2014, n. 5779. Alle sezioni unite la questione sulla validità del preliminare di un preliminare
Suprema Corte di Cassazione sezione II ordinanza 12 marzo 2014, n. 5779 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA Roberto Michele – rel. Presidente Dott. MAZZACANE Vincenzo – Consigliere Dott. SAN GIORGIO Maria Rosaria – Consigliere Dott. CORRENTI Vincenzo –...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 20 marzo 2014, n. 6614. In caso di raccomandata, le sole indicazioni che devono risultare dall'avviso di ricevimento ai fini della validità della comunicazione sono quelle prescritte dal regolamento postale, quando l'atto sia consegnato a persona non identificata o diversa dal destinatario, non è ravvisabile alcuna nullità se l'avviso, debitamente consegnato nel domicilio del destinatario, sia sottoscritto da persona ivi rinvenuta, ma della quale non risulti la qualità o la relazione col destinatario dell'atto, salva la facoltà di quest'ultimo di dimostrare, ma solamente proponendo querela di falso, l'assoluta estraneità della persona che ha sottoscritto l'avviso alla propria sfera personale o familiare
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 20 marzo 2014, n. 6614 Svolgimento del processo I. È stata depositata in cancelleria la seguente relazione, ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ. e datata 20.12.12, regolarmente comunicata al pubblico ministero e notificata ai difensori delle parti, relativa al ricorso avverso la sentenza della corte di appello...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 12 marzo 2014, n. 5722. Il titolare di un diritto di marchio puo', opporsi all'importazione di prodotti provenienti da un paese extracomunitario, e contrassegnati (anche legittimamente) con il suo marchio, sempre che egli (ovvero altro soggetto da lui legittimato) non abbia consentito alla introduzione ulteriore di quei beni nel mercato Europeo, e senza che assuma alcun rilievo la circostanza di un eventuale regolare sdoganamento dei prodotti in un paese dell'Unione Europea risultando cio' del tutto irrilevante sul piano del diritto ad introdurre il prodotto in quel mercato nazionale
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 12 marzo 2014, n. 5722 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente Dott. BERNABAI Renato – Consigliere Dott. RAGONESI Vittorio – rel. Consigliere Dott. DIDONE Antonio – Consigliere Dott. BISOGNI Giacinto...