Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 11 luglio 2016, n. 3067
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 11 luglio 2016, n. 3067

La nozione di edifici pubblici non può essere intesa se non come riferita a edifici appartenenti ad amministrazioni pubbliche, sia in regime demaniale sia in regime patrimoniale (indisponibile o disponibile) e lo stesso dicasi per le aree pubbliche Consiglio di Stato sezione IV sentenza 11 luglio 2016, n. 3067 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 11 luglio 2016, n. 3068
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 11 luglio 2016, n. 3068

L’art. 1 comma 4 del d.m. 5 luglio 2012 (relativo al c.d. quinto conto energia) ha delimitato in modo chiaro l’ambito soggettivo degli incentivi in relazione a impianti fotovoltaici realizzati da “soggetti pubblici” (tale era la più generica indicazione contenuta nell’art. 11 lettera c) del d.m. 5 maggio 2011), precisando che essi si riferiscono “…c)...

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 11 luglio 2016, n. 3072
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 11 luglio 2016, n. 3072

Ove la parte abbia dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso ciò comporti l’improcedibilità dell’impugnazione, non potendo in tal caso, in omaggio al principio dispositivo, il giudice decidere la controversia nel merito, non potendo procedere d’ufficio né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire, imponendosi, dunque, una declaratoria in conformità  ...

Corte di Cassazione, sezioen V penale, sentenza 13 luglio 2016, n. 29705
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Corte di Cassazione, sezioen V penale, sentenza 13 luglio 2016, n. 29705

Non è necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente che egli faccia riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, rimanendo disattesi o superati tutti gli altri da...

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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 12 luglio 2016, n. 14220

La disposizione testamentaria con cui sia imposto all’erede di prestare assistenza materiale e morale ad un terzo vita natural durante configura un onere assimilabile nel contenuto e nella portata al vitalizio alimentare ex articolo 1872 c.c., convertibile in una prestazione di dare, rappresentata dalla corresponsione di un assegno pecuniario Suprema Corte di Cassazione sezione II...

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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 14 giugno 2016, n. 12218

L’assegno, anche in sede di separazione, va rapportato al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, ma indice di tale tenore può essere l’attuale disparità reddituale dei coniugi Il coniuge obbligato non è esonerato nei confronti dell’altro coniuge, ove questi riceva forme di aiuto dalla famiglia di origine, specie quando tale aiuto si sia...

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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 12 luglio 2016, n. 14175

La libertà di formare una nuova famiglia dopo la separazione o il divorzio costituisce l’espressione di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione e dall’ordinamento sovranazionale e se è vero altresì che la stessa giurisprudenza non riconduce automaticamente alla formazione di un nuovo nucleo familiare l’effetto di determinare una riduzione degli oneri di mantenimento dei figli...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 luglio 2016, n. 29209
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 luglio 2016, n. 29209

Tenuto conto del principio generale del favor conciliationis, cui è improntato il sistema normativo che regola il procedimento penale dinanzi al Giudice di Pace, e che esso è collocabile nell’ambito del più ampio principio della ragionevole durata dei processi, la mancata comparizione del querelante – previamente e chiaramente avvisato del fatto che l’eventuale successiva assenza...

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Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 27 giugno 2016, n. 26593

In tema di riparazione per l’ingiusta detenzione, il giudice di merito, per valutare se chi l’ha patita vi abbia dato o concorso a darvi causa con dolo o colpa grave, deve apprezzare, in modo autonomo e completo, tutti gli elementi probatori disponibili, con particolare riferimento alla sussistenza di condotte che rivelino eclatante o macroscopica negligenza,...

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 27 giugno 2016, n. 26582
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Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 27 giugno 2016, n. 26582

Il piccolo spaccio organizzato certamente non esclude l’ipotesi lieve, purché di piccolo spaccio si tratti, dovendosi intendere, per tale, un’attività che si caratterizza per una complessiva minore portata dell’attività dello spacciatore e dei suoi eventuali complici, con una ridotta circolazione di merce e di denaro nonché di guadagni limitati e che può ricomprendere anche la...