La figura del coordinatore dell’esecuzione dei lavori non va confusa con quella del datore di lavoro, spettando ad essa la sola vigilanza delle lavorazioni che comportano rischio interferenziale ma non anche il puntuale controllo delle singole attività lavorative, demandato, invece, al datore, al dirigente ed al preposti Suprema Corte di Cassazione sezione IV penale sentenza...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 28 giugno 2016, n. 26811
Risponde del reato di rivelazione di segreto professionale l’operatore sanitario (nella specie, l’ostetrica del reparto maternità di un ospedale pubblico) che riveli senza giustificato motivo a terzi che una paziente della struttura ha interrotto la gravidanza, ciò costituendo un segreto d’ufficio, avendo questi appreso della notizia di carattere sanitario, in ragione del proprio ufficio ossia,...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 28 giugno 2016, n. 26810
L’extracomunitario, che sia trovato nel territorio dello Stato sprovvisto di qualsivoglia documento identificativo e del permesso di soggiorno, per non incorrere nell’affermazione di responsabilità per il reato di cui all’art. 10 bis D.Lgs. n. 286 del 1998 di ingresso illegale, ha l’onere di dimostrare l’esistenza di un titolo di ingresso o soggiorno, legittimante la sua...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 27 giugno 2016, n. 26742
Salve le eccezioni previste dalla legge, come regola generale i provvedimenti di sorveglianza emessi prima dell’entrata in vigore del d.l. 146/2013 (conv. con modificaioni in l. 10/2014), non potevano essere adottati de plano, ma solo, a garanzia del contraddittorio, a seguito di udienza camerale partecipata (a pena di nullità). Se emessi de plano e senza...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 27 giugno 2016, n. 26687
Poiché non esiste una sorta di presunzione generale di affidabilità di ciascuno al servizio sociale, ma al contrario devono sussistere elementi positivi sulla base dei quali il giudice possa ragionevolmente “ritenere” che l’affidamento si riveli proficuo, appare evidente che – in relazione agli obbiettivi di rieducazione e di prevenzione propri dell’istituto – la reiezione dell’istanza...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 11 luglio 2016, n. 3026
L’art. 120, comma 5, c.p.a., non prevedendo forme di comunicazione esclusive e tassative, non incide sulle regole processuali generali del processo amministrativo, con precipuo riferimento alla possibilità che la piena conoscenza dell’atto, al fine del decorso del termine di impugnazione, sia acquisita con forme diverse di quelle dell’art. 79, D.Lgs. 163/2006 Consiglio di Stato sezione...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 11 luglio 2016, n. 3029
L’esclusione dalla gara di un’impresa autrice di un’offerta giudicata inidonea dal punto di vista tecnico non si pone in contrasto con il principio di tassatività sancito dall’art. 46 comma 1-bis, D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, atteso che tale norma riguarda il mancato rispetto di adempimenti solo documentali o formali o privi, comunque, di una...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 luglio 2016, n. 3051
In materia di controversie riguardanti la concessione e la revoca di contributi e sovvenzioni pubbliche qualora la vertenza attenga alla fase di erogazione o di ripetizione del contributo sul presupposto di un addotto inadempimento dei beneficiario alle condizioni statuite in sede di erogazione o dall’acclarato sviamento dei fondi acquisiti rispetto al programma finanziario, la giurisdizione...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 luglio 2016, n. 3057
E’ legittimo il provvedimento di esclusione da una procedura di gara per collegamento sostanziale dedotto da una pluralità di indici, consistenti in legami parentali dei rispettivi rappresentanti, nell’analogia nelle modalità di presentazione delle offerte e nella coincidenza tra sedi o residenze dei titolari delle due diverse imprese Consiglio di Stato sezione V sentenza 11 luglio...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 luglio 2016, n. 3059
Sul piano definitorio ambiente e paesaggio sono concetti fortemente compenetrati, al punto che il secondo costituisce l’aspetto visibile del primo. “Paesaggiò’ indica «la morfologia del territorio», cioè «l’ambiente nel suo aspetto visivo». Entrambi rappresentano profili strettamente connessi della salvaguardia della preesistenza del contesto naturale e si correlano a esigenze primarie dell’individuo, trovando ciascuno un fondamento...



