La decorrenza del termine di sessanta giorni per la presentazione della domande di indennità di mobilità comporta la decadenza del diritto all’intera prestazione e non solo dei ratei già scaduti Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 29 agosto 2016, n. 17404 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 25 agosto 2016, n. 17341
Il presupposto dell’IRAP è costituito dall’autonoma organizzazione che ricorre quando il contribuente a) sia, sotto qualsiasi forma il responsabile dell’organizzazione; b) impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione oppure si avvalga, in modo non occasionale, di lavoro altrui, che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 24 agosto 2016, n. 17291
In caso di recesso di una banca dal rapporto di credito a tempo determinato, in presenza di una giusta causa tipizzata dalle parti del rapporto contrattuale, il giudice non deve limitarsi al riscontro obiettivo della sussistenza o meno dell’ipotesi tipica di giusta causa ma, alla stregua del principio per cui il contratto deve essere eseguito...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 agosto 2016, n. 17303
In caso di dimissioni o cessazione del rapporto di lavoro per risoluzione consensuale, è negata l’indennità di disoccupazione, a meno che il lavoratore non dimostri l’esistenza di cause che rendevano impossibile proseguire il rapporto. Tra queste non rientra però l’impossibilità di fare carriera Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 agosto 2016, n. 17303...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 16 agosto 2016, n. 17108
La L. n. 604 del 1966, articolo 5, attribuisce inderogabilmente al datore di lavoro l’onere di provare la sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento, sicche’ il giudice non puo’ avvalersi del criterio empirico della vicinanza alla fonte di prova per derogare alla norma citata, criterio il cui uso e’ consentito solo...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 2 agosto 2016, n. 16081
La comunicazione ai condomini assenti della deliberazione dell’assemblea condominiale, al fine del decorso del termine decadenziale di impugnazione davanti all’autorita’ giudiziaria ex articolo 1137 c.c., comma 3, (nella formulazione qui applicabile ratione temporis, antecedente alle modifiche introdotte dalla L. n. 220 del 2012, a seguito delle quali il vigente articolo 1137 c.c., comma 2, parla...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 30 agosto 2016, n.35778
Il delitto di cui all’art. 612 bis cp è un reato a fattispecie alternative, ciascuna delle quali è idonea a realizzarlo; pertanto, ai fini della sua configurazione non è essenziale il mutamento delle abitudini di vita della persona offesa, essendo sufficiente che la condotta incriminata abbia indotto nella vittima uno stato di ansia e di...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 24 agosto 2016, n. 35425
Il medico competente, in ragione del complesso di obblighi di collaborazione e di controllo in materia di prevenzione rischi e sorveglianza sanitaria, come delineato dalla normativa di settore, è tenuto, proprio in ragione di ciò, all’osservanza degli obblighi tra cui deve essere individuato quello della sorveglianza sanitaria sulla base dei rischi indicati nell’art. 167, 168...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 28 luglio 2016, n. 33081
Le particolari condizioni di salute dell’imputato possono rilevare al fine di introdurre la prova del giustificato motivo di temporanea permanenza in relazione al reato di trattenimento illegale rispetto all’ordine di allontanamento dello straniero extracomunitario Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 28 luglio 2016, n. 33081 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 27 luglio 2016, n. 32574
Il sindacato del G.U.P. non può arrivare ad effettuare una complessa ed approfondita disamina del merito del materiale probatorio, né a formulare un giudizio sulla colpevolezza dell’imputato, essendo limitato a valutare l’aspetto prognostico dell’insostenibilità dell’accusa in giudizio, sotto il profilo della insuscettibilità del compendio probatorio a subire mutamenti nella fase dibattimentale Suprema Corte di Cassazione...






