La caduta dal balcone per cedimento del parapetto non può essere riferita allo stato di ubriachezza del soggetto caduto. A tal proposito visto che questo elemento non è stato accertato occorre valutare anche gli altri elementi del compendio probatorio per valutare se l’episodio è stato determinato da altre cause quali il cedimento strutturale Suprema Corte...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 4 aprile 2017, n. 8669
Nelle locazioni ad uso diverso da quello abitativo ogni pattuizione avente ad oggetto non già l’aggiornamento del corrispettivo ai sensi dell’art. 32 della legge n. 392 del 1978, ma veri e propri aumenti del canone, deve ritenersi nulla ai sensi dell’art. 79, prima comma, della stessa legge. La clausola che prevede la determinazione del canone...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 4 aprile 2017, n. 8666
Si applica l’articolo 434 c.p.c., cosi’ come riformulato dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, articolo 54, comma 1, lettera c bis), convertito dalla L. 7 agosto 2012, n. 134, essendo stato il giudizio di appello introdotto con ricorso depositato il 30/10/2012 e, pertanto, in data posteriore al trentesimo giorno successivo a quello (12...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 4 aprile 2017, n. 8664
In tema di responsabilita’ contrattuale della struttura sanitaria e di responsabilita’ professionale da contatto sociale del medico, ai fini del riparto dell’onere probatorio l’attore, paziente danneggiato, deve limitarsi a provare l’esistenza del contratto (o il contatto sociale) e l’insorgenza o l’aggravamento della patologia ed allegare l’inadempimento del debitore, astrattamente idoneo a provocare il danno lamentato,...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 4 aprile 2017, n. 8663
L’accertamento di un comportamento colposo del pedone investito da veicolo non e’ sufficiente per l’affermazione della sua esclusiva responsabilita’, essendo pur sempre necessario che l’investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico dall’articolo 2054 c.c., comma 1, dimostrando di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno; ai fini di tale dimostrazione...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 3 aprile 2017, n. 8619
L’obbligo di diligenza, correttezza e trasparenza posto a carico dell’intermediario nella negoziazione di titoli Decreto Legislativo n. 58 del 1998, ex articolo 21, comma 1, lettera a) e b) cosi’ come puntualizzato negli articoli 26 e 28 (quest’ultimo integrato dall’allegato 3) del Regolamento Consob n. 11522 del 1998, richiede sia una conoscenza preventiva adeguata del...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 aprile 2017, n. 8597
Costituisce occasione di lavoro che fa aumentare il premio assicurativo Inail a carico delle imprese anche la morte del dipendente che viene punto da un insetto mentre esegue una manovra con un camion ed è colto da shock anafilattico Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 3 aprile 2017, n. 8597 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 31 marzo 2017, n. 8558
Richiesto l’intervento nomofilattico delle Sezioni Unite su tali quesiti: se la competenza del giudice di pace in materia di opposizione avverso l’ordinanza-ingiunzione (Decreto Legislativo n. 150 del 2011, articolo 6), che si e’ assunta caratterizzata da un limite di valore diverso da quello generalmente stabilito dall’articolo 7 c.p.c., abbia natura giudica di competenza per materia...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 marzo 2017, n. 8509
Nel giudizio di gravame dinanzi alla corte d’appello non e’ applicabile l’articolo 281-sexies c.p.c., che disciplina la decisione a seguito di trattazione orale nel procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, dovendosi invece fare riferimento esclusivo a quanto dettato dell’articolo 352 c.p.c., comma 2. Tuttavia, qualora la corte d’appello abbia applicato l’articolo 281-sexies citato, seguendo...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 marzo 2017, n. 8492
Il difetto dell’oggetto, delle ragioni della domanda e delle conclusioni determina la nullità dell’atto, che il giudice di merito è tenuto a rilevare concedendo all’opponente, ai sensi dell’art. 164 c.p.c., un apposito termine o per rinnovare l’atto o, se il convenuto si è costituito, per integrare la domanda Suprema Corte di Cassazione sezione II civile...








