Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 15 maggio 2017, n. 2252
Articolo

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 15 maggio 2017, n. 2252

L’art. 86, comma 3 bis, del codice dei contratti pubblici che impone ai concorrenti di indicare già nell’offerta l’incidenza del costo del lavoro, risponde a finalità di tutela dei lavoratori e, quindi, a valori sociali e di rilievo costituzionale. La norma deve essere interpretata nel senso che l’obbligo di indicare costi di lavoro conformi ai valori...

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 12 maggio 2017, n. 2233
Articolo

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 12 maggio 2017, n. 2233

Il risarcimento in forma specifica disposto in favore di una concorrente la quale solo tardivamente abbia conseguito l’aggiudicazione dell’appalto, a seguito della rimozione giudiziale di atti che l’avevano illegittimamente impedita, è compatibile con la postergazione, disposta da parte della SA al fine di consentire alla società di fruire per intero della durata totale del contratto, dei termini di durata...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 3 maggio 2017, n. 10713
Articolo

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 3 maggio 2017, n. 10713

Nella gestione di un portafogli di investimento non rientra nella nozione di “istruzione vincolante” (articolo 24 del Tuf) l’ordine di investimento che altera le caratteristiche della gestione del contratto in corso, imponendo un nuovo contratto che sostituisca il primo Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 3 maggio 2017, n. 10713 REPUBBLICA ITALIANA IN...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 maggio 2017, n. 10685
Articolo

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 maggio 2017, n. 10685

Nell’ambito del rapporto di lavoro giornalistico il carattere della subordinazione risulta attenuato per la creatività e la particolare autonomia qualificanti la prestazione lavorativa e per la natura prettamente intellettuale dell’attività stessa: con la conseguenza che ai fini dell’individuazione del vincolo di subordinazione rileva particolarmente l’inserimento continuativo ed organico di tali prestazioni nell’organizzazione dell’impresa Suprema Corte...

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 4 maggio 2017, n. 10790
Articolo

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 4 maggio 2017, n. 10790

Prova nuova indispensabile di cui al testo dell’articolo 345 c.p.c., comma 3, previgente rispetto alla novella di cui al Decreto Legge n. 83 del 2012, articolo 54, comma 1, lettera b), convertito in legge n. 134 del 2012, e’ quella di per se’ idonea ad eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla...

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 3 maggio 2017, n. 10679
Articolo

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 3 maggio 2017, n. 10679

Le controversie per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti dell’avvocato nei confronti del proprio cliente devono essere trattate con la procedura prevista dall’art. 14 del suddetto D.Lgs. n. 150/2011, anche nell’ipotesi in cui la domanda riguardi l’an della pretesa, senza possibilità per il giudice adito di trasformare  il rito sommario in rito...

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 2 maggio 2017, n. 10662
Articolo

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 2 maggio 2017, n. 10662

In tema di verificazione del passivo, il principio di non contestazione non comporta l’automatica ammissione del credito allo stato passivo solo perché non sia stato contestato dal curatore, competendo al giudice delegato ed al tribunale fallimentare il potere di sollevare ogni tipo di eccezioni in tema di verificazione dei fatti e delle prove Suprema Corte...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10642
Articolo

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10642

Il licenziamento disciplinare intimato senza osservare le garanzie previste dall’articolo 7 , comma 6, della legge 300/1970 non è nullo ma ingiustificato. Nel senso che anche se esistente sotto il profilo della giusta causa non può essere addotto dal datore per sottrarsi all’operatività della tutela apprestata dall’ordinamento nelle diverse situazioni o all’onere del preavviso ex...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10635
Articolo

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10635

E’ da presumere, in mancanza di espressa volonta’ contraria della parte, che il mandato alle liti conferito a piu’ difensori sia disgiunto, e pertanto non e’ nulla la comunicazione – o la notificazione – ad uno soltanto di essi del provvedimento del giudice, essendo essa sufficiente per il raggiungimento dello scopo. La nomina di una...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10630
Articolo

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10630

Nel rito di cui alla legge n. 92/2012, la maggiore novità introdotta in tema di impugnazione, rispetto alla disciplina di cui agli artt. 335 e ss c.p.c., è data dal rilievo processuale attribuito alla comunicazione del provvedimento ad opera della cancelleria del giudice che lo ha emesso: adempimento da cui decorre il termine di decadenza...