Utilizzabili le videoriprese fatte dalle telecamere sul luogo di lavoro, anche in orari a scelta del datore, se utili a esercitare un controllo a beneficio del patrimonio aziendale messo a rischio da comportamenti infedeli del lavoratore Sentenza 30 gennaio 2018, n. 4367 Data udienza 30 novembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione quinta, sentenza 31 gennaio 2018, n. 4652. In tema di notifiche telematiche nel processo penale
In tema di notifiche telematiche nel processo penale, è affetta da nullità assoluta ed insanabile la la notificazione della citazione eseguita ad un indirizzo PEC diverso da quello effettivo riferibile al difensore di fiducia dell’imputato (nella specie, anche domiciliatario dell’imputato medesimo), atteso che la stessa è inidonea a raggiungere lo scopo tipico di procurare la...
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 30 gennaio 2018, n. 4399. Il reato scatta a carico del gestore di fatto con un ruolo di concorrente extraneus
Il reato scatta a carico del gestore di fatto con un ruolo di concorrente extraneus, che fornisce supporto all’intraneus nella consapevolezza che con la sua condotta determina una diminuzione del patrimonio sociale in danno a i creditori Sentenza 30 gennaio 2018, n. 4399 Data udienza 2 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 30 gennaio 2018, n. 4206. Il giudice dell’esecuzione è tenuto a fare, in caso di importi non versati sotto soglia, un riscontro meramente ricognitivo dell’intervenuta perdita di efficacia della norma incriminatrice
Il giudice dell’esecuzione è tenuto a fare, in caso di importi non versati sotto soglia, un riscontro meramente ricognitivo dell’intervenuta perdita di efficacia della norma incriminatrice applicata nel giudizio di cognizione, senza rivedere il giudizio di merito, ma tenendo solo conto della specifica contestazione Sentenza 30 gennaio 2018, n. 4206 Data udienza 28 novembre...
Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 2 marzo 2018, n. 1307. Stabilisca la Corte se l’art. 3, comma 3, lett. a) della Direttiva 2009/28/CE debba essere interpretato – anche alla luce del generale principio di tutela del legittimo affidamento e del complessivo assetto della regolazione apprestata dalla Direttiva in punto di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili
Stabilisca la Corte se l’art. 3, comma 3, lett. a) della Direttiva 2009/28/CE debba essere interpretato – anche alla luce del generale principio di tutela del legittimo affidamento e del complessivo assetto della regolazione apprestata dalla Direttiva in punto di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili – nel senso di escludere la compatibilità...
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 31 gennaio 2018, n. 4669. Non è “immagine” rilevante ai sensi dell’art. 615 bis c.p. quella che rappresenti un luogo in cui i terzi abbiano svolto atti della vita privata senza lasciare alcuna traccia visibile della loro presenza
Non è “immagine” rilevante ai sensi dell’art. 615 bis c.p. quella che rappresenti un luogo in cui i terzi abbiano svolto atti della vita privata senza lasciare alcuna traccia visibile della loro presenza, senza, cioè, che dal luogo traspaiano informazioni relative alla loro vita privata; l’art. 615 bis c.p. punisce colui che si procura immagini...
Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 8 febbraio 2018, n. 3115. L’appellante che intenda dolersi di una erronea ricostruzione dei fatti da parte del giudice di primo grado puo’ limitarsi a chiedere al giudice d’appello di valutare ex novo le prove gia’ raccolte
L’appellante che intenda dolersi di una erronea ricostruzione dei fatti da parte del giudice di primo grado puo’ limitarsi a chiedere al giudice d’appello di valutare ex novo le prove gia’ raccolte, e sottoporgli le argomentazioni difensive gia’ spese nel primo grado, senza che cio’ comporti di per se’ l’inammissibilita’ dell’appello Ordinanza 8 febbraio 2018,...
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 12 febbraio 2018, n. 3345. L’azione con cui un condomino metta in comunicazione il cortile condominiale con una sua proprieta’ estranea alla comunione
In tema di uso della cosa comune, viola l’articolo 1102 c.c. l’apertura praticata da un condomino nella recinzione del cortile condominiale, senza il consenso degli altri condomini al fine di creare un accesso dallo spazio interno comune ad un immobile limitrofo di sua esclusiva proprieta’, determinando, tale utilizzazione illegittima della corte condominiale, la costituzione di...
Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 15 febbraio 2018, n. 3767. L’uccisione di una persona fa presumere da sola, ex articolo 2727 c.c., una conseguente sofferenza morale in capo ai genitori, al coniuge, ai figli od ai fratelli della vittima
L’uccisione di una persona fa presumere da sola, ex articolo 2727 c.c., una conseguente sofferenza morale in capo ai genitori, al coniuge, ai figli od ai fratelli della vittima, a nulla rilevando ne’ che la vittima ed il superstite non convivessero, ne’ che fossero distanti (circostanze, queste ultime, le quali potranno essere valutate ai fini...
Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 15 febbraio 2018, n. 3708. La banca non è responsabile per le perdite subite con piani di investimento, se l’investitore era perfettamente in grado di capire che le modalità di esecuzione dell’operazione erano anomale
La banca non è responsabile per le perdite subite con piani di investimento, se l’investitore in quanto commercialista, oltre che sindaco e revisore contabile di società, era perfettamente in grado di capire che le modalità di esecuzione dell’operazione erano anomale Ordinanza 15 febbraio 2018, n. 3708 Data udienza 31 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...







