Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 21 maggio 2019, n. 22101. La massima estrapolata: La valutazione sulla ripetibilità dell’accertamento tecnico, rilevante secondo la disciplina emergente dal combinato disposto degli artt. 359 e 360 cod. proc. pen., deve essere effettuata considerando la possibilità, o meno, che l’accertamento venga ripetuto nel tempo in condizioni di effettiva...
Categoria: Corte di Cassazione
Giudizio di appello instaurato dalla parte civile
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 21 maggio 2019, n. 22170. La massima estrapolata: In tema di giudizio di appello instaurato dalla parte civile a seguito di sentenza di proscioglimento emessa in primo grado, il giudice non può pronunciare una declaratoria di nullità in applicazione analogica dell’art. 604 cod. proc. pen. per diversità del...
Il giudicato interno sulla giurisdizione
Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13750. La massima estrapolata: Il giudicato interno sulla giurisdizione si forma tutte le volte in cui il giudice di primo grado abbia pronunciato nel merito, affermando anche implicitamente la propria giurisdizione, e le parti abbiano prestato acquiescenza a tale statuizione, non impugnando la sentenza sotto...
Il principio di ambulatorietà delle servitù
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 22 maggio 2019, n. 13817. La massima estrapolata: In virtù del c.d. principio di ambulatorietà delle servitù, l’alienazione del fondo dominante comporta anche il trasferimento delle servitù attive ad esso inerenti, anche se nulla venga al riguardo stabilito nell’atto di acquisto, così come l’acquirente del fondo servente –...
Il ricorso alle nozioni di comune esperienza
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13715. La massima estrapolata: Il ricorso alle nozioni di comune esperienza attiene all’esercizio di un potere discrezionale riservato al giudice di merito, il cui giudizio circa la sussistenza di un fatto notorio può essere censurato in sede di legittimità solo se sia stata...
Il credito del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato non è assoggettato alla prescrizione prevista dall’art. 2956, comma 1, n. 2), c.c.
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13707. La massima estrapolata: Il credito del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato non è assoggettato alla prescrizione prevista dall’art. 2956, comma 1, n. 2), c.c.; le prescrizioni presuntive, infatti, non operano quando il contratto, dal quale trae origine...
L’iscrizione nell’albo professionale avvocati d’ufficio
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 21 maggio 2019, n. 13639. La massima estrapolata: L’iscrizione nell’albo professionale avvocati è d’ufficio se vengono superati i limiti reddituali e se non è decorso invano il termine quinquennale tra cancellazione e pretesa. Venendo al caso concreto, tra la data di cancellazione dall’Albo (23 giugno 2000) e la...
Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 21 maggio 2019, n. 13649. La massima estrapolata: In tema di licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, derivante da una condizione di “handicap”, sussiste l’obbligo della previa verifica, a carico del datore di lavoro, della possibilità di adattamenti organizzativi ragionevoli nei luoghi di lavoro ai fini della legittimità...
Qualora non sia in corso un’attività di captazione delle comunicazioni
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 17 maggio 2019, n. 21731. La massima estrapolata: In tema di prove, qualora non sia in corso un’attività di captazione delle comunicazioni, il testo di un messaggio sms, fotografato dalla polizia giudiziaria sul display dell’apparecchio cellulare su cui esso è pervenuto, ha natura di documento la cui corrispondenza...
L’art. 2087 cod. civ. non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 21 maggio 2019, n. 13644. La massima estrapolata: L’art. 2087 cod. civ. non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva, in quanto la responsabilità del datore di lavoro va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge o suggeriti dalle conoscenze sperimentali o tecniche del momento. Ne...








