Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|26 aprile 2021| n. 10929. Ai fini del legittimo ricorso alle modalità di notificazione previste dall’articolo 143 cod. proc. civ., l’ordinaria diligenza, alla quale il notificante è tenuto a conformare la propria condotta, per vincere l’ignoranza in cui versi circa la residenza, il domicilio o la dimora del notificando, va valutata in...
Categoria: Corte di Cassazione
La mancata interruzione del procedimento di prime cure
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|26 aprile 2021| n. 10912. La mancata interruzione del procedimento di prime cure, a seguito della morte del difensore di una delle parti costituite, non consente l’applicazione, in sede di gravame, dell’art. 354 c.p.c., ma impone al giudice di appello di dichiarare la nullità della sentenza impugnata e procedere ad un nuovo...
Il marchio ai fini della tutela prevista dal Codice della Proprietà Industriale
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|26 aprile 2021| n. 10980. Il marchio, ai fini della tutela prevista dal Codice della Proprietà Industriale, oltre alla novità, deve avere una propria capacità distintiva, normalmente assicurata grazie a una distanza tra il segno e il prodotto o servizio cui si riferisce, graduata in una scala basata sull’intensità del collegamento logico,...
Viola la privacy ricontattare chi ha detto no al telemarketing
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|26 aprile 2021| n. 11019. Viola la privacy ricontattare chi ha detto no al telemarketing. Una volta negato il consenso alle promozioni sul proprio numero, infatti, l’operatore telefonico non può avviare una campagna verso gli stessi numeri per sondare se persista il dissenso. Si tratta di attività commerciale impedita proprio dal...
La condanna alla restituzione del bene o del prezzo presuppone l’espressa domanda di parte
Corte di Cassazione, civile, Sentenza|26 aprile 2021| n. 10917. La condanna alla restituzione del bene o del prezzo, quale conseguenza dell’inesatto adempimento di un contratto a prestazioni corrispettive, presuppone l’espressa domanda di parte, non essendo l’effetto restitutorio implicito nella domanda di risoluzione, né potendosi tale istanza ricondurre, in via interpretativa, alla domanda – proposta nella specie...
La condanna ex articolo 96 comma 3 cod. proc. civ. applicabile d’ufficio
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|26 aprile 2021| n. 11020. La condanna ex articolo 96, comma 3, cod. proc. civ., applicabile d’ufficio in tutti i casi di soccombenza, configura una sanzione di carattere pubblicistico, autonoma ed indipendente rispetto alle ipotesi di responsabilità aggravata ex articolo 96, commi 1 e 2, cod. proc. civ., e con queste cumulabile,...
In caso di spese condominiali di carattere straordinario
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|28 aprile 2021| n. 11199. In caso di spese condominiali di carattere straordinario il Condominio è legittimato ad agire sia verso il condomino che era proprietario al momento della delibera assembleare che aveva deciso l’esecuzione dei lavori, sia verso il soggetto che ha acquistato l’immobile dal primo, ed è quindi responsabile per...
In tema di confisca di prevenzione
Corte di Cassazione, penale, Sentenza|2 aprile 2021| n. 12762. In tema di confisca di prevenzione, la prova nuova, rilevante ai fini della revoca “ex tunc” della misura, è sia quella preesistente e scoperta dopo che la misura è divenuta definitiva, sia quella sopravvenuta rispetto alla conclusione del procedimento di prevenzione, essendosi formata dopo di essa, ma...
La decadenza dell’imputato dal termine per proporre appello
Corte di Cassazione, penale, Sentenza|13 aprile 2021| n. 13803. La decadenza dell’imputato dal termine per proporre appello non può ritenersi incolpevole e giustificare, quindi, la rimessione in termini, ove sia avvenuta per errore di diritto ascrivibile al difensore, atteso che all’imputato personalmente spetta la facoltà di impugnare, in via autonoma e concorrente rispetto al difensore. (Fattispecie...
In tema di convalida dell’arresto
Corte di Cassazione, penale, Sentenza|6 aprile 2021| n. 12954. In tema di convalida dell’arresto, il giudice è tenuto ad accertare, con valutazione “ex ante” – ossia tenendo conto esclusivamente della situazione conosciuta o conoscibile al momento in cui l’arresto fu effettuato e non anche di elementi successivi – l’astratta configurabilità del reato per cui si procede...





