Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 18 luglio 2016, n. 30397
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 18 luglio 2016, n. 30397

L’imprenditore che, trovandosi in difficoltà economica, compie una precisa scelta di politica aziendale, tale per cui continua le attività sociali, anche ricorrendo a finanziamenti e contestualmente omette di versare l’IVA, non può invocare la forza maggiore quale causa di esclusione della punibilità. Infatti, non può dirsi, in tal caso, integrata la necessità assoluta di violare...

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 25 luglio 2016, n. 15287
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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 25 luglio 2016, n. 15287

Misura disciplinare a carico dell’avvocato legittima se, a seguito di incarico ricevuto da un cliente, poi non prosegua l’azione. La sanzione disciplinare dell’avvertimento per violazione dell’articolo 5 del codice deontologico forense è pienamente applicabile al legale che, ricevuto l’incarico dal cliente per impugnare una cartella dinanzi alla commissione tributaria provinciale, di fatto non avesse mai...

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 25 luglio 2016, n. 15288
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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 25 luglio 2016, n. 15288

Integra illecito disciplinare, l’avvio di un procedimento penale da parte del pubblico ministero nei confronti di magistrati di un’altra Procura che abbiano già iniziato contro i primi un procedimento per un’ipotesi di reato di cui essi siano stati informati   Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 25 luglio 2016, n. 15288 REPUBBLICA ITALIANA...

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 22 luglio 2016, n. 15177
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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 22 luglio 2016, n. 15177

In tema di IVA, una fattura che in un’unica descrizione accorpi attività dai contenuti più disparati non consente d’identificare l’oggetto della prestazione, di cui deve indicare natura, qualità e quantità, e non risponde alle finalità di trasparenza e conoscibilità di cui all’art. 21 del d.P.R. n. 633 del 1972, funzionali alle attività di controllo e...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 luglio 2016, n. 15115
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 luglio 2016, n. 15115

In tema di risarcimento del danno, la liquidazione in via equitativa rientra nei poteri discrezionali che il giudice del merito, in presenza delle condizioni richieste dall’art. 1226 cod. civ., può esercitare, senza necessità di richiesta della parte Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 22 luglio 2016, n. 15115 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 21 luglio 2016, n. 15024
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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 21 luglio 2016, n. 15024

Il termine previsto dall’art. 93, comma 2 d. lgs. n. 196/2003 non può ritenersi operativo oltre il limite di vita della madre, perché la conseguenza della morte della madre che ha partorito in anonimato sarebbe quella di reintrodurre quella cristallizzazione della scelta per l’anonimato che la Corte Costituzionale ha ritenuto lesiva degli artt. 2 e...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 21 luglio 2016, n. 15017
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 21 luglio 2016, n. 15017

I presupposti della mala fede o della colpa grave pur sempre indispensabili per l’applicabilita’ dell’articolo 96 c.p.c., comma 3, devono coinvolgere l’esercizio dell’azione processuale nel suo complesso, cosicche’ possa considerarsi meritevole di sanzione l’abuso dello strumento processuale in se’, anche a prescindere dal danno procurato alla controparte e da una sua richiesta, al fine di...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 21 luglio 2016, n. 14993
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 21 luglio 2016, n. 14993

Nel caso di assicurazione plurima contro i danni, quando l’assicurato sia stato reticente circa l’esistenza di altre polizze, è consentito all’assicuratore rinunciare ad avvalersi della facoltà di rifiutare il pagamento dell’indennizzo (accordatagli dall’articolo 1910, comma 2, c.c.), senza che tale rinuncia costituisca di per sé violazione del principio indennitario. Sempre che non vi sia prova...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 19 luglio 2016, n. 14699
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 19 luglio 2016, n. 14699

Colui che, dotato di patente di guida, affida una vettura in propria disponibilita  a un soggetto dotato solo del c.d. foglio rosa e su tale vettura sale, non assume un ruolo diverso da quello di trasportato e l’affidamento della vettura di per se non lo grava di cooperazione colposa nel caso in cui i successivamente...

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 26 luglio 2016, n. 32476
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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 26 luglio 2016, n. 32476

L’avvocato difensore di fiducia non deve reiterare la dichiarazione prevista dall’art. 157, comma 8 bis, cod. proc. pen. ossia la dichiarazione di non voler ricevere come domiciliatario le comunicazioni e le notificazioni all’imputato, nel caso in cui il difensore di fiducia, al quale l’atto è notificato proprio ai sensi della norma indicata, nulla oppone e...