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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 11 ottobre 2016, n. 42951

Opera la disciplina del concorso apparente di norme, e perciò il principio di specialità, di cui all’art. 9 della legge di depenalizzazione n. 689/1981 nel caso in cui uno stesso fatto sia punito da una disposizione penale e da una disposizione che preveda una sanzione amministrativa, ovvero da una pluralità di disposizioni che prevedano sanzioni...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 ottobre 2016, n. 21365
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 ottobre 2016, n. 21365

Legittimo il licenziamento disciplinare del dipendente della Telecom che in sede di installazione di una linea con annesso modem, si fa consegnare dall’utente una somma che dovrebbe essere invece inserita nella successiva bolletta Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 ottobre 2016, n. 21365 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21307

Il regolamento condominiale di origine contrattuale puo’ imporre divieti e limiti di destinazione alle facolta’ di godimento dei condomini sulle unita’ immobiliari in esclusiva proprieta’ sia mediante elencazione di attivita’ vietate, sia con riferimento ai pregiudizi che si intende evitare. In quest’ultimo caso, peraltro, per evitare ogni equivoco in una materia atta a incidere sulla...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21297
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21297

La violazione del principio di sinteticità degli atti, se non determina di per se stessa l’inammissibilità del ricorso per cassazione, espone al rischio di una declaratoria d’inammissibilità dell’impugnazione. Detta violazione, infatti, rischia di pregiudicare l’intelligibilità delle questioni sottoposte all’esame della Corte, rendendo oscura l’esposizione dei fatti di causa e confuse le censure mosse alla sentenza...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21259
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21259

In tema di sanzioni per ritardato pagamento delle multe violazione è legittima l’iscrizione al ruolo e l’emissione della relativa cartella esattoriale per un importo che includa oltre a quanto dovuto la sanzione aggiuntiva Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21259 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...

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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21256

I nuovi parametri per i compensi professionali al posto delle vecchie tariffe non possono essere applicati se all’attività svolta in un grado di giudizio che si è concluso prima della loro entrata in vigore Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21256 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21254

Presupposto dell’applicazione dell’articolo 2054 c.c. e della correlata normativa attinente alla assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile da circolazione di veicoli è che il sinistro avvenga in un’area stradale o ad essa equiparata, onde in una pista innevata di sci, non essendo aperta per uso stradale bensì per l’esercizio di uno sport che non si...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21248
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21248

Il difensore che ha chiesto in suo favore la distrazione delle spese, partecipa al processo senza acquisire la qualità di parte salvo che sorga una controversia sulla distrazione. Per questo il difensore distrattario non può impugnare la pronuncia sulle spese.   Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21248 REPUBBLICA...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21246
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21246

La cassazione respinge il ricorso contro la decisione della Corte d’Appello che aveva dichiarato inammissibile la domanda di risarcimento danni per l’errore di qualificazione del reato: il giudice aveva qualificato come minacce gravi le condotte che in realtà integravano lo stalking (il persecutore aveva poi ucciso la vittima). Suprema Corte di Cassazione Sezione III civile...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 ottobre 2016, n. 42753
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 ottobre 2016, n. 42753

In caso di procedimento per bancarotta l’imputato non può mettere in discussione l’avvenuta dichiarazione di fallimento sostenendo di essere un piccolo imprenditore Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 10 ottobre 2016, n. 42753 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...