Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 9 maggio 2017, n. 11234
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Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 9 maggio 2017, n. 11234

In relazione alla legittima protrazione dell’utilizzo del bene da parte del conduttore in attesa del contestuale pagamento della indennità di avviamento, la instaurazione di un rapporto tra le parti del precedente contratto di locazione che trova il referente genetico nella cessata locazione del bene e che viene ad atteggiarsi allo stesso modo di un rapporto...

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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 11 maggio 2017, n. 11554

Il potere del correntista di chiedere alla banca di fornire la documentazione relativa al rapporto di conto corrente tra gli stessi intervenuto può essere esercitato, ai sensi del comma 4 dell’art. 119, d.lgs. n. 385/1993 (TUB) anche in corso di causa e a mezzo di qualunque modo si mostri idoneo allo scopo. Suprema Corte di...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 10 maggio 2017, n. 11449
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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 10 maggio 2017, n. 11449

Il contratto di sale and lease back, pur configurando in sé un’operazione negoziale che non può ritenersi necessariamente preordinata alla fraudolenta elusione del divieto stabilito dall’art. 2744, cod. civ., tuttavia viola tale divieto qualora, per le circostanze del caso concreto – difficoltà economiche dell’impresa venditrice, che giustificano il sospetto di un approfittamento della sua condizione...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza  8 maggio 2017, n. 11177
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza  8 maggio 2017, n. 11177

Il giudice trovandosi a valutare se sussista lesione del decoro architettonico di un fabbricato condominiale, a cagione di un intervento operato dal singolo condomino sulla struttura, deve tenere anche conto delle condizioni nelle quali versava l’edificio prima del contestato intervento, potendo anche giungersi a ritenere che l’ulteriore innovazione non abbia procurato un incremento lesivo, ove...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 16 maggio 2017, n. 11994 
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 16 maggio 2017, n. 11994 

Nel regime della L. n. 675 del 1996, l’ultimo inciso dell’art. 23 di essa, in situazione in cui il sanitario e la struttura sanitaria, nell’ambito del rapporto curativo, avesse acquisito dati personali sullo stato di salute dell’interessato il cui trattamento risultava indispensabile per la tutela dell’incolumità e della salute dei terzi o della collettività, in...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23025
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23025

Il limite della continenza va inteso in primo luogo in senso formale, come assenza di espressioni pretestuosamente denigratorie e sovrabbondanti rispetto al fine della cronaca del fatto e della sua critica. In secondo luogo la continenza va intesa anche in senso sostanziale, come stretto collegamento tra l’offesa e il fatto dal quale la critica ha...

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23093
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Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23093

Non può ritenersi compatibile con il principio di offensività la declaratoria di responsabilità per il reato di furto avente ad oggetto un vecchio cartello di segnaletica stradale arrugginito, ormai sostituito dall’Amministrazione. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE SENTENZA 11 maggio 2017, n. 23093 Ritenuto in fatto Ra. Vi. ricorre per cassazione avverso la sentenza...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 8 maggio 2017, n. 22142
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 8 maggio 2017, n. 22142

Sussiste in capo al titolare di un esercizio pubblico una posizione di garanzia cui è correlato l’obbligo giuridico di impedire gli schiamazzi o comunque i rumori prodotti, in maniera eccessiva, dalla propria clientela, in questo modo configurando gli elementi strutturali propri delle fattispecie omissive improprie (cd. reati commissivi mediante omissione), caratterizzate dall’integrazione tra la struttura...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 27 maggio 2017, n. 20193
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 27 maggio 2017, n. 20193

Risponde di ricettazione l’imputato, che, trovato nella disponibilità di refurtiva di qualsiasi natura, e quindi anche di telefoni cellulari, in assenza di elementi probatori indicativi della riconducibilità del possesso alla commissione del furto, non fornisca una spiegazione attendibile dell’origine del possesso. Ai fini della configurabilità del reato di ricettazione, la prova dell’elemento soggettivo può essere...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 8 maggio 2017, n.22194
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 8 maggio 2017, n.22194

Ai fini della individuazione dell’evento cambiamento delle abitudini di vita, occorre considerare il significato e le conseguenze emotive della costrizione sulle abitudini di vita cui la vittima sente di essere costretta e non la valutazione, puramente quantitativa, delle variazioni apportate SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V PENALE SENTENZA 8 maggio 2017, n.22194 Ritenuto in fatto...