L’accertamento con metodo sintetico, fondato su parametri e calcoli statistici qualificati (cosiddetto “redditometro”) “dispensa l’amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto all’esistenza dei corrispondenti fattori-indice della capacità contributiva individuati in appositi decreti ministeriali, restando a carico del contribuente l’onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore Suprema Corte di Cassazione...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 21 giugno 2017, n. 15372
Ai sensi dell’articolo 1988 c.c., la promessa di pagamento, come la ricognizione di debito, non costituisce fonte autonoma di obbligazione, ma spiega soltanto effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale, ed anche quando e’ titolata, cioe’ contenente il riferimento al rapporto giuridico che sta alla sua base, produce il mero effetto dell’astrazione processuale dalla “causa...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 21 giugno 2017, n. 15371
Dalla banca proprietaria dell’immobile il professionista non può pretendere, affermando il suo arricchimento indiretto, dei compensi per il progetto del cambio di destinazione d’uso di un immobile (da uso ufficio ad albergo) se il rapporto contrattuale era con la società acquirente Suprema Corte di Cassazione sezione III civile ordinanza 21 giugno 2017, n. 15371 REPUBBLICA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 21 giugno 2017, n. 15362
La ratio della norma di cui all’art. 495 Cpc (conversione del pignoramento) è duplice. Da un lato (quanto al comma 1) è favorire il debitore il quale voglia evitare la esecuzione e i rischi connessi, ad esempio una vendita dei propri beni a prezzo vile, dall’altro (quanto all’ ultimo comma, secondo cui l’istanza può essere...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 21 giugno 2017, n. 15351
Se la notificazione del ricorso per Cassazione a un difensore che presta la sua attività fuori dal distretto di appello, che per quel giudizio abbia eletto domicilio, viene effettuata sia presso il suo studio, anche se situato fuori distretto, sia presso il domiciliatario, il termine per la notificazione del controricorso decorre dalla prima notificazione se...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 21 giugno 2017, n. 15349
L’avvocato non ha diritto al danno patrimoniale per l’interruzione del servizio internet da parte di Telecom in concomitanza con il suo passaggio a Wind. Gli indennizzi sono previsti nella delibera AGCOM e nel Decreto Ministeriale citati in funzione deflattiva, per prevenire ed evitare il contenzioso inducendo il cliente a ricorrere agli organismi di composizione delle...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 21 giugno 2017, n. 15348
In tema di locazione ad uso non abitativo, l’articolo 36 Legge locaz. – che prevede la responsabilita’ sussidiaria del cedente dell’azienda, in caso di inadempimento del cessionario – si applica analogicamente anche al caso in cui il contratto di locazione venga trasferito, anziche’ mediante la cessione o l’affitto dell’azienda, mediante la cessione integrale delle quote...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 12 giugno 2017, n. 14607
L’ansia e la sofferenza, che normalmente insorgono nella persona quali conseguenze psicologiche del perdurare dell’incertezza sull’assetto delle posizioni coinvolte dal dibattito processuale e nelle quali si sostanzia il danno non patrimoniale per l’eccessivo prolungarsi del giudizio, restano in radice escluse in presenza di una originaria consapevolezza della inconsistenza delle proprie istanze, dato che, in questo...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 25 maggio 2017, n. 26336
Esclusa la natura necessariamente abituale del reato di cui all’art. 660 c.p., se ne afferma la realizzabilità anche con una unica azione di disturbo o di molestia, sempreché ispirata da biasimevole motivo o laddove il contegno attivo sia pressante e indiscreto, petulante, in sostanza idoneo ad interferire fastidiosamente nella sfera della vita privata della vittima...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 25 maggio 2017, n. 26315
Nell’applicazione dell’articolo 131-bis sulla particolare tenuità del fatto pesa anche la recidiva. No al beneficio dunque se con la recidiva nel conto la pena lievita oltre i 5 anni. Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 25 maggio 2017, n. 26315 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...








