Corte di Cassazione, sezioni unite penali, sentenza 13 ottobre 2017, n. 47374. In tema di misure cautelari reali, la richiesta di riesame può essere presentata anche nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trovano le parti private o i difensori.
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Corte di Cassazione, sezioni unite penali, sentenza 13 ottobre 2017, n. 47374. In tema di misure cautelari reali, la richiesta di riesame può essere presentata anche nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trovano le parti private o i difensori.

In tema di misure cautelari reali, la richiesta di riesame può essere presentata, oltre che nella cancelleria del tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l’ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato, anche nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trovano le parti private o i...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 ottobre 2017, n. 23846. L’assenza di un potere disciplinare del datore di lavoro non può di per sé comportare la negazione del vincolo di subordinazione

L’assenza di un potere disciplinare del datore di lavoro non può di per sé comportare la negazione del vincolo di subordinazione quando risulti comunque provata l’assenza di margini d’autonomia del lavoratore nell’esercizio della prestazione lavorativa. Nel caso specifico di attività ripetitive e predeterminate, in cui la standardizzazione delle mansioni lascia uno spazio minore all’esplicazione del...

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Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 9 ottobre 2017, n. 23580. La responsabilità della banca nei confronti del cliente, per aver dato esecuzione a un ordine di bonifico perfettamente falsificato

La responsabilità della banca nei confronti del cliente, per aver dato esecuzione a un ordine di bonifico perfettamente falsificato, pervenuto alla banca tramite canali inusuali, non può essere esclusa con riguardo al riscontro della conformità della firma allo specimen, atteso che, in presenza di circostanze che suggeriscano, secondo le regole di diligenza cui è tenuto...

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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 10 ottobre 2017, n. 23728. Nel caso di società già cancellata dal registro delle imprese, il ricorso per la dichiarazione di fallimento

Nel caso di società già cancellata dal registro delle imprese, il ricorso per la dichiarazione di fallimento può essere validamente notificato, ai sensi dell’art. 15, comma 3, l.fall., all’indirizzo di posta elettronica certificata della società cancellata in precedenza comunicato al registro delle imprese, ovvero, quando per qualsiasi ragione non risulti possibile la notifica a mezzo...

Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza 17 ottobre 2017, n. 47602. In tema di concussione, la costrizione, che integra l’elemento soggettivo del reato
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Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza 17 ottobre 2017, n. 47602. In tema di concussione, la costrizione, che integra l’elemento soggettivo del reato

In tema di concussione, la costrizione, che integra l’elemento soggettivo del reato, può consistere anche in una minaccia implicita, purchè idonea a coartare la volontà del privato, da valutare caso per caso in relazione alle modalità ampiamente discrezionali di esercizio del potere da parte del pubblico ufficiale. Sentenza 17 ottobre 2017, n. 47602 Data udienza...

Corte di Cassazione, sezione prima civile, sentenza 9 ottobre 2017, n. 23581.
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Corte di Cassazione, sezione prima civile, sentenza 9 ottobre 2017, n. 23581.

In mancanza della deroga contenuta nell’art. 104-bis l.fall. per l’ipotesi di affitto di azienda stipulato dal curatore, la retrocessione al fallimento di aziende o rami di aziende comporta la responsabilità della procedura per i debiti maturati sino alla retrocessione. Sentenza 9 ottobre 2017, n. 23581 Data udienza 5 luglio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...

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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 4 ottobre 2017, n. 23196. Assoggettabile alle disposizioni relative al fallimento e al concordato preventivo degli imprenditori quello individuale che dimostri il possesso congiunto dei requisiti stabiliti dall’art. 1, comma 2, lettera a), della legge fallimentare Rd 267/1942

Non è assoggettabile alle disposizioni relative al fallimento e al concordato preventivo degli imprenditori quello individuale che, pur esercitando un’attività commerciale, dimostri il possesso congiunto dei requisiti stabiliti dall’art. 1, comma 2, lettera a), della legge fallimentare Rd 267/1942, che richiama la circostanza di aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della...

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Corte di Cassazione, sezione prima civile, sentenza 9 ottobre 2017, n. 23574. Obbligo di convocazione dell’affidatario o dell’eventuale famiglia collocataria previsto a pena di nullità

I genitori affidatari devono essere convocati e ascoltati anche nel giudizio di secondo grado, nell’ottica di una completa valutazione dell’interesse del minore. La Cassazione ha elaborato tale principio, mutuandolo dalla legge 173/2015, pronunciandosi sul caso di una minore dichiarata adottabile perché in stato di abbandono.Tutto il sistema ruota intorno a una completa valutazione dell’interesse del...

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 4 ottobre 2017, n. 23199. In tema di risoluzione contrattuale per inadempimento, la valutazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1455 cod. civ., della non scarsa importanza dell’inadempimento
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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 4 ottobre 2017, n. 23199. In tema di risoluzione contrattuale per inadempimento, la valutazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1455 cod. civ., della non scarsa importanza dell’inadempimento

In tema di risoluzione contrattuale per inadempimento, la valutazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1455 cod. civ., della non scarsa importanza dell’inadempimento deve ritenersi implicita, ove l’inadempimento stesso si sia verificato con riguardo alle obbligazioni primarie ed essenziali del contratto, ovvero quando, dal complesso della motivazione, emerga che il giudice lo abbia considerato...

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 9 ottobre 2017, n. 23566. In materia di accertamento della violazione delle norme sui limiti di velocità
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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 9 ottobre 2017, n. 23566. In materia di accertamento della violazione delle norme sui limiti di velocità

In materia di accertamento della violazione delle norme sui limiti di velocità grava su colui che propone l’opposizione all’ordinanza d’ ingiunzione, e non sull’amministrazione, l’onere di provare l’inidoneita’ in concreto della segnaletica di cui al Decreto Ministeriale 15 agosto 2007 ad assolvere la funzione di avviso della presenza delle postazioni di controllo della velocita’, in...