In tema di confisca, il prodotto del reato rappresenta il risultato, cioe’ il frutto che il colpevole ottiene direttamente dalla sua attivita’ illecita; il profitto, a sua volta, e’ costituito dal lucro, e cioe’ dal vantaggio economico che si ricava per effetto della commissione del reato
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In tema di confisca, il prodotto del reato rappresenta il risultato, cioe’ il frutto che il colpevole ottiene direttamente dalla sua attivita’ illecita; il profitto, a sua volta, e’ costituito dal lucro, e cioe’ dal vantaggio economico che si ricava per effetto della commissione del reato

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 13 aprile 2018, n. 16531. In tema di confisca, il prodotto del reato rappresenta il risultato, cioe’ il frutto che il colpevole ottiene direttamente dalla sua attivita’ illecita; il profitto, a sua volta, e’ costituito dal lucro, e cioe’ dal vantaggio economico che si ricava per effetto della...

Gli sgravi contributivi previsti dalla L. 23 dicembre 1998, n. 448, articolo 3, comma 5
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Gli sgravi contributivi previsti dalla L. 23 dicembre 1998, n. 448, articolo 3, comma 5

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 9 aprile 2018, n. 8680. Gli sgravi contributivi previsti dalla L. 23 dicembre 1998, n. 448, articolo 3, comma 5, hanno lo scopo di favorire lo sviluppo delle imprese operanti nel Mezzogiorno e l’effettiva occupazione di nuovi dipendenti, per cui e’ condizione per il loro riconoscimento, ai sensi dell’articolo...

Integra il reato di induzione alla prostituzione, previsto dall’art. 3, n. 5, legge n. 75 del 1958, la condotta di colui che ricerca, assumendone direttamente l’iniziativa, le donne che invitava a prostituirsi adoperandosi per l’inserimento degli avvisi pubblicitari sul proprio sito internet
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Integra il reato di induzione alla prostituzione, previsto dall’art. 3, n. 5, legge n. 75 del 1958, la condotta di colui che ricerca, assumendone direttamente l’iniziativa, le donne che invitava a prostituirsi adoperandosi per l’inserimento degli avvisi pubblicitari sul proprio sito internet

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 aprile 2018, n. 16292. Integra il reato di induzione alla prostituzione, previsto dall’art. 3, n. 5, legge n. 75 del 1958, la condotta di colui che ricerca, assumendone direttamente l’iniziativa, le donne che invitava a prostituirsi adoperandosi per l’inserimento degli avvisi pubblicitari sul proprio sito internet e...

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Nel caso degli invii multipli, a mezzo lettera raccomandata, diretti allo stesso destinatario, la prova della consegna è fornita dall’addetto al recapito

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 9 aprile 2018, n. 8643. Nel caso degli invii multipli, a mezzo lettera raccomandata, diretti allo stesso destinatario, la prova della consegna è fornita dall’addetto al recapito e ciò, in particolare, nei casi nei quali la sottoscrizione di ciascun avviso di ricevimento contestualmente alla consegna risulti eccessivamente onerosa....

Il giudice del riesame, se deve limitarsi a stabilire l’astratta configurabilita’ del reato ipotizzato, ha comunque il potere-dovere di espletare il controllo di legalita’, sia pure nell’ambito delle indicazioni di fatto offerte dal pubblico ministero, e, quindi, di verificare la congruita’ degli elementi rappresentati
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Il giudice del riesame, se deve limitarsi a stabilire l’astratta configurabilita’ del reato ipotizzato, ha comunque il potere-dovere di espletare il controllo di legalita’, sia pure nell’ambito delle indicazioni di fatto offerte dal pubblico ministero, e, quindi, di verificare la congruita’ degli elementi rappresentati

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 12 aprile 2018, n. 16400. Il giudice del riesame, se deve limitarsi a stabilire l’astratta configurabilita’ del reato ipotizzato, ha comunque il potere-dovere di espletare il controllo di legalita’, sia pure nell’ambito delle indicazioni di fatto offerte dal pubblico ministero, e, quindi, di verificare la congruita’ degli elementi...

Ai fini della determinazione dello spazio individuale minimo intramurario, pari o superiore a tre metri quadrati da assicurare a ogni detenuto
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Ai fini della determinazione dello spazio individuale minimo intramurario, pari o superiore a tre metri quadrati da assicurare a ogni detenuto

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 13 aprile 2018, n. 16545. Ai fini della determinazione dello spazio individuale minimo intramurario, pari o superiore a tre metri quadrati da assicurare a ogni detenuto affinche’ lo Stato non incorra nella violazione del divieto di trattamenti inumani o degradanti, stabilito dall’articolo 3 della Convenzione dei diritti dell’uomo...

L’ordinanza che dichiara l’incompetenza del Giudice adito ha natura decisoria e, pertanto, il Giudice che la pronuncia ha l’obbligo di condannare la parte soccombente alla rifusione delle spese di lite.
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L’ordinanza che dichiara l’incompetenza del Giudice adito ha natura decisoria e, pertanto, il Giudice che la pronuncia ha l’obbligo di condannare la parte soccombente alla rifusione delle spese di lite.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 9 aprile 2018, n. 8611. L’ordinanza che dichiara l’incompetenza del Giudice adito ha natura decisoria e, pertanto, il Giudice che la pronuncia ha l’obbligo di condannare la parte soccombente alla rifusione delle spese di lite. Ordinanza 9 aprile 2018, n. 8611 Data udienza 11 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA...

Quando il giudice abbia pronunziato l’ordine di integrazione del contraddittorio in causa inscindibile e la parte onerata non vi abbia provveduto, ovvero vi abbia ottemperato solo parzialmente, evocando in giudizio soltanto alcuni dei litisconsorti pretermessi, non può essere assegnato un nuovo termine
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Quando il giudice abbia pronunziato l’ordine di integrazione del contraddittorio in causa inscindibile e la parte onerata non vi abbia provveduto, ovvero vi abbia ottemperato solo parzialmente, evocando in giudizio soltanto alcuni dei litisconsorti pretermessi, non può essere assegnato un nuovo termine

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 9 aprile 2018, n. 8639. Quando il giudice abbia pronunziato l’ordine di integrazione del contraddittorio in causa inscindibile e la parte onerata non vi abbia provveduto, ovvero vi abbia ottemperato solo parzialmente, evocando in giudizio soltanto alcuni dei litisconsorti pretermessi, non può essere assegnato un nuovo termine per...

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Il massoterapista non può fare il fisioterapista, esclusa l’equivalenza dei titoli

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 12 aprile 2018, n. 16399. Il massoterapista non può fare il fisioterapista, esclusa l’equivalenza dei titoli. Difetto di riconoscimento di equipollenza tra titoli professionali, in quanto contraddistinti da differenti percorsi di formazione. Uno soltanto dei quali, quello del fisioterapista (ex Decreto Legislativo n. 517 del 1993, articolo 7,...

Rapporti intercorrenti tra la fattispecie di reato di cui all’art. 346 bis c.p. e il concorso nel reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio
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Rapporti intercorrenti tra la fattispecie di reato di cui all’art. 346 bis c.p. e il concorso nel reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 13 aprile 2018, n. 16510. Qualità di concorrente nel reato di corruzione, sia pure in qualita’ di intermediario, tra coloro che versano le somme di denaro e il Pubblico ufficiale che le riceve, posto che, per un verso, la differenza tra il delitto di corruzione e il delitto...