In caso di sgravi contributivi previsti dalla legge 488 l’incremento occupazionale non può essere ravvisato nel rientro della forza lavoro, tramite la formula dell’affitto di azienda.
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In caso di sgravi contributivi previsti dalla legge 488 l’incremento occupazionale non può essere ravvisato nel rientro della forza lavoro, tramite la formula dell’affitto di azienda.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 10 aprile 2018, n. 8774. In caso di sgravi contributivi previsti dalla legge 488 l’incremento occupazionale non può essere ravvisato nel rientro della forza lavoro, tramite la formula dell’affitto di azienda. Ordinanza 10 aprile 2018, n. 8774 Data udienza 19 dicembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...

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In tema di efficacia a fini pensionistici dei periodi non lavorati in caso di part time verticale, il diritto dei lavoratori, in part time verticale ciclico, all’inclusione anche dei periodi non lavorati nell’anzianita’ contributiva, incidendo la contribuzione ridotta sulla misura della pensione e non sulla durata del rapporto di lavoro

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 10 aprile 2018, n. 8772. In tema di efficacia a fini pensionistici dei periodi non lavorati in caso di part time verticale, il diritto dei lavoratori, in part time verticale ciclico, all’inclusione anche dei periodi non lavorati nell’anzianita’ contributiva, incidendo la contribuzione ridotta sulla misura della pensione e non...

Per le professioni sanitarie, la carenza del titolo abilitativo specifico e della relativa iscrizione all’albo producono la totale illiceita’ dello svolgimento di fatto di mansioni superiori e rendono inesigibile il diritto alla corrispondente maggiore retribuzione ai sensi dell’articolo 2126 c.c..
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Per le professioni sanitarie, la carenza del titolo abilitativo specifico e della relativa iscrizione all’albo producono la totale illiceita’ dello svolgimento di fatto di mansioni superiori e rendono inesigibile il diritto alla corrispondente maggiore retribuzione ai sensi dell’articolo 2126 c.c..

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 10 aprile 2018, n. 8784. Per le professioni sanitarie, la carenza del titolo abilitativo specifico e della relativa iscrizione all’albo producono la totale illiceita’ dello svolgimento di fatto di mansioni superiori e rendono inesigibile il diritto alla corrispondente maggiore retribuzione ai sensi dell’articolo 2126 c.c.. Ordinanza 10 aprile 2018,...

In materia di spese processuali, la condanna di piu’ parti soccombenti al pagamento in solido puo’ essere pronunciata non solo quando vi sia indivisibilita’ o solidarieta’ del rapporto sostanziale, ma pure nel caso in cui sussista una mera comunanza di’ interessi, che puo’ desumersi anche dalla semplice identita’ delle questioni sollevate e dibattute
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In materia di spese processuali, la condanna di piu’ parti soccombenti al pagamento in solido puo’ essere pronunciata non solo quando vi sia indivisibilita’ o solidarieta’ del rapporto sostanziale, ma pure nel caso in cui sussista una mera comunanza di’ interessi, che puo’ desumersi anche dalla semplice identita’ delle questioni sollevate e dibattute

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 10 aprile 2018, n. 8832. In materia di spese processuali, la condanna di piu’ parti soccombenti al pagamento in solido puo’ essere pronunciata non solo quando vi sia indivisibilita’ o solidarieta’ del rapporto sostanziale, ma pure nel caso in cui sussista una mera comunanza di’ interessi, che puo’...

Prima di ammettere il condannato a misure alternative alla detenzione, il Tribunale di sorveglianza, pure quando sono emersi elementi positivi nel comportamento del detenuto, puo’ legittimamente ritenere necessario un ulteriore periodo di osservazione e lo svolgimento di altri esperimenti premiali, al fine di verificare la attitudine del soggetto ad adeguarsi alle prescrizioni da imporre con la concessione delle stesse, specie se il reato commesso sia sintomatico di una non irrilevante capacita’ a delinquere e della verosimile contiguita’ con ambienti delinquenziali di elevato livello.
La contravvenzione prevista dall’articolo 650 c.p., nell’ipotesi in cui consiste nella inottemperanza all’ordine di effettuare i lavori di messa in sicurezza di un edificio
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La contravvenzione prevista dall’articolo 650 c.p., nell’ipotesi in cui consiste nella inottemperanza all’ordine di effettuare i lavori di messa in sicurezza di un edificio

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 13 aprile 2018, n. 16555. La contravvenzione prevista dall’articolo 650 c.p., nell’ipotesi in cui consiste nella inottemperanza all’ordine di effettuare i lavori di messa in sicurezza di un edificio, se resta assorbita nel reato di cui all’articolo 677 c.p., comma 3, quando dal fatto derivi concreto pericolo per...

Poiche’ l’omicidio preterintenzionale si differenzia da quello volontario essenzialmente sotto il profilo dell’elemento soggettivo, facendo difetto, nel primo, la volonta’ omicida non solo sotto la forma del dolo diretto, ma anche sotto quella del dolo indiretto, eventuale o alternativo
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Poiche’ l’omicidio preterintenzionale si differenzia da quello volontario essenzialmente sotto il profilo dell’elemento soggettivo, facendo difetto, nel primo, la volonta’ omicida non solo sotto la forma del dolo diretto, ma anche sotto quella del dolo indiretto, eventuale o alternativo

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 13 aprile 2018, n. 16529. Poiche’ l’omicidio preterintenzionale si differenzia da quello volontario essenzialmente sotto il profilo dell’elemento soggettivo, facendo difetto, nel primo, la volonta’ omicida non solo sotto la forma del dolo diretto, ma anche sotto quella del dolo indiretto, eventuale o alternativo, ne consegue che va...

La previsione nella contrattazione collettiva della recidiva quale ipotesi di giustificato motivo del licenziamento non esclude la valutazione del giudice sulla gravità della violazione contestata.
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La previsione nella contrattazione collettiva della recidiva quale ipotesi di giustificato motivo del licenziamento non esclude la valutazione del giudice sulla gravità della violazione contestata.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 aprile 2018, n. 8779. La previsione nella contrattazione collettiva della recidiva quale ipotesi di giustificato motivo del licenziamento non esclude la valutazione del giudice sulla gravità della violazione contestata. Sentenza 10 aprile 2018, n. 8779 Data udienza 16 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

“A carico” del giudice l’onere  di accertare che il condannato abbia avuto effettivamente conoscenza del procedimento e abbia volontariamente e consapevolmente rinunziato a comparire
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“A carico” del giudice l’onere di accertare che il condannato abbia avuto effettivamente conoscenza del procedimento e abbia volontariamente e consapevolmente rinunziato a comparire

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 13 aprile 2018, n. 16540. Come noto, alla prova della non conoscenza del procedimento – che in precedenza doveva essere fornita dal condannato – l’articolo 175 cod. proc. pen., applicabile ratione temporis alla vicenda processuale in esame, ha chiaramente sostituito una sorta di presunzione iuris tantum di non...

La qualifica dirigenziale non esprime piu’ una posizione lavorativa inserita nell’ambito di una “carriera” e caratterizzata dallo svolgimento di determinate mansioni, bensi’ esclusivamente l’idoneita’ professionale del dipendente, che tale qualifica ha conseguito mediante il contratto di lavoro stipulato all’esito della prevista procedura concorsuale.
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La qualifica dirigenziale non esprime piu’ una posizione lavorativa inserita nell’ambito di una “carriera” e caratterizzata dallo svolgimento di determinate mansioni, bensi’ esclusivamente l’idoneita’ professionale del dipendente, che tale qualifica ha conseguito mediante il contratto di lavoro stipulato all’esito della prevista procedura concorsuale.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 aprile 2018, n. 8674. Nel lavoro pubblico alle dipendenze di un ente locale, alla qualifica dirigenziale corrisponde soltanto l’attitudine professionale all’assunzione di incarichi dirigenziali di qualunque tipo e non consente, percio’ – anche in difetto della espressa previsione di cui al Decreto Legislativo n. 165 del 2001, articolo...