È un errore scusabile per il Comune l’aver adottato una norma urbanistica in violazione della disposizione di un decreto ministeriale applicata giurisdizionalmente con due letture alternative.
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È un errore scusabile per il Comune l’aver adottato una norma urbanistica in violazione della disposizione di un decreto ministeriale applicata giurisdizionalmente con due letture alternative.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 13 giugno 2018, n. 15406. La massima estrapolata: È un errore scusabile per il Comune l’aver adottato una norma urbanistica in violazione della disposizione di un decreto ministeriale applicata giurisdizionalmente con due letture alternative. E ancor più privo di profili di colpevolezza è il comportamento del dipendente del...

Nel concordato preventivo la presenza di crediti contestati di natura tributaria, in mancanza di adeguato fondo, obbliga il tribunale nel giudizio di omologazione a disporre i relativi accantonamenti
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Nel concordato preventivo la presenza di crediti contestati di natura tributaria, in mancanza di adeguato fondo, obbliga il tribunale nel giudizio di omologazione a disporre i relativi accantonamenti

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 13 giugno 2018, n. 15414.   La massima estrapolata: Nel concordato preventivo la presenza di crediti contestati di natura tributaria, in mancanza di adeguato fondo, obbliga il tribunale nel giudizio di omologazione a disporre i relativi accantonamenti e a tenerne conseguentemente conto per l’idoneità del piano ad avere...

Ai fini della concedibilita’ o del diniego della fattispecie di lieve entita’
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Ai fini della concedibilita’ o del diniego della fattispecie di lieve entita’

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26854. La massima estrapolata: Ai fini della concedibilita’ o del diniego della fattispecie di lieve entita’, il giudice e’ tenuto a complessivamente valutare tutti gli elementi indicati dalla norma, sia quelli concernenti l’azione (mezzi, modalita’ e circostanze della stessa), sia quelli che attengono all’oggetto...

Inammissibile il ricorso per cassazione i cui motivi si limitino genericamente a lamentare l’omessa valutazione di una tesi alternativa a quella accolta dalla sentenza di condanna impugnata, senza indicare precise carenze od omissioni argomentative ovvero illogicita’ della motivazione di questa
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Inammissibile il ricorso per cassazione i cui motivi si limitino genericamente a lamentare l’omessa valutazione di una tesi alternativa a quella accolta dalla sentenza di condanna impugnata, senza indicare precise carenze od omissioni argomentative ovvero illogicita’ della motivazione di questa

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26860. La massima estrapolata: Inammissibile il ricorso per cassazione i cui motivi si limitino genericamente a lamentare l’omessa valutazione di una tesi alternativa a quella accolta dalla sentenza di condanna impugnata, senza indicare precise carenze od omissioni argomentative ovvero illogicita’ della motivazione di questa,...

In tema di convalida del fermo di indiziato di delitto, la fondatezza del pericolo di fuga
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In tema di convalida del fermo di indiziato di delitto, la fondatezza del pericolo di fuga

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26879. Le massime estrapolate: In tema di convalida del fermo di indiziato di delitto, la fondatezza del pericolo di fuga va verificata con valutazione “ex ante”, desumendo da elementi concreti la rilevante probabilita’ che l’indagato si potesse dare alla fuga; Nella motivazione della convalida...

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Il reato previsto dall’articolo 642 cod. pen. e’ a consumazione anticipata e a dolo specifico.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26884. La massima estrapolata: Il reato previsto dall’articolo 642 cod. pen. e’ a consumazione anticipata e a dolo specifico. E’, pertanto, necessario che la volonta’ dell’agente sia diretta a “conseguire per se’ o per altri l’indennizzo di un’assicurazione o, comunque un vantaggio derivante da...

La scarsa entita’ (o anche l’inesistenza) delle lesioni provocate alla persona offesa non sono circostanze idonee ad escludere di per se’ l’intenzione omicida
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La scarsa entita’ (o anche l’inesistenza) delle lesioni provocate alla persona offesa non sono circostanze idonee ad escludere di per se’ l’intenzione omicida

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26893. La massima estrapolata: La scarsa entita’ (o anche l’inesistenza) delle lesioni provocate alla persona offesa non sono circostanze idonee ad escludere di per se’ l’intenzione omicida, in quanto possono essere rapportabili anche a fattori indipendenti dalla volonta’ dell’agente, come un imprevisto movimento della...

In ordine alla fattispecie di cui all’art. 658 c.p. la ratio della norma va ravvisata nell’interesse dello Stato all’ordine pubblico, che si vuole garantire contro tutti i falsi allarmi, che distolgono l’autorita’ costituita dalle ordinarie incombenze.
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In ordine alla fattispecie di cui all’art. 658 c.p. la ratio della norma va ravvisata nell’interesse dello Stato all’ordine pubblico, che si vuole garantire contro tutti i falsi allarmi, che distolgono l’autorita’ costituita dalle ordinarie incombenze.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26897. La massima estrapolata: In ordine alla fattispecie di cui all’art. 658 c.p. la ratio della norma va ravvisata nell’interesse dello Stato all’ordine pubblico, che si vuole garantire contro tutti i falsi allarmi, che distolgono l’autorita’ costituita dalle ordinarie incombenze. A tal fine, va...

La unicita’ di disegno criminoso, richiesta dall’articolo 81 c.p., comma 2, non puo’ identificarsi con una scelta di vita che implica la reiterazione di determinate condotte criminose o comunque con una generale tendenza a porre in essere determinati reati.
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La unicita’ di disegno criminoso, richiesta dall’articolo 81 c.p., comma 2, non puo’ identificarsi con una scelta di vita che implica la reiterazione di determinate condotte criminose o comunque con una generale tendenza a porre in essere determinati reati.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26905. La massima estrapolata: La unicita’ di disegno criminoso, richiesta dall’articolo 81 c.p., comma 2, non puo’ identificarsi con una scelta di vita che implica la reiterazione di determinate condotte criminose o comunque con una generale tendenza a porre in essere determinati reati. Al...

L’elemento soggettivo del delitto di truffa e’ costituito dal dolo generico, diretto o indiretto
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L’elemento soggettivo del delitto di truffa e’ costituito dal dolo generico, diretto o indiretto

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 13 giugno 2018, n. 26936. La massima estrapolata: L’elemento soggettivo del delitto di truffa e’ costituito dal dolo generico, diretto o indiretto, avente ad oggetto gli elementi costitutivi del reato (quali l’inganno, il profitto, il danno), anche se preveduti dall’agente come conseguenze possibili, anziche’ certe della propria condotta,...