Non può dirsi configurato, anche in caso di esercizio di attività convenzionata da enti pubblici, il reato di peculato a carico del gestore di una Onlus, giacchè siffatta entità giuridica non acquisisce in nessun caso natura pubblicistica.
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Non può dirsi configurato, anche in caso di esercizio di attività convenzionata da enti pubblici, il reato di peculato a carico del gestore di una Onlus, giacchè siffatta entità giuridica non acquisisce in nessun caso natura pubblicistica.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 13 giugno 2018, n. 27202. La massima estrapolata: Non può dirsi configurato, anche in caso di esercizio di attività convenzionata da enti pubblici, il reato di peculato a carico del gestore di una Onlus, giacchè siffatta entità giuridica non acquisisce in nessun caso natura pubblicistica. Sentenza 13 giugno...

In materia ambientale e in riferimento al reato di abbandono incontrollato di rifiuti, il titolare e il responsabile dell’impresa o dell’ente rispondono non solo a titolo commissivo ma anche per omessa vigilanza sull’operato dei dipendenti che abbiano posto in essere la condotta di abbandono.
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In materia ambientale e in riferimento al reato di abbandono incontrollato di rifiuti, il titolare e il responsabile dell’impresa o dell’ente rispondono non solo a titolo commissivo ma anche per omessa vigilanza sull’operato dei dipendenti che abbiano posto in essere la condotta di abbandono.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 20 giugno 2018, n. 28492. La massima estrapolata: In materia ambientale e in riferimento al reato di abbandono incontrollato di rifiuti, il titolare e il responsabile dell’impresa o dell’ente rispondono non solo a titolo commissivo ma anche per omessa vigilanza sull’operato dei dipendenti che abbiano posto in essere...

La violazione delle norme di cui agli artt. 106 e 107 del d.P.R. n. 1229 del 1959 costituisce una semplice irregolarità del comportamento del notificante
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La violazione delle norme di cui agli artt. 106 e 107 del d.P.R. n. 1229 del 1959 costituisce una semplice irregolarità del comportamento del notificante

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 4 luglio 2018, n. 17533. La massima estrapolata: La violazione delle norme di cui agli artt. 106 e 107 del d.P.R. n. 1229 del 1959 costituisce una semplice irregolarità del comportamento del notificante, la quale non incide sulla idoneità della notificazione a svolgere la propria funzione nell’ambito del...

Viola l’art. 8, comma 2, c.p.a., in quanto relativa allo stato e capacità delle persone – e quindi ad una questione insuscettibile di accertamento in via incidentale – la decisione del Consiglio di Stato relativa all’intrascrivibilità nei registri dello stato civile del matrimonio celebrato all’estero tra persone dello stesso sesso.
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Viola l’art. 8, comma 2, c.p.a., in quanto relativa allo stato e capacità delle persone – e quindi ad una questione insuscettibile di accertamento in via incidentale – la decisione del Consiglio di Stato relativa all’intrascrivibilità nei registri dello stato civile del matrimonio celebrato all’estero tra persone dello stesso sesso.

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 27 giugno 2018, n. 16957. La massima estrapolata: Viola l’art. 8, comma 2, c.p.a., in quanto relativa allo stato e capacità delle persone – e quindi ad una questione insuscettibile di accertamento in via incidentale – la decisione del Consiglio di Stato relativa all’intrascrivibilità nei registri dello stato...

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Nel contratto d’opera intellettuale, qualora il committente non abbia chiesto la risoluzione per inadempimento, ma solo il risarcimento dei danni, il professionista mantiene il diritto al corrispettivo della prestazione eseguita

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 10 luglio 2018, n. 18086. La massima estrapolata: Nel contratto d’opera intellettuale, qualora il committente non abbia chiesto la risoluzione per inadempimento, ma solo il risarcimento dei danni, il professionista mantiene il diritto al corrispettivo della prestazione eseguita, in quanto la domanda risarcitoria non presuppone lo scioglimento del...

L’applicazione in via analogica della disciplina dettata in tema di risoluzione per inadempimento del contratto ex art. 1526 c.c. al leasing traslativo
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L’applicazione in via analogica della disciplina dettata in tema di risoluzione per inadempimento del contratto ex art. 1526 c.c. al leasing traslativo

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 12 luglio 2018, n. 18326. La massima estrapolata: 1. L’applicazione in via analogica della disciplina dettata in tema di risoluzione per inadempimento del contratto ex art. 1526 c.c. al leasing traslativo, una volta che il rapporto contrattuale sia stato in tal senso qualificato, non è sussidiaria rispetto alla...

Quando il termine per l’adempimento può essere ritenuto essenziale ai sensi e per gli effetti dell’art. 1456 c.c.
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Quando il termine per l’adempimento può essere ritenuto essenziale ai sensi e per gli effetti dell’art. 1456 c.c.

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 16 luglio 2018, n. 18335. La massima estrapolata: Il termine per l’adempimento può essere ritenuto essenziale ai sensi e per gli effetti dell’art. 1456 c.c. solo quando, all’esito dell’indagine istituzionalmente riservata al giudice di merito, da condursi alla stregua delle espressioni adoperate dai contraenti e, soprattutto, della natura...

Il procedimento per a.t.p.o. e’ puntualmente disciplinato dal legislatore nelle sue scansioni, sicche’ non puo’ configurarsi un ricorso ex articolo 414 c.p.c., per modificare le statuizioni contenute nel decreto di omologa
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Il procedimento per a.t.p.o. e’ puntualmente disciplinato dal legislatore nelle sue scansioni, sicche’ non puo’ configurarsi un ricorso ex articolo 414 c.p.c., per modificare le statuizioni contenute nel decreto di omologa

Corte di Cassazione, sezione sesta lavoro, Ordinanza 25 giugno 2018, n. 16615. La massima estrapolata: Il procedimento per a.t.p.o. e’ puntualmente disciplinato dal legislatore nelle sue scansioni, sicche’ non puo’ configurarsi un ricorso ex articolo 414 c.p.c., per modificare le statuizioni contenute nel decreto di omologa, che e’ previsto dalla legge come non impugnabile, salva...

Non puo’ ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali
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Non puo’ ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali

Corte di Cassazione, sezione sesta tributaria, Ordinanza 25 giugno 2018, n. 16629. La massima estrapolata: Non puo’ ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed...

In tema di agevolazioni tributarie, il contribuente che intenda fruire dei benefici previsti dalla L. 6 agosto 1954, n. 604, per la piccola proprieta’ contadina
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In tema di agevolazioni tributarie, il contribuente che intenda fruire dei benefici previsti dalla L. 6 agosto 1954, n. 604, per la piccola proprieta’ contadina

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 25 giugno 2018, n. 16650. La massima estrapolata: In tema di agevolazioni tributarie, il contribuente che intenda fruire dei benefici previsti dalla L. 6 agosto 1954, n. 604, per la piccola proprieta’ contadina, e che all’atto della registrazione non ha prodotto il certificato previsto dall’articolo 3 L. cit., e’...