L’obbligo di diligenza che grava su ciascun componente dell’equipe medica concerne non solo le specifiche mansioni a lui affidate, ma anche il controllo sull’operato e sugli errori altrui
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L’obbligo di diligenza che grava su ciascun componente dell’equipe medica concerne non solo le specifiche mansioni a lui affidate, ma anche il controllo sull’operato e sugli errori altrui

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 19 ottobre 2018, n.47801. La massima estrapolata: L’obbligo di diligenza che grava su ciascun componente dell’equipe medica concerne non solo le specifiche mansioni a lui affidate, ma anche il controllo sull’operato e sugli errori altrui che siano evidenti e non settoriali, in quanto tali rilevabili con l’ausilio delle...

L’indebito conseguimento dell’indennità di malattia da parte del lavoratore configura il reato di truffa aggravata ex art. 640, comma 2, n. 1 cod. pen.
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L’indebito conseguimento dell’indennità di malattia da parte del lavoratore configura il reato di truffa aggravata ex art. 640, comma 2, n. 1 cod. pen.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 17 ottobre 2018, n.47286. La massima estrapolata: L’indebito conseguimento dell’indennità di malattia da parte del lavoratore configura il reato di truffa aggravata ex art. 640, comma 2, n. 1 cod. pen. (nella specie, l’imputato aveva prodotto al datore di lavoro la certificazione medica attestante la sua malattia, percependo...

Non può ammettersi una rinuncia a far valere la nullità negoziale, in quanto l’effetto invalidante assoluto deriva direttamente dalla legge e non è disponibile dai privati.
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Non può ammettersi una rinuncia a far valere la nullità negoziale, in quanto l’effetto invalidante assoluto deriva direttamente dalla legge e non è disponibile dai privati.

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 18 ottobre 2018, n. 26168. La massima estrapolata: Non può ammettersi una rinuncia a far valere la nullità negoziale, in quanto l’effetto invalidante assoluto deriva direttamente dalla legge e non è disponibile dai privati. SENTENZA 18 ottobre 2018, n. 26168 Presidente Matera Relatore Scarpa Ragioni della decisione I....

In tema di contratto di opera professionale, la previsione di un termine di durata del rapporto non esclude di per sé la facoltà di recesso “ad nutum” previsto, a favore del cliente
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In tema di contratto di opera professionale, la previsione di un termine di durata del rapporto non esclude di per sé la facoltà di recesso “ad nutum” previsto, a favore del cliente

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 15 ottobre 2018, n.25668. La massima estrapolata: In tema di contratto di opera professionale, la previsione di un termine di durata del rapporto non esclude di per sé la facoltà di recesso “ad nutum” previsto, a favore del cliente, dal primo comma dell’art. 2237 c.c.. Solo l’esistenza di...

L’azione di cui all’art. 140-bis del Codice del Consumo, ove sia proposta unicamente a fini risarcitori e non a tutela di interessi collettivi, non costituisce altro che uno strumento apprestato dal legislatore per far valere la domanda risarcitoria
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L’azione di cui all’art. 140-bis del Codice del Consumo, ove sia proposta unicamente a fini risarcitori e non a tutela di interessi collettivi, non costituisce altro che uno strumento apprestato dal legislatore per far valere la domanda risarcitoria

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 23 ottobre 2018, n.26725. La massima estrapolata: L’azione di cui all’art. 140-bis del Codice del Consumo, ove sia proposta unicamente a fini risarcitori e non a tutela di interessi collettivi, non costituisce altro che uno strumento apprestato dal legislatore per far valere la domanda risarcitoria: costituisce, cioè, un...

La commissione di un furto o di una rapina in ora notturna integra gli estremi dell’aggravante di cui all’articolo 61 c.p., n. 5
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La commissione di un furto o di una rapina in ora notturna integra gli estremi dell’aggravante di cui all’articolo 61 c.p., n. 5

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 4 ottobre 2018, n. 44247. La massima estrapolata: La commissione di un furto o di una rapina in ora notturna integra gli estremi dell’aggravante di cui all’articolo 61 c.p., n. 5, a causa della ridotta vigilanza pubblica che in tali ore viene esercitata, a meno che particolari circostanze...

Ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali rispondenti a bisogni primari, non è consentita alcuna discriminazione tra italiani e stranieri con titolo di soggiorno
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Ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali rispondenti a bisogni primari, non è consentita alcuna discriminazione tra italiani e stranieri con titolo di soggiorno

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 1 ottobre 2018, n. 23763. La massima estrapolata: Ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali rispondenti a bisogni primari, non è consentita alcuna discriminazione tra italiani e stranieri con titolo di soggiorno Ordinanza 1 ottobre 2018, n. 23763 Data udienza 28 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...

Il contribuente può, anche in sede di contenzioso, opporsi alla maggiore pretesa, in ragione degli errori commessi nella redazione indipendentemente dalla modalità e dai termini della dichiarazione integrativa e dall’istanza di rimborso
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Il contribuente può, anche in sede di contenzioso, opporsi alla maggiore pretesa, in ragione degli errori commessi nella redazione indipendentemente dalla modalità e dai termini della dichiarazione integrativa e dall’istanza di rimborso

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 23993. La massima estrapolata: Il contribuente può, anche in sede di contenzioso, opporsi alla maggiore pretesa, in ragione degli errori commessi nella redazione indipendentemente dalla modalità e dai termini della dichiarazione integrativa e dall’istanza di rimborso. Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 23993 Data udienza 30...

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La previsione introdotta con la legge 205/2017, nella parte in cui prevede che, in caso di applicazione di imposta in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o dal prestatore

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 24001. La massima estrapolata: La previsione introdotta con la legge 205/2017, nella parte in cui prevede che, in caso di applicazione di imposta in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o dal prestatore, resta fermo il diritto del cessionario o committente alla...

Ai fini delle imposte sui redditi la plusvalenza derivante dalla cessione d’azienda è sempre di competenza dell’esercizio in cui si è conclusa la stipula del contratto
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Ai fini delle imposte sui redditi la plusvalenza derivante dalla cessione d’azienda è sempre di competenza dell’esercizio in cui si è conclusa la stipula del contratto

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 24010. La massima estrapolata: Ai fini delle imposte sui redditi la plusvalenza derivante dalla cessione d’azienda è sempre di competenza dell’esercizio in cui si è conclusa la stipula del contratto. E questo vale anche in presenza di una clausola negoziale che differisca gli effetti della...