Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 18 maggio 2020, n. 15252. Massima estrapolata: In tema di revoca o sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere, la previsione di cui all’art. 299, comma 4-ter, cod. proc. pen., impone al giudice la nomina di un perito se si prospetta una situazione patologica tale da non consentire...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
L’onere di fornire la prova che l’opera ubicata su area esterna al centro abitato
Consiglio di Stato, Sezione sesta, Sentenza 2 luglio 2020, n. 4267. La massima estrapolata: In materia di interventi edilizi l’onere di fornire la prova che l’opera ubicata su area esterna al centro abitato esista da epoca antecedente alla data di entrata in vigore della L. 6/8/1967, n. 765, così da escludere la necessità di titolo...
Il procedimento di verifica dell’anomalia
Consiglio di Stato, Sezione quinta, Sentenza 2 luglio 2020, n. 4272. La massima estrapolata: Il procedimento di verifica dell’anomalia è finalizzato ad accertare l’attendibilità e la serietà dell’offerta, nonché l’effettiva possibilità dell’impresa di eseguire correttamente l’appalto alle condizioni proposteil relativo procedimento di verifica dell’anomalia è finalizzato ad accertare l’attendibilità e la serietà dell’offerta, nonché l’effettiva...
In tema di incidente probatorio
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 15 maggio 2020, n. 15229. Massima estrapolata: In tema di incidente probatorio, la preliminare somministrazione di test psicologici ai minori che devono essere ascoltati, volta a verificare la loro capacità a testimoniare ed in funzione preparatoria nell’approccio agli stessi, non ha natura di atto irripetibile e, come tale, non...
Il criterio dell’anonimato nelle prove scritte delle procedure selettive
Consiglio di Stato, Sezione sesta, Sentenza 2 luglio 2020, n. 4266. La massima estrapolata: Il criterio dell’anonimato nelle prove scritte delle procedure selettive costituisce il diretto portato del principio costituzionale di uguaglianza e di imparzialità della pubblica amministrazione, la quale deve operare le proprie valutazioni senza lasciare alcuno spazio a rischi di condizionamenti esterni e...
Quando la fattura accompagnatoria non costituisce prova della prestazione
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12645. La massima estrapolata: Quando la fattura accompagnatoria non costituisce prova della prestazione perché priva della firma e del nominativo del vettore e del destinatario, della data e del luogo della consegna e della difformità della merce in essa indicata rispetto ai preventivi allegati Ordinanza...
Non può essere dichiarata l’inammissibilità dell’appello qualora sia stata proposta una querela di falso
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 26 giugno 2020, n. 12920. La massima estrapolata: Non può essere dichiarata l’inammissibilità dell’appello ai sensi degli artt. 348-bis e 348-ter c.p.c. qualora sia stata proposta una querela di falso, in via principale o incidentale, purché nel rispetto dei requisiti di validità di cui all’art. 221, secondo comma, c.p.c.,...
La causa non imputabile dell’inadempimento non rientra tra le eccezioni in senso stretto
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 30 giugno 2020, n. 12980. La massima estrapolata: La causa non imputabile dell’inadempimento non rientra tra le eccezioni in senso stretto, non essendo la sua contrapposizione all’inadempimento (dedotto quale fatto costitutivo della domanda) riservata per legge alla parte, né potendo essa ritenersi coordinata con un’azione costitutiva. Costituisce piuttosto...
La pretesa azionata dagli utenti del servizio idrico
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 12 giugno 2020, n. 11270. La massima estrapolata: La pretesa azionata dagli utenti del servizio idrico, per la restituzione delle somme erogate quale quota, del complessivo corrispettivo, dovuta a titolo di canone per depurazione acque, va indirizzata nei confronti del soggetto con cui sia stato concluso il contratto di...
La mancata riproposizione nella memoria ex art. 378 c.p.c. dell’istanza di distrazione ex art. 93 c.p.c. non ne comporta la tacita rinuncia
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 7 luglio 2020, n. 14098. La massima estrapolata: La mancata riproposizione nella memoria ex art. 378 c.p.c. dell’istanza di distrazione ex art. 93 c.p.c. non ne comporta la tacita rinuncia, con la conseguenza che l’omessa considerazione della istanza, ritualmente formulata nell’originario controricorso, giustifica la correzione dell’errore materiale contenuto...





