Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 6 settembre 2013, n. 36864 Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Vicenza, sez. dist. di Schio, con sentenza del 4-4-2012, confermando quella del Giudice di pace di quest’ultima località in data 15-4-2010, dichiarava la responsabilità di D.R. per il reato continuato di ingiuria e diffamazione. 2. All’imputato,...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 settembre 2013 n. 20644. In materia condominiale la decadenza dei termini per chiedere i danni in caso di difetti nella costruzione decorre dalla perizia stragiudiziale
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 settembre 2013 n. 20644[1] Ciò non significa che il ricorso ad un accertamento tecnico possa giovare al danneggiato quale escamotage onde essere rimesso in termini quando dell’entità e delle cause dei vizi avesse già avuta idonea conoscenza, ma solo che compete al giudice...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 6 settembre 2013, n. 20587. Il giudice deve disporre le opportune ricerche tramite la cancelleria, e, in caso di insuccesso, concedere un termine all’appellante per la ricostruzione del proprio fascicolo, non potendo gravare sulla parte le conseguenze del mancato reperimento. Soltanto all’esito infruttuoso delle ricerche da parte della cancelleria, ovvero in caso di inottemperanza della parte all’ordine di ricostruire il proprio fascicolo, il giudice potrà pronunciare sul merito della causa in base agli atti a sua disposizione
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 6 settembre 2013, n. 20587 Ritenuto in fatto e in diritto 1.- La Corte d’appello di Roma, con sentenza depositata in data 10.3.2011, ha rigettato l’opposizione proposta da P.D. contro lo stato passivo del fallimento della s.r.l. Spazio Ambiente ai sensi degli artt. 98 l. fall., confermando l’esclusione...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 20652 del 9 settembre 2013. In materia di comproprietà è rimborsabile la spesa sostenuta per la sostituzione della caldaia
Testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 20652 del 9 settembre 2013 L’art. 1110 cod. civ., escludendo ogni rilievo dell’urgenza o meno dei lavori, stabilisce che il partecipante alla comu-nione, il quale, in caso di trascuranza degli altri compartecipi o dell’amministratore, abbia sostenuto spese necessarie per la conservazione della cosa comune, ha diritto al...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 18132 del 26 luglio 2013. Nei casi in cui un genitore si riveli incapace di soddisfare le necessità anche più semplici di accudimento dei figli, a causa della personalità “immatura” che determina gravissimi problemi di ritardo nello sviluppo psicofisico dei bambini, occorre dichiarare lo stato di abbandono dei minori e conseguentemente l’adottabilità degli stessi
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 26 luglio 2013, n. 18132 Svolgimento del processo Il Tribunale per i Minorenni di Torino, con sentenza in data 28 luglio 2010, dichiarava l’adottabilità di B.E.M. e B.C.M. Proponeva impugnazione la madre, M.D. Si costituiva il “difensore” delle minori, chiedendo il rigetto dello appello. La Corte d’Appello...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 settembre 2013, n. 20387. L’abitazione non rileva ai fini della pensione di inabilità
Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 5 settembre 2013, n. 20387 Fatto e diritto Con la sentenza impugnata la Corte d’appello di Firenze accoglieva la domanda proposta da G.L. concernente il diritto alla pensione di inabilità civile di cui all’art. 12 legge 118/71, che le era stata revocata per superamento del limite reddituale, ritenendo la...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 18093 del 25 luglio 2013. La rilevazione del c.d. aliunde perceptum o percipiendum – cioè della rioccupazione del lavoratore licenziato, al fine di limitare il danno da risarcire a seguito di un licenziamento illegittimo soggetto a tutela reale (ai sensi dell’art. 18 della L. 20 maggio 1970, n. 300) – non forma oggetto di eccezione riservata alla parte interessata a proporla (quale, appunto, il datore di lavoro), in quanto dedotta in giudizio per effetto della domanda dell’attore (quale, appunto, il lavoratore licenziato), ma è consentita, anche d’ufficio
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 25 luglio 2013, n. 18093 Svolgimento del processo Con sentenza del 26/11/2009 il Tribunale di Torino rigettava il ricorso proposto da P.S. nei confronti della Autoindustriale Vige s.r.l., con cui il P. aveva chiesto di dichiarare illegittimo e ingiustificato il licenziamento intimatogli con lettera raccomandata 18/6/2004 e 30/6/2004,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 settembre 2013, n. 20371. Chiunque abbia la disponibilità di fatto di una cosa, in base a titolo non contrario a norme di ordine pubblico, può validamente concederla in locazione, comodato, o costituirvi altro rapporto obbligatorio, ed è, in conseguenza, legittimato a richiederne la restituzione allorché il rapporto venga a cessare
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 settembre 2013, n. 20371 Svolgimento del processo .1 – Con sentenza in data 25 giugno 2009 il Tribunale di Larino – Sezione distaccata di Termoli – accolse la domanda proposta da C.D. e P.R. nei confronti di I.M. e dichiarò cessato il contratto di comodato intercorso tra...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 settembre 2013, n. 20143. Azione di divisione ereditaria ed azione di riduzione: i rapporti di giudicato. il coerede, convenuto nel giudizio di scioglimento della comunione ereditaria, può, dopo il passaggio in giudicato della sentenza di divisione, esperire l’azione di riduzione della liberalità compiuta in vita dal de cuius nei confronti di altro coerede dispensato dalla collazione, lamentando l’eccedenza della donazione rispetto alla disponibile e chiedendo la reintegrazione della quota di riserva, con le conseguenti restituzioni.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 3 settembre 2013, n. 20143 Ritenuto in fatto 1. – A N.G. , deceduto il (omissis) , sono succeduti, quali eredi ab intestato, i tre figli N.P. , S. e L. . In vita N.G. , con atto ai rogiti del notaio Antonio Di Prospero in data 28...
Corte di Cassazione sezione feriale sentenza n. 35848 del 2 settembre 2013. Violazione di legge processuale per assenza del difensore di fiducia che non fu avvisato della difformità della data di convocazione
Suprema Corte di Cassazione sezione feriale sentenza n. 35848 del 2 settembre 2013 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 1.12.2011, la corte d’appello di L’Aquila confermava la condanna inflitta a C.A. dal gup del Tribunale di Teramo, alla pena di mesi dieci di reclusione, per il reato di lesioni gravi in danno di B.A....