Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 16 dicembre 2014, n. 26401 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MACIOCE Luigi – Presidente Dott. BRONZINI Giuseppe – Consigliere Dott. BALESTRIERI Federico – Consigliere Dott. DORONZO Adriana – rel. Consigliere Dott. GHINOY Paola...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 16 dicembre 2014, n. 26434. Le multe per l'indebito accesso in diverse date e orari nella Ztl devono essere rivalutate secondo il principio del concorso formale
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 16 dicembre 2014, n. 26434 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETITTI Stefano – Presidente Dott. D’ASCOLA Pasquale – rel. Consigliere Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere Dott. PICARONI Elisa – Consigliere...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 22 dicembre 2014, n. 6195. Il passaggio dei beni dal patrimonio indisponibile al patrimonio disponibile, laddove la materia non sia disciplinata da apposita previsione di legge, può legittimamente avvenire mediante atto amministrativo ovvero ancora sulla base di atti concludenti incompatibili con la destinazione pubblica e, per altro verso, che i provvedimenti di sdemanializzazione, così come quelli recanti il passaggio di beni dal patrimonio indisponibile a quello disponibile, sono caratterizzati da un'ampia discrezionalità
Consiglio di Stato sezione V sentenza 22 dicembre 2014, n. 6195 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso iscritto in appello al numero di registro generale 1397 del 2007, proposto da: ASSOCIAZIONE ITALIA NOSTRA ONLUS, in persona del legale...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 15 dicembre 2014, n. 6148. L'Amministrazione non ha alcun obbligo di compiere accertamenti giuridici circa l'esistenza di particolari rapporti interprivati tra autore dell'abuso e proprietari, ma ha solo l'onere di individuare il proprietario catastale; i provvedimenti sanzionatori sono quindi legittimamente adottati nei confronti dei proprietari catastali degli immobili abusivamente realizzati, dovendo del tutto prescindersi sia dalle modalità con cui l'abuso è stato realizzato sia dagli eventuali rapporti intercorrenti tra proprietari e costruttori; l'ordine di demolizione di opere abusive è inoltre legittimamente notificato al proprietario catastale dell'area il quale, fino a prova contraria, è quanto meno corresponsabile dell'abuso
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 15 dicembre 2014, n. 6148 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8982 del 2013, proposto da Pi.Bo., Lo.Ma., rappresentati e difesi dall’avvocato Da.Mo., con domicilio eletto presso Pl....
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 15 dicembre 2014, n. 52075. Accesso abusivo ad un sistema informatico per chi consulti senza permesso la casella di posta elettronica di un collega di studio. Né può invocare la scriminante dell'articolo 51 del Cp adducendo l'esercizio di un diritto, dovendosi difendere in un procedimento penale promosso proprio dalla persona spiata
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 15 dicembre 2014, n. 52075 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DUBOLINO Pietro – Presidente Dott. DE BERARDINIS Silvana – Consigliere Dott. ZAZA Carlo – Consigliere Dott. PEZZULLO Rosa – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 11 dicembre 2014, n. 51436. Il mero verificarsi di una situazione di crisi finanziaria non comporta automaticamente la sussistenza di una condizione riconducibile a quella contemplata dall'art. 45 cod. pen., assumendo rilevanza le cause e la tempistica di una tale evenienza, nonché le scelte in concreto operate dal soggetto agente
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 11 dicembre 2014, n. 51436 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MANNINO Saverio F. – Presidente Dott. SAVINO Mariapia Gaeta – Consigliere Dott. RAMACCI Luca – rel. Consigliere Dott. SCARCELLA Alessio – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 10 dicembre 2014, n. 51248. Non integra il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione la condotta avente ad oggetto somme di denaro derivanti dall'emissione di fatture per operazioni inesistenti, non essendo dette somme entrate in concreto nel patrimonio del fallito
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 10 dicembre 2014, n. 51248 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LOMBARDI Alfredo Maria – Presidente Dott. OLDI Paolo – Consigliere Dott. LAPALORCIA Grazia – Consigliere Dott. ZAZA Carlo – Consigliere Dott. PISTORELLI...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza del 15 dicembre 2014, n. 52052. Nell'ipotesi di omicidio tentato, la prova del dolo – ove manchino esplicite ammissioni da parte dell'imputato – ha natura essenzialmente indiretta, dovendo essere desunta da elementi esterni e, in particolare, da quei dati della condotta che per la loro non equivoca potenzialità offensiva sono i più idonei ad esprimere il fine perseguito dall'agente. Ciò che ha valore determinante per l'accertamento della sussistenza dell'"animus necandi" è l'idoneità dell'azione la quale va apprezzata in concreto, senza essere condizionata dagli effetti realmente raggiunti, perchè altrimenti l'azione, per non aver conseguito l'evento, sarebbe sempre inidonea nel delitto tentato: il giudizio di idoneità è una prognosi, formulata "ex post", con riferimento alla situazione così come presentatasi al colpevole al momento dell'azione, in base alle condizioni umanamente prevedibili del caso particolare . Nel caso in esame l'animus necandi è stato desunto da elementi logicamente significativi, quali il tipo di arma utilizzata, la violenza del colpo di coltello e soprattutto la zona corporea attinta, nonchè le frasi pronunciate dall'imputato prima e subito dopo la commissione del fatto
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza del 15 dicembre 2014, n. 52052 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CORTESE Arturo – Presidente – Dott. CAIAZZO Luigi Piet – rel. Consigliere – Dott. TARDIO Angela – Consigliere – Dott. BONITO Francesco M.S. – Consigliere – Dott. LA...
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 12 dicembre 2014, n. 51824. L'offerta o la promessa di denaro o di altra utilita' al consulente tecnico del pubblico ministero finalizzata a influire sul contenuto della consulenza integra il delitto di intralcio alla giustizia di cui all'articolo 377 cod. pen. in relazione alle ipotesi di cui agli articoli 371-bis o 372 cod. pen.
Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 12 dicembre 2014, n. 51824 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DE ROBERTO Giovanni – Presidente Dott. MARASCA Gennaro – Consigliere Dott. ROMIS Vincenzo – Consigliere Dott. CONTI Giovanni – Consigliere Dott. ROTUNDO Vincenzo...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 dicembre 2014, n. 26168. Qualora uno dei coniugi, in regime di comunione legale dei beni, abbia da solo acquistato o venduto un bene immobile da ritenersi oggetto della comunione, il coniuge rimasto estraneo alla formazione dell'atto è litisconsorte necessario in tutte le controversie in cui si chieda al giudice una pronuncia che incida direttamente e immediatamente sul diritto dominicale, mentre non può ritenersi tale in quelle controversie in cui si chieda una decisione che incide direttamente e immediatamente sulla validità ed efficacia del contratto. Pertanto, in riferimento all'azione revocatoria, esperita ai sensi dell'art. 2901 cod. civ., non sussiste un ipotesi di litisconsorzio necessario, poiché detta azione non determina alcun effetto restitutorio né traslativo, ma comporta l'inefficacia relativa dell'atto rispetto al creditore, senza caducare, ad ogni altro effetto, l'atto di alienazione
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 12 dicembre 2014, n. 26168 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SEGRETO Antonio – Presidente Dott. PETTI Giovanni Battista – Consigliere Dott. SPIRITO Angelo – rel. Consigliere Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Consigliere Dott....