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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 24 maggio 2016, n. 10708

Nella valutazione dello stato di abbandono, ai fini della dichiarazione di adottabilità, il giudice non può limitarsi a valutare le risultanze della C.T.U. ma deve tener conto di tutti i fatti emersi nel corso del giudizio e sottoposti al contraddittorio delle parti Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 24 maggio 2016, n. 10708...

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 maggio 2016, n. 10700
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 maggio 2016, n. 10700

L’avvocato – in caso di furto d’auto – non è responsabile per aver inoltrato la richiesta di risarcimento danni all’assicurazione fuori dai termini, quando l’incarico sia stato affidato non dal legittimo proprietario ma dal semplice utilizzatore Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 24 maggio 2016, n. 10700 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 maggio 2016, n. 10698

Non deve essere ravvisata una responsabilità dell’avvocato se non viene concretamente dimostrato che il giudizio sarebbe stato favorevole se non si fossero verificate le omissioni del difensore Il cliente che invoca la responsabilità professionale del proprio avvocato deve sempre provarla adeguatamente. Intanto non basta presumere il non corretto adempimento del mandato conferito in quanto occorre...

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Corte Costituzionale, sentenza n. 125 dell'1 giugno 2016

Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 656, comma 9, lettera a), del codice di procedura penale, come modificato dall’art. 2, comma 1, lettera m), del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 24 luglio 2008, n. 125, nella parte in cui stabilisce...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 maggio 2016, n. 2219
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 maggio 2016, n. 2219

Il ricorso al soccorso istruttorio non si giustifica nei casi in cui confligge con il principio generale dell’autoresponsabilità dei concorrenti, in forza del quale ciascuno sopporta le conseguenze di eventuali errori commessi nella presentazione della documentazione Consiglio di Stato sezione III sentenza 25 maggio 2016, n. 2219 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 26 maggio 2016, n. 2228
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 26 maggio 2016, n. 2228

La regola generale dell’identificazione della legittimazione al ricorso esclusivamente in capo alle imprese che hanno partecipato alla procedura oggetto di contestazione ammette solo le deroghe relative alle posizioni del soggetto che contesta la scelta della stazione appaltante di bandire la gara, dell’operatore di settore che assume l’illegittimità di un affidamento diretto e dell’impresa che impugna...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 26 maggio 2016, n. 2230
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 26 maggio 2016, n. 2230

In tema di efficacia del termine fissato dall’art. 5, comma 4, del D.lgs 286/1998 per la presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno, si ritiene che si tratti di un termine ordinatorio e sollecitatorio e non perentorio, al fine di consentire il tempestivo disbrigo della relativa procedura ed evitare che lo straniero si...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 26 maggio 2016, n. 2232
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 26 maggio 2016, n. 2232

La misura dell’interdittiva antimafia può essere emessa dalla Amministrazione in una logica di anticipazione della soglia di difesa dell’ordine pubblico economico e non postula, come tale, l’accertamento in sede penale di uno o più reati che attestino il collegamento o la contiguità dell’impresa con associazioni di tipo mafioso, potendo, perciò, basarsi anche sul solo rilievo...

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza  30 maggio 2016, n. 22800
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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 30 maggio 2016, n. 22800

In tema di peculato, l’appropriazione si realizza con l’inversione del titolo del possesso da parte del pubblico agente, che si comporta, oggettivamente e soggettivamente uti dominus nei confronti della cosa posseduta in ragione dell’ufficio, che conseguentemente viene estromessa totalmente dal patrimonio dell’avente diritto Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza  30 maggio 2016, n. 22800...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 31 maggio 2016, n. 23014

E’ configurabile il reato di esercizio abusivo della professione nella condotta dell’odontotecnico che provvede alla cura delle carie, atteso quanto dispone il secondo periodo dell’art. 11 del r.d. 31 maggio 1928, n. 1334, secondo cui “E’ in ogni caso vietato agli odontotecnici di esercitare, anche alla presenza ed in concorso dei medico o dell’abilitato all’odontoiatria,...