Dalla pubblicazione della sentenza di condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia non può dipendere il godimento della sospensione condizionale della pena principale, potendo esso essere subordinato soltanto alla pubblicazione sulla stampa periodica della sentenza a titolo di riparazione del danno Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 9 novembre 2016, n....
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 9 novembre 2016, n. 46940
È precluso al G.I.P. il proscioglimento ex art. 129 c.p.p. dopo la presentazione dell’opposizione al decreto penale. É quanto stabilito con la sentenza della Cassazione penale del 9 novembre 2016, n. 46940, in conformità all’orientamento stabilito dalle Sezioni Unite. Analizzando altre pronunce recenti delle sezioni semplici si nota, tuttavia, come non siano affatto sopite interpretazioni...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 7 ottobre 2016, n. 42433
In tema di pornografia minorile, affinché sussista il reato di divulgazione di materiale pedopornografico di cui all’articolo 600-ter, comma 3, del Cp, non è sufficiente l’utilizzo per lo scaricamento di files da Internet di programmi di condivisione, quale il programma e-mule, giacché tale utilizzo, di per sé, in assenza di ulteriori elementi, non può implicare...
Corte di Cassazione, sezioni unite civile, sentenza 16 novembre 2016, n. 23300
Rientra nella categoria delle vittime del dovere il militare che in ferma prolungata e in missione abbia contratto una patologia letale Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civile sentenza 16 novembre 2016, n. 23300 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...
Corte di Cassazione, sezioni unite civile, sentenza 16 novembre 2016, n. 23298
Nelle ipotesi di conversione del contratto a tempo determinato illegittimo, l’articolo 32 della legge 183/2010 che limita il risarcimento del danno – stabilendo un’indennità onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto (comma poi abrogato dal Jobs act che ha agganciato l’indennità all’ultima...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23256
Il divieto di sopraelevazione per inidoneita’ delle condizioni statiche dell’edificio, previsto dall’articolo 1127 c.c., comma 2, debba interpretarsi non nel senso che la sopraelevazione sia vietata soltanto se le strutture dell’edificio non consentano di sopportarne il peso, ma nel senso che il divieto sussiste anche nel caso in cui le strutture siano tali che, una...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23255
Il regolamento condominiale predisposto dal costruttore-alienante dell’intero fabbricato, che attribuisce al condominio l’unità da destinare ad alloggio del portiere, deve essere approvato con il consenso di tutti i condòmini. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 15 novembre 2016, n. 23255 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23245
L’azione esperita dal proprietario del fondo danneggiato per l’eliminazione delle cause delle immissioni – che rientra tra quelle negatorie, natura reale, a tutela della proprieta’ – deve essere proposta nei confronti del proprietario del fondo dal quale le immissioni provengono quando sia volta ad accertare in via definitiva l’illegittimita’ delle immissioni e ad ottenere il...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23243
Qualora il proprietario dell’ultimo piano di un edificio condominiale provveda a modificare una parte del tetto trasformandola in terrazza (od occupandola con altra struttura equivalente od omologa) a proprio uso esclusivo, tale modifica è da ritenere illecita, non potendo essere invocato l’art. 1102 c.c. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 15 novembre 2016,...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23214
Sia l’articolo 1681, che l’articolo 2054 c.c., pongono, a carico del vettore/conducente, una presunzione di responsabilita’, dalla quale il vettore/conducente puo’ liberarsi dimostrando “di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno”, ai sensi dell’articolo 1681 c.c., ovvero “di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”, ai sensi dell’articolo 2054 c.c.....







