Licenziamento collettivo illegittimo nel caso in cui il datore non comunichi agli enti regionali per l’impiego e alle associazioni di categoria l’elenco dei lavoratori licenziati. Il tutto deve essere fatto entro il termine inderogabile di 7 giorni dalla comunicazione dell’atto di recesso (termine introdotto dall’articolo 1, comma 44, della legge 92/2012) Suprema Corte di Cassazione...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 novembre 2016, n. 23732
In caso di cessione d’azienda i lavoratori impiegati devono essere riassunti dall’azienda subentrante a parità di condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali di settore Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 22 novembre 2016, n. 23732 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 novembre 2016, n. 23727
Sull’amministratore di condominio grava il dovere di vigilanza e di controllo sui beni comuni e, conseguentemente, la responsabilità personale in merito agli eventuali danni a terzi derivanti dai beni condominiali comuni, come ad esempio le scale del fabbricato in condominio Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 22 novembre 2016, n. 23727 REPUBBLICA ITALIANA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 novembre 2016, n. 23721
Nel caso di ritardato adempimento di una obbligazione di valuta, il maggior danno di cui all’articolo 1224 c.c., comma 2, puo’ ritenersi esistente in via presuntiva in tutti i casi in cui, durante la mora, il saggio medio di rendimento netto dei titoli di Stato con scadenza non superiore a dodici mesi sia stato superiore...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 novembre 2016, n. 23719
Nel vantaggio tratto da una società dall’inadempimento ascritto al progettista di un edificio adibito ad albergo si applica il principio di cosiddetta “indifferenza”. Sulla base di quanto disposto dall’articolo 1223 del cc, il danno patrimoniale consiste nella differenza tra le utilità godute dal danneggiato prima dell’evento dannoso e quelle godute dopo, giacché il risarcimento deve...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 novembre 2016, n. 23710
Nel caso di sinistro cagionato da veicolo non identificato, il danneggiato, esaurito lo spatium deliberandi previsto dalla legge, potrà agire nei confronti dell’impresa designata per conto del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada allegando e provando, oltre al fatto che il sinistro si è verificato per condotta dolosa o colposa del conducente di...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 12 dicembre 2016, n. 52380
Il consenso del minore al rapporto sessuale, pur se inidoneo ad escludere la configurabilità del reato di violenza sessuale, può essere valutato dal giudice al fine di riconoscere la circostanza attenuante della “minore gravità”. Ai fini del riconoscimento della diminuente per i casi di minore gravità di cui all’art. 609-bis, ultimo comma, cod. pen., deve...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 12 dicembre 2016, n. 52558
L’esimente della reazione agli atti arbitrari del pubblico ufficiale (art. 4 del D. Lgt n. 288 del 1944) è integrata ogni qual volta la condotta dello stesso pubblico ufficiale, per lo sviamento dell’esercizio di autorità rispetto allo scopo per cui la stessa è conferita o per le modalità di attuazione, risulta oggettivamente illegittima, non essendo...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 6 dicembre 2016, n. 51959
In presenza di una causa estintiva del reato, il giudice sia legittimato a pronunciare sentenza di assoluzione a norma dell’art. 129, comma 22, cod.proc.pen. soltanto nei casi in cui le circostanze idonee ad escludere l’esistenza del fatto, la commissione del medesimo da parte dell’imputato e la sua rilevanza penale emergano dagli atti in modo assolutamente...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 21 novembre 2016, n. 23669
Il diritto attribuito ex lege ai proprietari delle singole unità immobiliari sugli spazi di parcheggio è di natura reale e può estinguersi per non uso soltanto con il decorso di venti anni in base al combinato disposto degli artt. 1014 n. 1 e 1026 c.c. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 21...






