Manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, n. 8 e 4, n. 3 della Legge 20 febbraio 1958 n. 75 nella parte in cui prevedono che in costanza di matrimonio costituisca reato la dazione di denaro da parte della moglie prostituta abituale al marito impossidente ed in stato di bisogno, nonostante si...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24027
Ai fine del superamento del periodo di comporto solo la ripresa del servizio è la prova utile a smentire la presunzione di continuità, con la conseguenza che i soli giorni che il lavoratore può legittimamente richiedere che non siano conteggiati sono quelli successivi al suo rientro Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 novembre...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24025
La stabilizzazione prevista dalla legge 269/2006, articolo 1 comma 558, è una misura di favore prevista dal legislatore per chi ha già prestato servizio alle dipendenze dell’ente locale, che può dunque applicarla solo nel rispetto delle regole del patto di stabilità interno e nei limiti dei posti disponibili in organico Suprema Corte di Cassazione sezione...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24021
In caso di licenziamenti collettivi il datore non può indicare solo i nominativi dei dipendenti licenziati ma deve elencare anche quelli rimasti in forza per dare modo di verificare la corretta applicazione del criterio prescelto Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 novembre 2016, n. 24021 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 novembre 2016, n. 24015
L’omissione delle scritture ausiliarie di magazzino, generando un impedimento alla corretta analisi dei contenuti dell’inventario, rifluisce sulla possibilità per gli accertatori di ricostruire analiticamente i ricavi di esercizio e determina perciò quella “inattendibilità complessiva delle scritture contabili” che è presupposto normativamente previsto ai fini del ricorso alla modalità induttiva dell’accertamento Suprema Corte di Cassazione...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 novembre 2016, n. 23989
Le violazioni della normativa sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, indipendentemente dall’entità della sanzione, comportano la revoca delle agevolazioni fiscali, in quanto ciò appare conforme alla ratio di coniugare la politica incentivante verso le imprese che assumono nuovi dipendenti con la necessità di garantire un livello non minore di tutela per l’incolumità psicofisica del...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 novembre 2016, n. 23890
L’amministratore del condominio è legittimato, senza la necessità di una specifica deliberazione assembleare, ad instaurare un giudizio per la rimozione di opere, in quanto tale atto è diretto alla conservazione dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 23 novembre 2016, n. 23890 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 13 dicembre 2016, n. 52616
Il numero esorbitante di danneggiamenti agli pneumatici – 51 episodi -, e, quindi, la loro reiterazione ossessiva può provocare sulla parte offesa il duplice effetto di molestia, per i ripetuti danni in sé, e di minaccia futura, poiché la ripetizione dei danneggiamenti lascia ragionevolmente presagire che altri analoghi ve ne possano essere SUPREMA CORTE DI...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentnza 13 dicembre 2016, n. 25503
Il contratto di locazione non registrato è nullo ai sensi dell’art. 1, comma 346, della l. 30.12.2004 n. 311. La prestazione compiuta in esecuzione d’un contratto nullo costituisce un indebito oggettivo, regolato dall’art. 2033 c.c., e non dall’art. 1458 c.c.; l’eventuale irripetibilità di quella prestazione potrà attribuire al solvens, ricorrendone i presupposti, il diritto al...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 novembre 2016, n. 47561
In tema di reati fallimentari, per beni del fallito ex articolo 216 L.F. si intendono tutti quelli che fanno parte della sfera di disponibilita’ del patrimonio, indipendentemente dalla proprieta’. Nella definizione di tale sfera si prescinde dal modo di acquisto dei beni, di tal che anche quelli ottenuti con sistemi illeciti ed in particolare per...







