Le disposizioni degli articoli 1537e 1538 del Cc sulla disciplina della vendita a corpo e della vendita a misura sono applicabili quando sorga contestazione sul prezzo del fondo in rapporto alla sua superficie e non anche quando, essendo stata alienata una parte certa e determinata del fondo stesso, occorre procedere alla sua identificazione per poi...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 21 novembre 2016, n. 23656
In tema di licenziamento per insubordinazione del lavoratore consistita nel rifiuto di ottemperare all’ordine legittimo di svolgere un diverso compito, il riconoscimento in concreto della sussistenza degli elementi idonei ad esprimere la volonta’ del lavoratore di contestazione dei poteri datoriali – che puo’ essere aperta, senza che per questo debba consistere anche in una formale...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 18 novembre 2016, n. 23570
Niente espulsione per il tunisino che chiede di rimanere in Italia per potersi curare meglio Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 18 novembre 2016, n. 23570 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RAGONESI Vittorio – Presidente...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 18 novembre 2016, n. 23566
L’ex marito è tenuto a versare l’assegno divorzile in mancanza del verificarsi della condizione che lo libera dal pagamento quale il trasferimento immobiliare Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 18 novembre 2016, n. 23566 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 18 novembre 2016, n. 23521
Nel contratto di compravendita, l’articolo 1491 c.c. – in base al quale il venditore non e’ tenuto alla garanzia per i vizi della cosa venduta ove questi siano facilmente riconoscibili al momento della conclusione del contratto – non opera quando la consegna della merce sia successiva a tale conclusione Qualora, invero, la consegna della merce...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 18 novembre 2016, n. 23469
La tutela costituzionale assicurata dal terzo comma dell’articolo 21 Cost. alla stampa si applica al giornale o al periodico pubblicato, in via esclusiva o meno, con mezzo telematico, quando possieda i medesimi tratti caratterizzanti del giornale o periodico tradizionale su supporto cartaceo e quindi sia caratterizzato da una testata, diffuso o aggiornato con regolarita’, organizzato...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 18 novembre 2016, n. 23463
Il lodo che decide parzialmente il merito della controversia, immediatamente impugnabile ex articolo 827 comma 3 del cpc è sia quello di condanna generica ex articolo 378 cpc, sia quello che decide una o alcune delle domande proposte senza definire l’intero giudizio Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 18 novembre 2016, n....
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 28 novembre 2016, n. 4999
Il ricorso per l’ottemperanza, secondo il ricevuto orientamento di questo Consiglio (v. sent.Ad Plenaria 6 maggio 2013, n.9) è consentito unicamente nei confronti del decreto presidenziale con il quale il ricorso straordinario viene deciso, vale a dire su decisioni o atti ad esse assimilabili (v,art.112 ,comma 2°,lett.b e art 113 comma 1°cod proc.amm.vo) e non...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 28 novembre 2016, n. 5006
Il provvedimento di accertamento dell’inottemperanza all’ordine di demolizione e quello successivo di acquisizione gratuita delle opere abusive e dell’area di sedime debbono considerarsi consequenziali, connessi e conseguenti all’ordine di demolizione delle opere e ripristino dello stato primitivo dei luoghi, e per tale motivo non autonomamente impugnabili in mancanza di impugnazione dell’atto con cui si ingiunge...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 29 novembre 2016, n. 5015
L’art. 5 della L. n. 50 del 1994 configura la chiusura dell’esercizio commerciale come una misura sanzionatoria ulteriore ed accessoria, di natura amministrativa, rispetto alle eventuali e diverse sanzioni per la violazione delle norme dirette alla repressione del contrabbando, sicché dall’ampia formulazione della norma emerge che può essere sanzionata anche la mera detenzione, in locali...





