Nell’interpretazione del testamento, il giudice di merito deve accertare, secondo il principio generale di ermeneutica enunciato dall’art. 1362 c.c. – applicabile, con gli opportuni adattamenti, anche in materia testamentaria -, quale sia l’effettiva volontà del testatore, comunque espressa, valutando congiuntamente e in modo coordinato l’elemento letterale e quello logico dell’atto unilaterale, nel rispetto del principio...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 17 novembre 2016, n. 48696
Va esclusa l’ipotesi delittuosa di cui all’articolo 567 c.p., comma 2, nel caso di dichiarazioni di nascita effettuate ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 396 del 2000, articolo 15, in ordine a cittadini italiani nati all’estero e rese all’autorita’ consolare sulla base di certificato redatto dalle autorita’ ucraine che li indichi come...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 17 novembre 2016, n. 48595
Tra i soggetti “interessati” che possono richiedere la distruzione della documentazione, cui si riferisce l’articolo 269 c.p.p., comma 2, vi rientra anche il Pubblico Ministero. Ne consegue che e’ abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari, richiesto dal PM di provvedere alla distruzione della documentazione relativa alle intercettazioni ritenute inutili e...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 17 novembre 2016, n. 48591
Ai fini dell’emissione del sequestro preventivo il giudice deve valutare la sussistenza in concreto del “fumus commissi delicti” attraverso una verifica puntuale e coerente delle risultanze processuali, tenendo nel debito conto le contestazioni difensive sull’esistenza della fattispecie dedotta, all’esito della quale possa sussumere la fattispecie concreta in quella legale e valutare la plausibilita’ di un...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 17 novembre 2016, n. 48569
La sospensione condizionale della pena senza richiesta nelle ipotesi di condanna alla sola pena pecuniaria lede l’interesse dell’imputato – poiche’ potrebbe incidere sulla sospensione della pena detentiva agendo la pena pecuniaria ai sensi degli articoli 163 e 164 c.p. nel calcolo della pena complessiva rilevante per la sospensione – che pertanto puo’ ricorrere per l’eliminazione...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 1 dicembre 2016, n. 24545
La banca investita del mandato di intermediazione finanziaria e gestione patrimoniale risponde di inadempimento contrattuale ed è tenuta a risarcire il danno se si accerta la sostanziale discrasia tra le istruzioni ricevute e il portafoglio titoli acquistato per conto del cliente, in assenza di comunicazioni che rappresentino con adeguata trasparenza l’incremento di rischio assunto dall’operazione...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 30 novembre 2016, n. 24444
Riconosciute le ragioni del segretario comunale in relazione alle modalità illegittime di quantificazione del danno subito in funzione della revoca dell’incarico Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 30 novembre 2016, n. 24444 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROSELLI Federico...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 novembre 2016, n. 24438
La prestazione d’opera professionale da parte dell’avvocato nei confronti della moglie si presume a titolo gratuito Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 30 novembre 2016, n. 24438 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BUCCIANTE Ettore – Presidente Dott....
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 novembre 2016, n. 24437
Il giudice d’appello il quale rileva che l’appellante ha depositato una copia incompleta della sentenza impugnata, se non può decidere in base al complesso dei documenti disponibili, non deve immediatamente dichiarare l’improcedibilità dell’appello in quanto tale statuizione, di carattere sanzionatorio, presuppone un comportamento colpevole della parte, cioè una condotta a essa imputabile sotto il profilo...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 novembre 2016, n. 24432
In tema di condominio negli edifici, l’art. 1138, comma 4, c.c., pur dichiarando espressamente non derogabile dal regolamento la disposizione dell’art. 1129 c.c., la quale attribuisce all’assemblea la nomina dell’amministratore e stabilisce la durata dell’incarico, non preclude, però, che il regolamento condominiale possa stabilire che la scelta dell’assemblea debba cadere su soggetti (persone fisiche o...







