Ex art. 63, comma 4 d.lgs. n. 165/01, «Restano devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie in materia di procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni». Il riferimento all’assunzione non va però inteso in senso strettamente letterale, ma come comprendente le «prove selettive dirette a permettere l’accesso del personale già assunto ad...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 16 dicembre 2016, n. 25978
La pretesa a che un’autorità amministrativa eserciti i poteri che la legge le assegna per la tutela di un interesse pubblico non può sicuramente essere configurata come un diritto soggettivo di colui il quale quella pretesa voglia far valere in giudizio, né quando essa investa la scelta dell’amministrazione se esercitare o meno quel potere, in...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24972
Non c’è un diritto automatico a proseguire il rapporto alle dipendenze della società in house per i lavoratori della cooperativa che gestisce parcheggi licenziati per il mancato rinnovo del contratto da parte del comune Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 6 dicembre 2016, n. 24972 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24962
La stipula solo in alcune occasioni presso studi di professionisti legati al notaio da rapporti familiari per motivi occasionali di comodità non fa scattare la ricorrente presenza presso studi di altri professionisti estranei al notariato Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 6 dicembre 2016, n. 24962 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24958
Valida la delibera condominiale in merito alla chiusura dell’asilo nido aperto da un condomino nel suo appartamento privato se il regolamento condominiale vieta le attività rumorose Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 6 dicembre 2016, n. 24958 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24952
Se è ben vero che la titolarità della posizione soggettiva è un elemento costitutivo del diritto fatto valere con la domanda, che l’attore ha l’onere di allegare e di provare, è, altrettanto, vero che essa può essere provata in positivo dall’attore, ma può dirsi provata anche in forza del comportamento processuale del convenuto, qualora quest’ultimo...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24923
Il cessionario che acquisisce beni nell’esercizio di un’impresa, a differenza del mero consumatore finale, è egli stesso un soggetto attivo nel rapporto Iva e, come tale, può chiedere direttamente all’erario il rimborso delle somme indebitamente versate e ad esso erario pervenute, promuovendo la conseguente controversia tributaria Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 6 dicembre...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 dicembre 2016, n. 24803
In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni tecniche, organizzative e produttive, compete al giudice il controllo in ordine all’effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro. Ai fini di cui trattasi e’, quindi, sufficiente e necessario accertare l’effettivita’ della addotta riorganizzazione non essendo consentito il sindacato sulla scelta dell’an e...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 20 dicembre 2016, n. 54177
L’indicazione delle sole iniziali di un professionista e del foro di appartenenza, qualora i fatti avvengano in uno spazio territoriale ristretto, sono da considerarsi elementi sufficienti tali da far risalire immediatamente alla sua identificazione; pertanto la pubblicazione on line di un comunicato stampa che contenga siffatti elementi, in cui si offende la reputazione di un...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 21 novembre 2016, n. 49236
Non importa che il conducente rifiuti l’alcoltest: gli agenti devono comunque avvertirlo che ha la facoltà di farsi assistere da un avvocato. Dunque, il rifiuto di sottoporsi all’esame non cancella l’eventuale omissione dell’avvertimento Suprema Corte di Cassazione sezione IV penale sentenza 21 novembre 2016, n. 49236 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...





