Se il bando non lo prevede espressamente, non vi è l’obbligo della cauzione provvisoria a carico della società ausiliaria. La sentenza ha precisato che questo onere cauzionale non può gravare su un soggetto diverso, quali le società “avvalse”. Consiglio di Stato sezione IV sentenza 2 dicembre 2016, n. 5052 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 13 dicembre 2016, n. 5232
Se la verifica dell’anomalia dell’offerta non è preordinata all’individuazione di singoli errori o inesattezze ma ha lo scopo di verificare se nel complesso l’offerta sia seria e sostenibile e quindi che dia adeguata garanzia dell’esatta esecuzione del contratto tuttavia non può ignorare carenze, illogicità e contraddizioni delle giustificazioni fornite dalla concorrente che non diano garanzia...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 22 dicembre 2016, n. 54590
Il giudizio di tenuità richiede che il fatto sia valutato globalmente, considerando una serie di parametri, quali la natura del reato e la pena edittale, l’allarme sociale provocato, la capacità a delinquere, le ragioni che hanno spinto il minore a compiere il reato e le modalità con le quali esso è stato eseguito, così da...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 21 dicembre 2016, n. 54457
Ai fini della consumazione della calunnia, occorre la specifica e circostanziata attribuzione di un fatto costituente reato a persona identificata o facilmente identificabile di cui sia nota l’innocenza. L’elemento indefettibile del delitto di calunnia consiste, infatti, nell’incolpazione, specifica e circostanziata, di taluno di cui si conosce l’innocenza di un fatto concreto, da cui derivi la...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 21 dicembre 2016, n. 54213
Ai fini dell’accertamento della sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, il giudice della cautela deve fare riferimento ai soli reati per i quali si procede, ai fini della verifica delle esigenze cautelari, il giudice può riferirsi al complesso degli elementi dai quali tali esigenze emergono, anche in relazione alla personalità dell’imputato, e può dunque richiamare...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 dicembre 2016, n. 25378
La facoltà attribuita dall’art. 72, comma 11, d.l. n. 112/2008, conv. in l. n. 133/2008, alle pubbliche amministrazioni di poter risolvere il rapporto di lavoro nel caso di compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente, deve essere esercitata, anche in difetto di adozione di un formale atto organizzativo, avendo riguardo alle complessive...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 dicembre 2016, n. 25893
Gli onorari a carico del cliente vanno determinati a norma dell’art. 6, comma 2, della tariffa professionale approvata con il d.m. n. 127/2004, che individua il valore della causa secondo le regole di cui al codice di procedura civile. Sicché tale valore non può essere determinato considerando la somma di denaro poi effettivamente attribuita alla...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 dicembre 2016, n. 26778
Tutti i fornitori di servizi postali all’attualità possono certamente eseguire “invii postali”, cioè curare la trasmissione della corrispondenza – fatta eccezione per gli atti giudiziari -, ma l’eventuale timbro datario apposto sul plico consegnato dal mittente non può valere a rendere certa la data di ricezione, trattandosi qui di una attività d’impresa resa da un...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 15 dicembre 2016, n. 25870
La sospensione provvisoria della patente di guida è misura cautelare di esclusiva spettanza prefettizia, necessariamente preventiva, strumentalmente e teleologicamente tesa a tutelare con immediatezza l’incolumità e l’ordine pubblico, e, per ciò stesso, oggetto di un particolare e celere “iter” procedimentale che riconosce all’Amministrazione la facoltà di adottare provvedimenti cautelari, anche prima dell’effettuazione della comunicazione dell’avvio...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 21 dicembre 2016, n. 26625
In tema di equa riparazione ai sensi della L. 24 marzo 2001, n. 89, per la persona offesa dal reato in quanto tale e per il querelante, che non si siano costituiti parte civile, il procedimento penale non può essere definito come una propria causa; ad essi, pertanto, non può essere direttamente e personalmente riconosciuto...





