Il carattere unitario e inscindibile della prestazione e la mancanza di liquidità ed esigibilità del diritto al compenso, per impossibilità di determinarlo prima del completo espletamento del mandato professionale o della sua definizione per atre ragioni non consentono di ritenere dovute in un momento precedente le retribuzioni del professionista, il cui onorario peraltro non può...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 30 maggio 2017, n. 13516
La parte sostanziale vittoriosa è legittimata ad impugnare il capo della sentenza di primo grado che, pur distraendo le spese processuali in favore del difensore, le ha liquidate in misura insufficiente, in quanto – essendo comunque tenuta a corrispondere al proprio difensore la differenza fra quanto liquidato dal giudice e quanto dovutogli in base agli...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 30 maggio 2017, n. 13510.
In materia di appalti di opere pubbliche il dies a quo del termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da estromissione dal mercato dei pubblici appalti, che una società faccia valere contro il ministero dell’Interno (assumendo che l’estromissione è stata causata dal rifiuto all’aggiornamento delle banche dati, funzionali al rilascio di dette...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 29 maggio 2017, n. 13454
L’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione di un appalto può produrre responsabilità della P.A. per i danni che l’impresa provi di aver subito per aver fatto affidamento sull’aggiudicazione nell’anticipare, rispetto al contratto non ancora stipulato, l’esecuzione del servizio cosi come richiesto della stessa P.A.; sulla domanda risarcitoria la giurisdizione spetta al Giudice Amministrativo Suprema Corte di Cassazione...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 29 maggio 2017, n. 13452
1. La rilevanza o meno, ai fini della ritualità della costituzione in giudizio del ricorrente nel processo tributario, dell’omesso tempestivo deposito della ricevuta di spedizione postale diretta del ricorso quando risulti in atti l’avviso di ricevimento del relativo plico raccomandato; 2. Se, in riferimento ai ricorsi spediti con raccomandata postale, il termine per la costituzione...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 26 maggio 2017, n. 13412
Qualora la responsabilità del genitore per il danno cagionato da fatto illecito del figlio minore trovi fondamento nella fattispecie di cui all’art. 2047 cod. civ. e non in quella di cui all’art. 2048 cod. civ., incombe sul genitore del danneggiante la prova dell’affidamento ad altro soggetto della sorveglianza dell’incapace. Detta prova è particolarmente rigorosa, dovendo...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 maggio 2017, n. 13379
Il licenziamento è illegittimo se avviene nei confronti di un lavoratore le cui mansioni sono state soppresse in quanto esternalizzate, il tutto in mancanza di apposito repechage presso altre società del gruppo Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 26 maggio 2017, n. 13379 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 giugno 2017, n. 2900
L’orientamento che considera inattendibili le offerte prive di un margine di utile non sia estensibile, per mancanza della ratio che lo spiega e lo giustifica, all’ipotesi in cui la proposta economica sia formulata da soggetti costituzionalmente non animati da uno scopo di lucro, quali le Onlus e le cooperative sociali: il principio del c.d. “utile...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 giugno 2017, n. 2896
Le soluzioni migliorative proposte dai concorrenti nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa si differenziano infatti dalle varianti: le prime possono liberamente esplicarsi in tutti gli aspetti tecnici lasciati aperti a diverse soluzioni sulla base del progetto posto a base di gara ed oggetto di valutazione dal punto di vista tecnico,...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 giugno 2017, n. 2895
Le c.d. autorizzazioni anomale sono titoli atipici ed eccezionali, destinati ad essere progressivamente sostituiti da titoli tipici, secondo le disposizioni regolamentari vigenti; l’attività commerciale assentita così non può essere esercitata in qualsiasi luogo rientrante nella zona per la quale il titolo “atipico” è stato rilasciato, ma soltanto per il sito abituale, da intendersi quello originariamente...





