La confessione e’ si’ soggetta come tutte le prove orali alla verifica dell’attendibilita’, ma da cio’ non consegue la necessita’ dell’acquisizione di altri elementi quale riscontri “individualizzanti”, non trovando applicazione per le dichiarazioni contra se dell’imputato la particolare disciplina prevista dall’articolo 192 c.p.p., commi 3 e 4. Sentenza 16 gennaio 2018, n. 1762 Data udienza...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 16 gennaio 2018, n. 1772. Il termine di giorni tre per proporre la dichiarazione di ricusazione, ai sensi dell’articolo 38 c.p.p., comma 2,
Il termine di giorni tre per proporre la dichiarazione di ricusazione, ai sensi dell’articolo 38 c.p.p., comma 2, quando la causa addotta attiene ad eventi o atti giudiziari venuti in essere al di fuori dell’udienza dibattimentale, decorre per l’imputato solamente a partire dal momento in cui egli abbia acquisito una conoscenza personale, effettiva e completa...
Consiglio di Stato, sezione quarta, ordinanza 22 gennaio 2018, n. 404. I giudizi formulati sugli ufficiali, sottufficiali e militari di truppa dai superiori gerarchici con le schede valutative sono connotati da un’altissima discrezionalità tecnica
I giudizi formulati sugli ufficiali, sottufficiali e militari di truppa dai superiori gerarchici con le schede valutative sono connotati da un’altissima discrezionalità tecnica, comportando un attento apprezzamento delle capacità e delle attitudini dimostrate in concreto dal soggetto; essi, pertanto, impingendo direttamente nel merito dell’azione amministrativa, sono soggetti al sindacato di legittimità solo entro i ristretti...
Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 22 gennaio 2018, n. 1545. Non serve la firma del capo ufficio per la validità dell’atto di iscrizione al ruolo del tributo.
Non serve la firma del capo ufficio per la validità dell’atto di iscrizione al ruolo del tributo. Ordinanza 22 gennaio 2018, n. 1545 Data udienza 10 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CIRILLO Ettore – Presidente...
Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 16 gennaio 2018, n. 1771. In tema di reclamo ai sensi degli articoli 35 ter e 35 bis ord. pen.
In tema di reclamo ai sensi degli articoli 35 ter e 35 bis ord. pen., va considerata la natura essenzialmente compensativa, piu’ che risarcitoria in senso stretto, dell’azione finalizzata ad ottenere una riparazione effettiva delle violazioni dell’articolo 3 della Cedu, tale da escludere che l’istanza debba essere corredata dalla indicazione precisa e completa degli elementi...
Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 29 gennaio 2018, n. 2060. In riferimento alla colpa medica deve ritenersi che il secondo aiuto di una equipe medica non possa andare esente da ogni responsabilita’ solo per aver compiuto correttamente le mansioni a lui direttamente affidate
In riferimento alla colpa medica deve ritenersi che il secondo aiuto di una equipe medica non possa andare esente da ogni responsabilita’ solo per aver compiuto correttamente le mansioni a lui direttamente affidate, proprio per il principio di controllo reciproco che esiste in relazione al lavoro in equipe, secondo il quale l’obbligo di diligenza che...
Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 23 gennaio 2018, n. 1550. In tema di sanzioni amministrative, l’atto interruttivo della prescrizione nei confronti di uno dei coobbligati in solido, nelle ipotesi previste dalla L. n. 689 del 1981, articolo 6, produce effetti anche nei confronti dei coobbligati
In tema di sanzioni amministrative, l’atto interruttivo della prescrizione nei confronti di uno dei coobbligati in solido, nelle ipotesi previste dalla L. n. 689 del 1981, articolo 6, produce effetti anche nei confronti dei coobbligati, ai sensi dell’articolo 1310 c.c., stante il richiamo contenuto nell’articolo 28 della citata Legge alla disciplina del codice civile per...
Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 23 gennaio 2018, n. 1558. Nel giudizio promosso dall’assicurato nei confronti dell’assicuratore, e avente a oggetto il pagamento dell’indennizzo assicurativo, è onere dell’attore provare che il rischio avveratosi rientri nei “rischi inclusi”
Nel giudizio promosso dall’assicurato nei confronti dell’assicuratore, e avente a oggetto il pagamento dell’indennizzo assicurativo, è onere dell’attore provare che il rischio avveratosi rientri nei “rischi inclusi”, ovvero nella categoria generale di rischi oggetto di copertura assicurativa. Se il contratto contiene clausole di delimitazione del rischio indennizzabile (soggettive, oggettive, causali, spaziali, temporali), la sussistenza dei...
Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 30 gennaio 2018, n. 639. Se la ratio dell’art. 5, comma 1, D.Lgs. 109/2012, consente di dare alla disposizione un’interpretazione elastica, non può trascurarsi l’opposta esigenza di limitare gli abusi
Se la ratio dell’art. 5, comma 1, D.Lgs. 109/2012, consente di dare alla disposizione un’interpretazione elastica, non può trascurarsi l’opposta esigenza di limitare gli abusi, statisticamente frequenti in tutte le procedure di sanatoria, e di scongiurare il rischio che un’eccessiva flessibilità sui requisiti di accesso alla sanatoria si traduca in un moltiplicatore dei flussi di...
Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 15 gennaio 2018, n. 1544. L’espulsione dello straniero, identificato, il quale sia stato condannato e si trovi detenuto in esecuzione di pena anche residua non superiore a due anni per reati non ostativi
L’espulsione dello straniero, identificato, il quale sia stato condannato e si trovi detenuto in esecuzione di pena anche residua non superiore a due anni per reati non ostativi, prevista dal Decreto Legislativo n. 286 del 1998, articolo 16, comma 5, profondamente riscritto dalla L. n. 189 del 2002, articolo 15 e ulteriormente integrato dalla L....





