Esposizione ampia e chiara ⚖️
La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza civile n. 19099 dell'11 luglio 2025, ha fornito un criterio temporale per l'esercizio dell'azione revocatoria ordinaria nel caso di credito litigioso (cioè un credito la cui esistenza è ancora oggetto di contestazione in giudizio).
La Suprema Corte ha stabilito che un credito, anche se litigioso, è idoneo a far insorgere la qualità di creditore e, conseguentemente, abilita all'esperimento dell'azione revocatoria (art. 2901 c.c.). Ai fini di stabilire se tale credito sia sorto anteriormente all'atto di disposizione patrimoniale compiuto dal debitore (requisito fondamentale della revocatoria), occorre fare riferimento al momento genetico dell'obbligazione, distinguendo a seconda della sua fonte:
Credito di fonte contrattuale: si deve fare riferimento alla data del contratto da cui trae origine l'obbligazione.
Credito risarcitorio da fatto illecito: si deve fare riferimento alla data dell'illecito che ha cagionato il danno, anche se la liquidazione del danno avverrà successivamente.
In entrambi i casi, è la data in cui il rapporto giuridico è nato (il contratto o l'illecito) a definire la preesistenza del credito rispetto all'atto revocando.



