Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 28 novembre 2017, n. 28378. In un appalto privato la valutazione della mancata contestazione non può prescindere dall’ordine delle domande formulate in giudizio
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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 28 novembre 2017, n. 28378. In un appalto privato la valutazione della mancata contestazione non può prescindere dall’ordine delle domande formulate in giudizio

In un appalto privato la valutazione della mancata contestazione non può prescindere dall’ordine delle domande formulate in giudizio di guisa che non vi può essere esclusivamente mancata contestazione rispetto ai fatti costitutivi fondanti una domanda riconvenzionale quando non vi è stata contestazione in ordine agli opposti ed inconciliabili (con la successiva istanza riconvenzionale) fatti costitutivi...

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Corte Costituzionale, sentenza n. 254 del 7 dicembre 2017

Sentenza 254/2017 (ECLI:IT:COST:2017:254) Giudizio:  GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE Presidente: GROSSI – Redattore:  MORELLI Udienza Pubblica del 07/11/2017;    Decisione  del 07/11/2017 Deposito del 06/12/2017;   Pubblicazione in G. U. Norme impugnate:  Art. 29, c. 2°, del decreto legislativo 10/09/2003, n. 276. Massime: Atti decisi: ord. 247/2016 SENTENZA N. 254 ANNO 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 9 novembre 2017, n. 26552. L’ipotesi di responsabilita’ regolata dall’articolo 1669 c.c. in tema di rovina e difetti di immobili
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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 9 novembre 2017, n. 26552. L’ipotesi di responsabilita’ regolata dall’articolo 1669 c.c. in tema di rovina e difetti di immobili

L’ipotesi di responsabilita’ regolata dall’articolo 1669 c.c. in tema di rovina e difetti di immobili ha natura extracontrattuale e, conseguentemente, trova un ambito di applicazione piu’ ampio di quello risultante dal tenore letterale della disposizione cosicche’ nella stessa possono incorrere, a titolo di concorso con l’appaltatore che abbia costruito un fabbricato minato da gravi difetti...

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 9 ottobre 2017, n. 23558. Il recesso ad nutum non presuppone necessariamente uno stato di regolare svolgimento del rapporto ma, al contrario, stante l’ampiezza di formulazione della norma di cui all’art. 1671 cc, può essere esercitato per qualsiasi ragione che induca il committente a porre fine al rapporto
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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 9 ottobre 2017, n. 23558. Il recesso ad nutum non presuppone necessariamente uno stato di regolare svolgimento del rapporto ma, al contrario, stante l’ampiezza di formulazione della norma di cui all’art. 1671 cc, può essere esercitato per qualsiasi ragione che induca il committente a porre fine al rapporto

Il recesso ad nutum non presuppone necessariamente uno stato di regolare svolgimento del rapporto ma, al contrario, stante l’ampiezza di formulazione della norma di cui all’art. 1671 cc, può essere esercitato per qualsiasi ragione che induca il committente a porre fine al rapporto, da un canto non essendo configurabile un diritto dell’appaltatore a proseguire nell’esecuzione...

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 17 ottobre 2017, n. 24486. In tema di appalto e il termine annuale previsto, a pena di decadenza, dall’art. 1669, primo comma c.c.
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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 17 ottobre 2017, n. 24486. In tema di appalto e il termine annuale previsto, a pena di decadenza, dall’art. 1669, primo comma c.c.

In tema di appalto, il termine annuale previsto, a pena di decadenza, dall’art. 1669, primo comma c.c. per la denuncia dei gravi difetti dell’opera appaltata decorre dal giorno in cui il committente (o l’acquirente) abbia conseguito un apprezzabile grado di conoscenza obbiettiva della gravità dei difetti stessi e della loro derivazione eziologica dall’imperfetta esecuzione dell’opera...

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 21 settembre 2017, n. 21959. L’appaltatore e’ obbligato a controllare la bonta’ del progetto o delle istruzioni impartite dal committente
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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 21 settembre 2017, n. 21959. L’appaltatore e’ obbligato a controllare la bonta’ del progetto o delle istruzioni impartite dal committente

L‘appaltatore, dovendo assolvere al proprio dovere di osservare i criteri generali della tecnica relativi al particolare lavoro affidatogli, e’ obbligato a controllare, nei limiti delle sue cognizioni, la bonta’ del progetto o delle istruzioni impartite dal committente e, ove queste siano palesemente errate, puo’ andare esente da responsabilita’, soltanto, se dimostri di avere manifestato il...

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 14 settembre 2017, n. 21315. Appalto. L’exceptio non rite adimpleti contractus
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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 14 settembre 2017, n. 21315. Appalto. L’exceptio non rite adimpleti contractus

L’exceptio non rite adimpleti contractus; tale eccezione,  non richiede l’adozione di forme speciali o formule sacramentali, essendo sufficiente che la volonta’ della parte di sollevarla sia desumibile, in modo non equivoco, dall’insieme delle sue difese. Il contraente che si avvale legittimamente di tale diritto non puo’ essere considerato in mora, e non e’ percio’ tenuto...

Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 21 agosto 2017, n. 20214
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Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 21 agosto 2017, n. 20214

L’appaltatore, anche quando sia chiamato a realizzare un progetto altrui, e’ sempre tenuto a rispettare le regole dell’arte ed e’ soggetto a responsabilita’ anche in caso di ingerenza del committente, cosicche’ la responsabilita’ dell’appaltatore, con il conseguente obbligo risarcitorio, non viene meno neppure in caso di vizi imputabili ad errori di progettazione o direzione dei...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 agosto 2017, n. 20274
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 agosto 2017, n. 20274

In caso di risoluzione del contratto di appalto per inadempimento del committente e non sia configurabile la restituzione in natura all’impresa appaltatrice della costruzione parzialmente realizzata, il committente e’ obbligato a reintegrare la situazione patrimoniale dell’altro contraente attraverso la corresponsione del valore venale dell’opus con riferimento al momento della pronuncia di risoluzione, nella quale l’obbligo...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 28 luglio 2017, n. 18891
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 28 luglio 2017, n. 18891

L’azione di responsabilita’ per rovina e difetti di cose immobili, di cui all’articolo 1669 c.c., puo’ essere esercitata anche dall’acquirente nei confronti del venditore che, prima della vendita, abbia fatto eseguire sull’immobile ad un appaltatore, sotto la propria direzione ed il proprio controllo, opere di ristrutturazione edilizia o interventi manutentivi o modificativi di lunga durata, che...