sanzione amministrativa

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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 31 gennaio 2018, n. 2417. Al fine della validità dell’accertamento della violazione del divieto di sosta

Al fine della validità dell'accertamento della violazione del divieto di sosta, è sufficiente che vi sia la visibilità di un sol tipo di segnaletica (verticale o orizzontale) anche in difetto [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 14 gennaio 2016, n. 463. Il verbale di contravvenzione con cui viene contestata un’infrazione del codice della strada non deve indicare con estrema precisione il punto esatto in cui sarebbe avvenuta l’irregolarità

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 14 gennaio 2016, n. 463 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 16 settembre 2015, n. 18144. In tema di sanzioni amministrative conseguenti al superamento dei limiti di velocità accertato mediante autovelox, l’omissione della contestazione immediata è direttamente consentita dall’art. 4, comma 4, D.L. n. 121 del 2002, convertito dalla L. n. 168 del 2002, sicché, al fine di garantire il diritto di difesa dell’autore dell’infrazione, basta che nel verbale di contestazione vengano richiamati gli estremi del decreto prefettizio -di cui non è necessaria l’allegazione- autorizzativo della contestazione differita, potendo il destinatario del verbale ottenere ogni utile informazione con l’esercizio del diritto di accesso alla documentazione amministrativa garantito dall’art. 22 L. n. 241 del 1990

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 16 settembre 2015, n. 18144 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 17 giugno 2015, n. 12568. In tema di violazioni al Codice della Strada, l’ipotesi di illecito amministrativo prevista dal disposto dell’art. 126-bis va intesa nel senso che il legislatore ha ritenuto di sanzionare l’omissione della collaborazione che il cittadino ed, in particolare, il proprietario del veicolo in quanto titolare della disponibilità di esso e quindi responsabile dell’immissione dello stesso in circolazione deve prestare all’autorità preposta alla vigilanza sulla circolazione stradale al fine di consentirle di procedere agli accertamenti necessari per l’espletamento dei servizi di polizia amministrativa e giudiziaria, dovendosi tener conto che la violazione delle norme del C.d.S. può assumere rilevanza non solo amministrativa, ma anche penale

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 17 giugno 2015, n. 12568   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 16 dicembre 2014, n. 26434. Le multe per l’indebito accesso in diverse date e orari nella Ztl devono essere rivalutate secondo il principio del concorso formale

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 16 dicembre 2014, n. 26434 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 21 ottobre 2014, n. 22318. Il proprietario del veicolo, il quale intenda sottrarsi alla presunzione di responsabilita’ prevista dal terzo comma dell’articolo 2054 c.c., non puo’ limitarsi a provare che la circolazione sia avvenuta senza il suo consenso (invito domino), ma deve dimostrare che la stessa abbia avuto luogo “contro la sua volonta’” (prohibente domino), il che postula che la volonta’ contraria si sia manifestata in un concreto e idoneo comportamento ostativo specificamente rivolto a vietare la circolazione ed estrinsecatosi in atti e fatti rilevatori della diligenza e delle cautele allo scopo adottate

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 21 ottobre 2014, n. 22318 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 6 ottobre 2014, n. 20983. Nel caso in cui l’opposizione proposta innanzi al giudice di pace avverso il verbale di contestazione di violazione di norme del Codice della Strada venga respinta, il titolo esecutivo è costituito dalla relativa sentenza di rigetto e non già dal verbale di accertamento

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 6 ottobre 2014, n. 20983   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 3 ottobre 2014, n. 20918. In materia di sanzioni amministrative pecuniarie non si applica il principio di retroattivita’ della legge piu’ favorevole, previsto dal Decreto Legislativo n. 472 del 1997, articolo 3, soltanto per le infrazioni valutarie e tributarie, e cio’ tenuto conto della peculiarita’ sostanziale che caratterini le rispettive materie. Nella specie, la S.C. ha ritenuto non applicabile, alle sanzioni amministrative in materia di omessa registrazione nelle scritture contabili dei lavoratori dipendenti, previste dal Decreto Legge 22 febbraio 2002, n. 12, articolo 3, comma 3, conv. in Legge 23 aprile 2002, n. 73, la modifica apportata a detta norma dal Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223, articolo 36-bis, comma 7, conv. in Legge 8 aprile 2006, n. 248 e piu’ favorevole al contribuente

Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 3 ottobre 2014, n. 20918 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 30 aprile 2014, n. 9556. In tema di liquidazione delle spese giudiziali, il limite del valore della domanda, sancito dal quarto comma dell’art. 91 cod. proc. civ., opera soltanto nelle controversie devolute alla giurisdizione equitativa del giudice di pace e non si applica, quindi, nelle controversie di opposizione a ordinanza-ingiunzione o a verbale di accertamento di violazioni del codice della strada, le quali, pur se di competenza del giudice di pace e di valore non superiore ai millecento euro, esigono il giudizio secondo diritto, ciò che giustifica la difesa tecnica e fa apparire ragionevole sul piano costituzionale l’esclusione del limite di liquidazione

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 30 aprile 2014, n. 9556 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

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