riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo

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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 11 settembre 2017, n. 4276. Tra le controversie devolute al Giudice del lavoro fanno parte anche quelle relative alla mobilità del personale

Delle controversie devolute al Giudice del lavoro fanno parte quelle relative alla mobilità del personale, che costituiscono atti di cd microrganizzazione del rapporto, del tutto analoghi a quelli di un [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 8 novembre 2016, n. 22650

Ai sensi dell' 133 lett. f) del Codice del processo amministrativo è competente il Giudice amministrativo a valutare la controversia tra un commerciante nei confronti di un Comune perché nel tratto antistante [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 28 luglio 2016, n. 15666

La controversia avente ad oggetto l'escussione, da parte del Comune, di una polizza fideiussoria concessa a garanzia di somme dovute per oneri di urbanizzazione e a titolo di penali, pattuite [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, ordinanza 3 marzo 2016, n. 4190. Vi è difetto assoluto di giurisdizione sull’impugnazione degli atti con i quali il presidente dell’Assemblea regionale siciliana scioglie e ricostituisce una commissione legislativa permanente, trattandosi dell’esercizio della potestà di autorganizzazione dell’organo legislativo regionale, insuscettibile di sindacato giurisdizionale e affidato ai meccanismi della responsabilità politica. Nel procedimento per la decisione sul regolamento di giurisdizione, ai sensi dell’art. 380 ter c.p.c., sono irricevibili le note di replica depositate dalla parte all’esito della discussione, se nell’adunanza camerale il P.M. si è limitato a confermare le conclusioni scritte notificate alle parti

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite ordinanza 3 marzo 2016, n. 4190 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 15 settembre 2015, n. 18079. Costituisce motivo di ricorso attinente alla giurisdizione quello con il quale si denunzia che il Consiglio di Stato abbia esercitato i poteri inerenti alla giurisdizione di merito o esclusiva, al di fuori dei casi in cui la legge lo consente. Rimangono, invece fuori, dal perimetro dei motivi inerenti alla giurisdizione tutte le situazioni in cui si denunzi un cattivo esercizio da parte del Consiglio di Stato della propria giurisdizione, quando cioè si prospetti una violazione nell’interpretazione di norme di legge, o falsa applicazione delle stesse, posta in essere dal Consiglio di Stato all’interno dell’area riservata alla sua giurisdizione. In questo caso il vizio, attenendo all’esplicazione interna del potere giurisdizionale conferito dalla legge al giudice amministrativo, non può essere oggetto di ricorso per cassazione

Suprema Corte di Cassazione Sezioni Unite Civili sentenza 15 settembre 2015, n. 18079   Ragioni della decisione 1. Il dott. M.L.E. partecipò all'esame per l'abilitazione all'esercizio della professione forense svoltosi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 17 settembre 2015, n. 18217. La giurisdizione spetta al g.o. allorché si discute della interpretazione di una clausola convenzionale che regola l’adempimento della obbligazione del concessionario di versare una somma a titolo di penale in conseguenza dell’inadempimento di altra clausola contrattuale avente carattere pecuniario, e senza che abbia rilievo, ai fini di tale giurisdizione, che la domanda possa implicare modificazioni di provvedimenti autoritativi dell’amministrazione, trattandosi di questione influente sotto il diverso profilo dei limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario , al quale “appartengono le controversie concernenti l’interpretazione dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto” – e quindi anche la non imputabilità dell’inadempimento, quale ragione di esonero di responsabilità, ai sensi dell’art. 1218 cod. civ., ed espressione del diritto soggettivo del privato all’integrità del patrimonio – “nonché quelle rivolte ad accertarne le condizioni di validità e di efficacia e ad ottenerne la declaratoria di nullità o inefficacia, ovvero l’annullamento, posto che anche esse hanno ad oggetto il rapporto privatistico discendente dal negozio e che gli eventuali vizi di questo devono essere esaminati, esclusivamente dal giudice ordinario, competente a conoscerne l’intera disciplina

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 17 settembre 2015, n. 18217 Svolgimento del processo Con sentenza del 12 giugno 2013 il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza n. [...]

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 settembre 2015, n. 4138. La giurisdizione del giudice si determina sulla base domanda e, ai fini del riparto tra giudice ordinario e giudice amministrativo, rileva non già la prospettazione delle parti, quanto piuttosto il c.d. petitum sostanziale, da identificarsi non solo e non tanto in funzione della concreta statuizione che si chiede al giudice, ma in funzione della c.d. causa petendi, cioè dell’intrinseca natura della posizione giuridica dedotta in giudizio ed individuata dal giudice sulla base dei fatti e degli atti posti a sostegno della pretesa giudiziale

Consiglio di Stato sezione V sentenza 7 settembre 2015, n. 4138 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, ordinanza 12 giugno 2015, n. 12177. L’affidamento in concessione di un’area comunale, con trasferimento del diritto di superficie, per l’installazione di un impianto eolico è atto negoziale, che, sebbene posto in essere all’esito di una gara pubblica, instaura un rapporto paritetico, non potendo il Comune esercitare i poteri di supremazia ed imperio tipici dell’attività amministrativa. Pertanto, la domanda di nullità o risoluzione della convenzione, proposta dal superficiario sull’assunto che l’area sia inidonea per difetto di ventosità, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite ordinanza 12 giugno 2015, n. 12177 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 12 giugno 2015, n. 12178. La domanda del gestore di una clinica privata convenzionata diretta ad ottenere la riclassificazione della struttura in una superiore fascia di accreditamento e la conseguente applicazione di un più elevato tariffario delle prestazioni è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, atteso che la P.A., quando riscontra le condizioni di applicabilità o revisione della convenzione di accreditamento, esercita una potestà pubblica

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 12 giugno 2015, n. 12178 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 26 maggio 8 luglio 2015, n. 14185. La pubblica amministrazione che procede alla locazione di un immobile da adibire alla propria attività istituzionale agisce secondo le regole del diritto privato anche nel caso in cui, in maniera facoltativa, decida di indire una gara per individuare gli immobili. Ne consegue che ogni controversia inerente al contratto di locazione e/o alla fase precontrattuale concerne diritti soggettivi e per questo motivo rientra nella giurisdizione del Giudice ordinario

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 26 maggio  8 luglio 2015, n. 14185 Svolgimento del processo La Edilsole s.r.l. denunzia il conflitto reale di giurisdizione determinatosi ri­guardo all'azione risarcitoria [...]

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