Relatore LOMBARDO Luigi

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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 15 novembre 2017, n. 27099. È rilevante la questione di legittimità costituzionale sulla sanzione disciplinare della destituzione del notaio ogni qual volta questi, dopo essere stato condannato per due volte alla sospensione per violazione del medesimo art. 147, violi nuovamente la medesima disposizione nei dieci anni successivi

È rilevante e non manifestamente infondata - in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. - la questione di legittimità costituzionale dell’art. 147, comma 2, della l. n. 89 del [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 8 maggio 2017, n. 11184

In materia condominiale è illegittima l'annessione di una parte del sottotetto da parte del proprietario dell'appartamento dell'ultimo piano se, mancando un titolo di trasferimento ad hoc, il locale è abitabile [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 16 febbraio 2017, n. 4191

Nell'ambito delle consulenze tecniche d'ufficio, i Ctu possono essere autorizzati dal giudice ad avvalersi di appositi ausiliari, destinati a svolgere un'attività strumentale a supporto dell'incarico ricevuto qualora se ne ravvisi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 giugno 2016, n. 12917

Le autorizzazioni amministrative esauriscono la loro efficacia nell'ambito del rapporto pubblicistico tra P.A. e privato, senza estendersi ai rapporti tra privati, non potendo - neppure ai fini della legittimita' di [...]

Il notaio richiesto della preparazione e stesura di un atto pubblico di trasferimento immobiliare, la preventiva verifica della libertà e disponibilità del bene e, più in generale, delle risultanze dei registri immobiliari attraverso la loro visura, costituisce, salvo espressa dispensa per concorde volontà delle parti, obbligo derivante dall’incarico conferitogli dal cliente e, quindi, fa parte dell’oggetto della prestazione d’opera professionale, poiché l’opera di cui è richiesto non si riduce al mero compito di accertamento della volontà delle parti, ma si estende a quelle attività preparatorie e successive necessarie perché sia assicurata la serietà e certezza dell’atto giuridico da rogarsi ed, in particolare, la sua attitudine ad assicurare il conseguimento dello scopo tipico di esso e del risultato pratico voluto dalle parti partecipanti alla stipula dell’atto medesimo. Conseguentemente, l’inosservanza dei suddetti obblighi accessori da parte del notaio dà luogo a responsabilità ex contractu per inadempimento dell’obbligazione di prestazione d’opera intellettuale, a nulla rilevando che la legge professionale non contenga alcun esplicito riferimento a tale peculiare forma di responsabilità, e, stante il suddetto obbligo, non è ontologicamente configurabile il concorso colposo del danneggiato ex art. 1227 cod. civ. Corte di Cassazione,s ezione III, sentenza 3 maggio 2016, n. 8703.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 3 maggio 2016, n. 8703 Ritenuto in fatto 1. - M.S. e G.A. convennero in giudizio Z.F. , chiedendo la condanna della stessa [...]

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