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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 22 febbraio 2017, n. 821

  Le scelte urbanistiche costituiscono valutazioni di merito sottratte al sindacato giurisdizionale di legittimità, salvo che risultino inficiate da errori di fatto, abnormi illogicità, violazioni procedurali, ovvero che, per quanto [...]

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 29 febbraio 2016, n. 849. E’ inammissibile il ricorso proposto per l’annullamento in parte qua del piano regolatore generale, che sia stato notificato solo al Comune e non anche alla Regione che lo ha approvato, né tale omissione può essere sanata dal giudice adito con l’ordine rivolto al ricorrente di procedere all’integrazione del contraddittorio, atteso che questa può essere disposta nei confronti dei controinteressati e a condizione che almeno uno di essi sia stato ritualmente evocato in giudizio, e non anche dell’ Autorità emanante, che è parte principale ed essenziale del giudizio

Consiglio di Stato sezione IV sentenza 29 febbraio 2016, n. 849   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Quarta ha pronunciato [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 31 dicembre 2014, n. 27565. Per la S.C. errata e’ la considerazione che non si possano configurare i presupposti per la costituzione di servitu’ coattiva di passaggio quando e per la sola circostanza che i terreni di una zona gia’ “sono edificati e raggiungibili da attraverso una rete di strade che si e’ formata gia’ nel tempo con caratteristiche evidentemente diverse da quelle ora imposte dal piano regolatore”. Con la decisione del Giudice di appello si e’, infatti, ritenuto che il fondo medesimo avesse gia’ una strada a proprio servizio e che la medesima strada (anche se di carreggiata inferiore a quella prevista PRG Aosta) era tale da consentire comunque l’uscita sulla via pubblica e cio’ anche per il transito di veicoli a trazione meccanica e che, pertanto, “mancavano i presupposti per la costituzione di servitu’ coattiva di passaggio”. Per la Cassazione la pianificazione urbanistica riservata alla P.A. ben puo’, come in ipotesi, prevedere una particolare sezione delle strade di urbanizzazione (sezione “misurata a partire dal loro inserimento nella maglia delle strade pubbliche, non inferiore a metri lineari 3,60”) o una particolare pendenza del loro tracciatoi cosi’ come stabilito dalle invocate norme di attuazione del locale P.R.G.. In tal caso la necessita’ dell’adeguamento dimensionale alle prescritte normative urbanistiche configura i presupposti per la creazione della costituzione coattiva di servitu’ cosi’ come richiesta in causa.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 31 dicembre 2014, n. 27565 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 13 gennaio 2015, n. 49. Se sussiste una discrasia tra parte normativa e parte grafica delle prescrizioni di PRG, torna pienamente applicabile al caso di specie la regula iuris secondo cui nel contrasto tra normativa e segno grafico occorre dare prevalenza alla prima. Trattasi di un indirizzo ermeneutico del tutto coerente e che si affianca a quello per il quale, in omaggio al principio generale di tutela dell’affidamento, in caso di contrasto tra tavole planimetriche allegate allo strumento urbanistico, il dubbio circa la disciplina di Piano da applicare ad un determinata area va risolto nel senso meno oneroso per la proprietà.

Consiglio di Stato sezione IV sentenza 13 gennaio 2015, n. 49 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUARTA ha pronunciato la [...]