Tag: Presidente CONTI Giovanni

Non sussiste a carico del pm l’onere di trasmettere, prima al gip e poi al Tribunale, tutti gli atti di indagine nella loro integralità, in quanto l’organo d’accusa è legittimato a selezionare il materiale indiziario da sottoporre al vaglio del giudice, mentre l’obbligo di una trasmissione integrale e completa sussiste solo per gli elementi a favore dell’imputato. Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 3 maggio 2016, n. 18448

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 3 maggio 2016, n. 18448 Ritenuto in fatto 1. II difensore di G.P. ha proposto ricorso per Cassazione contro l’ordinanza con la quale il Tribunale […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 24 marzo 2016, n. 12539. L’obbligo di astensione previsto dal Testo Unico degli Enti Locali per il consigliere comunale (art. 78, d. lgs. 267/2000) non ricomprende anche il successivo e correlato obbligo di allontanarsi dall’aula il quale non rientra tra le disposizioni precettive della predetta norma, la quale non prevede detta condotta accessoria, che era invece imposta dal precedente art. 279 del Testo Unico 383/34

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 24 marzo 2016, n. 12539 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza del 07 marzo 2016, n. 9415. Il reato di favoreggiamento personale è reato di pericolo, la condotta deve consistere in un’attività che frapponga un ostacolo, anche se limitato o temporaneo, allo svolgimento delle indagini, che provochi cioè una negativa alterazione del contesto fattuale all’interno del quale le investigazioni e le ricerche erano in corso o si sarebbero potute svolgere. Ne discende che è irrilevante la circostanza che, nel caso di specie, le indagini non fossero ancora iniziate. Il reato, dunque, può essere integrato da qualunque condotta, positiva o negativa, diretta o indiretta, mentre non è necessaria la dimostrazione dell’effettivo vantaggio conseguito dal soggetto favorito, occorrendo solo la prova della oggettiva idoneità della condotta favoreggiatrice ad intralciare il corso della giustizia

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza del 07 marzo 2016, n. 9415 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CONTI Giovanni – Presidente – […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 marzo 2016, n. 11876. L’allontanamento dall’abitazione determinato da un improvviso malore causato dalla condizione di diabetico e dalla necessità di doversi recare a casa di una vicina per utilizzare il misuratore del tasso glicemico, non integra quella situazione di stato di necessità idoneo a giustificare il comportamento ove risulti che il reo non si sia trovato solo al momento del malore, ma in compagnia di altri

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 21 marzo 2016, n. 11876 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]