Presidente BRUSCO Carlo Giuseppe

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 8 marzo 2016, n. 9559. In materia di lesioni personali colpose in ambito calcistico, trova applicazione la scriminante atipica dell’accettazione del rischio consentito, e con essa è esclusa l’antigiuridicità del fatto, qualora si tratti di azione posta in essere senza volontà lesiva, nel rispetto del regolamento, e l’evento di danno sia la conseguenza della natura stessa dell’attività sportiva che implica contatto fisico. (Nel caso di specie, viene esclusa l’antigiuridicità del fatto nella condotta del calciatore che, nel corso di una partita di calcio, in un’azione di gioco, al fine d’interrompere l’azione avviata dall’avversario, il quale al termine della partita, impossessatosi del pallone aveva dato vita ad un veloce contropiede della squadra ospitata, spingendo davanti a sé la sfera, con l’intento di guadagnare prestamente l’area di rigore, attingeva, con eccessiva violenza, con un calcio la gamba dell’avversario, causandogli lesioni gravi, consistite nella frattura della tibia sinistra)

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV SENTENZA 8 marzo 2016, n.9559 Ritenuto in fatto Nel corso di una partita di calcio del campionato, serie 'eccellenza', girone Sardegna, D.B.V., calciatore della [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 3 febbraio 2016, n. 4513. La circostanza attenuante di cui all’art. 62, comma primo, n. 6, cod. pen. non può essere riconosciuta allorquando il risarcimento del danno è stato unicamente riferito dalla vittima dell’infortunio sul lavoro, ma senza alcuna indicazione circa il relativo ammontare, atteso che la valutazione in ordine alla congruità del risarcimento è rimessa all’apprezzamento del giudice, donde è necessario mettere a disposizione dell’organo giudicante elementi conoscitivi specifici sull’entità del risarcimento

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 3 febbraio 2016, n. 4513 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 2 febbraio 2016, n. 4334. Al fine di escludere la responsabilità del venditore per aver fornito all’acquirente una macchina “insicura”, non rileva il c.d. principio dell’affidamento, ossia l’aver confidato nella diligenza del titolare della società autorizzata ai sensi dell’art. 11 del D. Lgs. n. 17/2010 a svolgere l’attività di certificazione di corrispondenza delle macchine utensili ai parametri CE, laddove possa escludersi dalla semplice lettura del contenuto del libretto di istruzioni che la valutazione dei rischi e la idoneità del macchinario fossero stati oggetto di positiva considerazione da parte del venditore, ancorché questi avesse esaminato la macchina. Ne consegue che è onere del venditore avvisare il cliente dell’inidoneità della macchina ad un utilizzo diverso da quello per il quale è stata costruita

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 2 febbraio 2016, n. 4334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 3 febbraio 2016, n. 4501. Per assolvere i doveri in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, il datore non è esentato dalla conformità di un macchinario alla legislazione vigente al momento dell’acquisto ma ha l’onere di adeguare i presidi di sicurezza alle nuove acquisizioni tecnologiche e scientifiche; ne consegue che in mancanza di tale adeguamento il datore risponde dell’infortunio del lavoratore avvenuto a causa del macchinario non conforme

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV SENTENZA 3 febbraio 2016, n. 4501 Ritenuto in fatto Con sentenza 16.12.2014, la Corte di Appello di Lecce - sezione distaccata di Taranto -, [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 3 febbraio 2016, n. 4468. Le linee guida per le pratiche terapeutiche costituiscono sapere scientifico e tecnologico codificato, reso disponibile in forma condensata, in modo che possa costituire un’utile guida per orientare agevolmente, in modo efficiente ed appropriato, le decisioni terapeutiche

Suprema CORTE DI CASSAZIONE sezione IV SENTENZA 3 febbraio 2016, n. 4468 est. dott. Claudio D’Isa Ritenuto in fatto S.G. ricorre per cassazione avverso la sentenza, indicata in epigrafe, della [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 15 dicembre 2015, n. 49352. In relazione alla revoca della patente, è da considerare incidente anche la collisione con un veicolo in sosta. Va disposta la revoca della patente di guida nel caso in cui il conducente in stato di intossicazione alcolica abbia provocato un sinistro stradale, nella cui nozione, da interpretare in senso ampio, rientra qualsiasi collisione e anche un lieve tamponamento, lungo la traiettoria di marcia, con un veicolo in sosta

Suprema Corte di Cassazione seizone IV sentenza 15 dicembre 2015, n. 49352 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

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