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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 14 novembre 2017, n. 26850. Danno da perdita di chances in relazioni a futuri lavori anche nel caso in cui la vittima sia disoccupata

Nel danno subito da circolazione stradale oltre al riconoscimento dell'invalidità permanente va riconosciuto anche il danno da perdita di chances in relazioni a futuri lavori anche nel caso in cui [...]

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 24 ottobre 2017, n. 25102. In tema di risarcimento del danno, il creditore che voglia ottenere i danni derivanti dalla perdita di “chance”

In tema di risarcimento del danno, il creditore che voglia ottenere i danni derivanti dalla perdita di "chance" - che, come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato [...]

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 14 marzo 2017, n. 6488

Quando le chances che si assumono perse attengono alla futura attività lavorativa del soggetto danneggiato a causa dei postumi permanenti della lesione della salute, il danno cosiddetto da perdita di [...]

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 13 ottobre 2016, n. 20630

In un sinistro stradale, la «particolare gravità» delle lesioni riportate dalla vittima non autorizza di per sé sola la «personalizzazione del danno», in assenza della prova di una maggiore nocività [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 aprile 2015, n. 6881. Dal dovere di prevenzione imposto al datore di lavoro dall’articolo 2087 del Cc non può desumersi la prescrizione di un obbligo assoluto di rispettare ogni cautela possibile e innominata diretta a evitare qualsiasi danno, occorrendo sempre che l’evento dannoso, per la sua risarcibilità, sia riconducibile a colpa del datore di lavoro per violazione di obblighi di comportamento di fonte legale o suggeriti dalla tecnica, ma concretamente individuati.

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 3 aprile 2015, n. 6881 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 16 ottobre 2014, n. 21917. In caso di illecito civile che abbia determinato la morte della vittima, il danno cosiddetto “catastrofale”, conseguente alla sofferenza dalla stessa patita – a causa delle lesioni riportate – nell’assistere, nel lasso di tempo compreso tra l’evento che le ha provocate e la morte, alla perdita della propria vita (danno diverso sia da quello cosiddetto “tanatologico”, ovvero connesso alla perdita della vita come massima espressione del bene salute, sia da quello rivendicabile jure hereditatis dagli eredi della vittima dell’illecito, poi rivelatosi mortale, per avere il medesimo sofferto, per un considerevole lasso di tempo, una lesione della propria integrità psico-fisica costituente un autonomo danno “biologico”, accertabile con valutazione medico legale) deve comunque includersi, al pari di essi, nella categoria del danno non patrimoniale ex art. 2059 cod. civ., ed è risarcibile in favore degli eredi del defunto.

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 16 ottobre 2014, n. 21917 Fatto e diritto 1. Con sentenza 30.5.2012, la corte d'appello di L'Aquila ha confermato la sentenza 1.2.2006 del [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 marzo 2014, n. 7195. In tema di responsabilità medica, dà luogo a danno risarcibile l’errata esecuzione di un intervento chirurgico praticabile per rallentare l’esito certamente infausto di una malattia, che abbia comportato la perdita per il paziente della chance di vivere per un periodo di tempo più lungo rispetto a quello poi effettivamente vissuto. In tale eventualità, le possibilità di sopravvivenza, misurate in astratto secondo criteri percentuali, rilevano ai fini della liquidazione equitativa del danno, che dovrà altresì tenere conto dello scarto temporale tra la durata della sopravvivenza effettiva e quella della sopravvivenza possibile in caso di intervento chirurgico corretto

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza  27 marzo 2014, n. 7195 Svolgimento del processo 1.- V.C.M. , essendo deceduta sua moglie, D.Z.S. , a causa di aggravata patologia neoplastica, [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 4078 del 20 febbraio 2014. In tema di perdita di chances e rilevante probabilità

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 4078 del 20 febbraio 2014 Svolgimento del processo 1.- Nel giudizio promosso da C.G. ei confronti di D.J. e della MA s.p.a., [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 21678 del 23 settembre 2013. Il lavoratore/creditore che voglia ottenere i danni derivanti dalla perdita di chance ha l’onere di provare, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità, la realizzazione in concreto dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato e impedito dalla condotta illecita della quale il danno risarcibile dev’essere conseguenza immediata e diretta

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza n. 21678 del 23 settembre 2013 Svolgimento del processo 1.- Con ricorso al Giudice del lavoro di Brescia C.S. ed altri 231 dipendenti [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 3 settembre 2013 n. 20137. Il tardivo riconoscimento della paternità non può portare alla corresponsione di un assegno di mantenimento al figlio maggiorenne, modestamente impiegato, per compensare una supposta perdita di chance, legata alla possibilità di ottenere una migliore posizione lavorativa vista la condizione sociale del padre

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 3 settembre 2013 n. 20137[1] L’attribuzione del beneficio periodico è stata fondata su ragioni improprie rispetto alla sua domanda di [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 8443 del 5 aprile 2013. Risarcimento del danno da perdita di chance in favore del dipendente in caso di esclusione non motivata dalla promozione a dirigente

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza n. 8443 del 5 aprile 2013 Svolgimento del processo Con sentenza depositata il 7 marzo 2008 la Corte d'Appello di Salerno, in parziale [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 21245 del 29 novembre 2012. Nel danno da perdita di chance di guarigione è difficile da risarcire nel caso di patologie molto gravi

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 21245  del 29 novembre 2012   Svolgimento del processo B.C. e T.A. convennero in giudizio innanzi al Tribunale di Milano la USL [...]

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