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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 28 gennaio 2014, n. 3884. In sede di sentenza di applicazione della pena su richiesta è possibile adottare, in sede di legittimità, i provvedimenti previsti dall’articolo 537 cod. proc. pen., non occorrendo alcuna valutazione di merito per una declaratoria che la legge pone come effetto inevitabile della sentenza di condanna, a cui e’ equiparabile la sentenza di applicazione della pena su accordo delle parti

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 28 gennaio 2014, n. 3884 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BEVERE Antonio – Presidente Dott. LAPALORCIA Grazia – Consigliere Dott. BRUNO P. – rel. Consigliere Dott. VESSICHELLI Maria – Consigliere Dott. DEMARCHI...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 dicembre 2013, n. 49461. Trattandosi di sanzione obbligatoria conseguente al reato di cui all’articolo 186 C.d.S., la sua applicazione e’ un atto dovuto e prescinde dall’accordo della parti in sede di patteggiamento

Suprema Corte di Cassazione sezione II Sentenza 9 dicembre 2013, n. 49461 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CASUCCI Giuliano – Presidente Dott. GALLO Domenico – rel. Consigliere Dott. TADDEI Margherita – Consigliere Dott. CERVADORO Mirella – Consigliere Dott. VERGA...

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Corte di Cassazione sezione I sentenza 15 ottobre 2013, n. 23386. La sentenza di patteggiamento non ha efficacia di giudicato nel procedimento civile però può costituire per il giudice civile un decisivo elemento di prova per il suo convincimento

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza  15 ottobre 2013, n. 23386 Svolgimento del processo 1. R..B. , titolare di un conto corrente e di un dossier titoli presso la Banca Mercantile Italiana s.c.a. r.l., convenne in giudizio l’Istituto dinanzi al Tribunale di Firenze chiedendone dichiararsi la responsabilità per la sottrazione di somme ivi depositate...

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 2 ottobre 2013 n. 40797. È inammissibile la richiesta di patteggiamento nel caso di qualificazione giuridica inesatta o di errore sul nomen iuris

Il testo integrale[1]   In tema di applicazione della pena concordata, poiché tale rito speciale comporta un accordo sulla pena, ma non anche sul fatto-reato, il giudice ha l’obbligo di procedere ex officio a verifica non meramente formale (limitata cioè alla esattezza della qualificazione giuridica del fatto e dunque alla correttezza estrinseca della imputazione), ma anche sostanziale...