lavoro irregolare

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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 6 settembre 2017, n. 20861. La rilevanza probatoria dei libri paga e matricola del datore di lavoro

In un procedimento per impiego non regolarizzato di lavoratori, i libri paga e matricola del datore di lavoro non hanno rilevanza probatoria, almeno che non siano tenuti in modo regolare [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 agosto 2015, n. 16501. In pendenza della procedura di emersione dei lavoratori stranieri irregolari manca temporaneamente all’autorità amministrativa il potere di adottare il decreto di espulsione

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 5 agosto 2015, n. 16501 Premesso Che nella relazione depositata ai sensi dell'ars. 380 bis c.p.c. si legge quanto segue: «1. - II [...]

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 3 agosto 2015, n. 3808. La natura irregolare del rapporto di lavoro dello straniero, non impedisce di applicare allo stesso, in via analogica, alcuni istituti del lavoro regolare, come le ferie, o giustificare l’uscita dall’Italia dello straniero irregolare, in presenza di un serio motivo. Ai fini del conseguimento della regolarizzazione, attribuendosi rilevanza al requisito della “presenza ininterrotta” in Italia, la ratio di salvaguardia dell’istituto della regolarizzazione da possibili abusi non sussiste, trattandosi per di più di assicurare allo straniero in attesa di regolarizzazione (procedimento che, nella prassi, dura molti mesi) la tutela di diritti riconosciuti a tutti i soggetti dell’ordinamento

Consiglio di Stato sezione III sentenza 3 agosto 2015, n. 3808 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezzione III, sentenza 14 gennaio 2015, n. 63. Ai sensi del disposto dell’art. 5, comma 1, del d.lgs. n. 109/2012, tra i requisiti essenziali per il conseguimento del beneficio della regolarizzazione del rapporto di lavoro di cittadini di paesi terzi senza permesso di soggiorno, c’è quello della presenza del lavoratore straniero in Italia in modo ininterrotto almeno dalla data del 31 dicembre 2011. La presenza dello straniero in Italia deve durare “ininterrotta”, senza possibilità di interpretazioni derogatorie, non potendo acquistare nessuna importanza le ragioni dell’eventuale assenza temporanea dal territorio italiano

Consiglio di Stato sezione III sentenza 14 gennaio 2015, n. 63 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA HA PRONUNCIATO LA [...]

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